Michael Jackson è morto: tributo al mito.

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michael-jackson1Michael Jackson è morto! 🙁

Questa notizia mi ha scosso non poco, perché pur essendo stato al centro di enormi polemiche, non posso non ricordarlo come l’immenso cantante che ha scritto la colonna sonora della mia gioventù.

In questo post desidero astenermi dal giudicarlo come persona per quello che ha fatto (o che non ha fatto, chi lo sa?), ma voglio solo ricordarlo per l’immenso genio artistico che ha colorato le vite di tantissimi giovani della mia generazione e quelli di tante altre.

Ti confesso che – a parte il normale dispiacere –  in un certo senso sono contento che se ne sia andato: sono felice per lui.


Da ormai 10 anni non giungevano altro che notizie sui suoi processi o sui suoi debiti, quindi immagino che stesse vivendo questo mondo come un incubo.michael-jackson

Ecco, è proprio qui che volevo arrivare: come può una persona con quel talento, con quella fama e con quei soldi guadagnati, essere infelice di questa vita?

Ognuno ha le sue prove da superare e credo che anche Michael abbia affrontato i suoi ‘mostri’.

Per mostri, intendo le sue paure, le prove da superare.

Le ha superate? Non importa: di sicuro ha imparato ciò che doveva imparare e questa è l’unica cosa che conta.

michaeljacksonQuando qualcuno ha una malattia, darebbe tutto ciò che ha per guarire.

Quando qualcuno ha guai finanziari, farebbe qualsiasi cosa per uscirsene.

Quando qualcuno è depresso, farebbe qualsiasi cosa per avere un briciolo di gioia di vivere in più.

E in tutti i casi, pare che nulla sia più devastante del guaio che li affligge.

Quindi per il povero, non è un dramma avere una malattia, mentre per il malato non è un dramma perdere dei soldi.

Ognuno ha le sue prove.

E credo che l’approccio più giusto sia quello di comprendere che dobbiamo prenderci ciò che di buono ci porta il nostro status.michael_jackson

Ad esempio, se ci ammaliamo, magari scopriamo che certe persone che detestavamo, sono più amiche di altre che invece non sono più presenti nel momento del bisogno.

E se abbiamo una crisi finanziaria, ci sforzeremo di trovare un escamotage per uscirne. E magari quello sforzo – che senza la crisi non avremmo fatto – ci fa fare il salto quantico che ci consente di apprendere nuove abilità e nuove facoltà che prima non pensavamo di avere.

Insomma, impariamo a goderci le nostre sfide ed impariamo ad apprezzare il mondo in cui le viviamo, magari scopriamo che è già bellissima la nostra vita così com’è… magari scopriamo che è ancora più bella grazie all’arte di geni dannati come Michael Jackson.

Scusami se in questo post sono stato un pò troppo pesante, ma sono veramente dispiaciuto.

Ti lascio con una delle mie canzoni preferite tra quelle cantate dal mitico M.J.: I Wanna Be Where You Are.

Michael Jackson Video I Wanna Be Where You Are:

Grazie Michael, per aver reso questo mondo un pò più ricco.

1abbraccio

Josè

PS

Pur avendo guadagnato cifre inimmaginabili con le rendite passive derivanti dalla vendita dei suoi album, Michael Jackson è morto povero in canna.

Questo deve far riflettere sul fatto che anche se si guadagnano 100 mila euro al mese e se ne spendono 100mila e 1 euro, non si è ricchi.

Si ha un alto tenore di vita, ma si rimane schiavi del proprio denaro. La Regola d’Oro che avrebbe sicuramente dato una mano a M.J. è che gli INCASSI devono superare le SPESE.

Se si viene meno a questa regola aurea, non ci sono santi: ci si cappotta.

Se ti va, possiamo approfondire questo argomento in uno dei prossimi post…

😉


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