Zecharia Sitchin: chi è l’uomo che dedicò la vita alla più profonda delle Verità

Zecharia SitchinZecharia Sitchin: chi è l’uomo che dedicò la vita alla più profonda delle Verità – articolo di Antonio Marchi

Cosa accade aprendo Wikipedia – la più autorevole ed immediata fonte del sapere contemporaneo 😝 – e digitando il nome di Zecharia Sitchin?

Possiamo avere un esempio chiaro, nitido e lampante del pressapochismo culturale e disequilibrato, nel quale i canali mainstream di informazione sono ormai irrimediabilmente caduti.

Arthur Schopenhauer, uno dei più illustri e profondi pensatori che il genere umano abbia mai avuto, ha sintetizzato in poche righe, più di 2 secoli orsono, una semplice ode verso quello che noi oggi definiremmo anticonformismo culturale.

Più semplicemente nelle parole di Schopenhauer troviamo una tangibile diffida verso quella riluttante abitudine a bollare ed etichettare come ciarlatano, millantatore per arrivare al più contemporaneo bufalaro, chiunque non sia allineato, ed aggiungerei sottomesso, al canonico pensiero accademico scientifico, in ogni campo di riferimento, in ogni ramo ed in ogni disciplina che determina il nostro sapere, la nostra cultura, il nostro background conoscitivo:

Arthur Schopenhauer

Dilettanti! Dilettanti!

Così vengono chiamati con disprezzo coloro che si occupano di una scienza o di un’arte, per l’amore di essa e per la gioia che ne ricevono, per il loro diletto, da quanti si sono dedicati agli stessi studi per il proprio guadagno, poiché costoro si dilettano solo del denaro che con tali studi si procurano […]

Il pubblico ha lo stesso atteggiamento e la stessa opinione: e di qui nasce il suo rispetto per gli specialisti e la sua sfiducia verso i dilettanti.

La verità è, al contrario, che per il dilettante la ricerca diventa uno scopo, mentre per i professionisti rappresenta solo un mezzo, ma solo chi si occupa di qualcosa con amore e dedizione può condurla al termine in piena serietà.

Da tali individui e non da servi mercenari, sono sempre nate le grandi cose.

Arthur Schopenhauer, civiltà sepolte, C.W. Ceram, Einaudi 1952

Pseudo scienza? Pseudo archeologia? Pseudo astrologia?

Nella citata pagina di Wikipedia si leggono termini come pseudo scienza, pseudo archeologia, pseudo astrologia, usati per intimorire il ricercatore multimediale con il mero scopo di screditare il soggetto stesso di cui la pagina tratta.

Poco importa se Zecharia Sitchin ha venduto con la sua opera letteraria qualche milione di copie in giro per il mondo.

E poco importa se i testi di Zecharia Sitchin sono stati tradotti in circa 25 lingue.

Ha ancora poca importanza se le teorie e le ricerche di Zecharia Sitchin stanno trovando anno dopo anno sempre più conferme ed autorevoli apprezzamenti.

Lo scopo dell’informazione mainstream è mettere comunque in cattiva luce ed attaccare chi non si allinea al pensiero generale riconosciuto.

Vige sempre un approccio di naturale avversione verso chi offre chiavi di lettura e soluzioni che si discostano dal pensiero generale.

Quel pensiero generale del mondo accademico scientifico, che come vero dogma non va mai assolutamente confutato, bensì creduto e mai discusso.

Bene. Qui siamo davanti, per fortuna, ad un uomo, ad un essere umano che invece ha deciso di dedicare la sua vita alla ricerca di un qualcosa di infinitamente grande.

Di uno studioso, di un ricercatore che ha deciso di sfidare quei dogmi e quelle barriere ideologiche entro le quali la nostra società è ingabbiata.

Un uomo che ha fatto della sua esistenza una delle più belle testimonianze di volontà e coraggio. Lungimiranza e dedizione. Genialità e sacrificio.

Un essere umano che meglio di chiunque altro incarna quello spirito dilettantistico a cui Arthur Schopenhauer ha dedicato alcune tra le sue più belle parole:

Da tali individui e non da servi mercenari, sono sempre nate le grandi cose.

Zecharia Sitchin: un esempio di perseveranza e coraggio

Nato In Azerbaigian nel 1920 Zecharia Sitchin è cresciuto nei territori palestinesi governati dal Grande Impero (l’attuale Israele).Zecharia Sitchin

Ebbe la fortuna di poter frequentare l’università di Londra, dalla quale fece ritorno nel neo nato Israele nel 1948.

Fresco di una laurea in Storia dell’Economia lavorò alcuni anni come giornalista. Salpò alla volta del nuovo mondo, sbarcando a New York city nel 1952.

Come più volte da lui stesso narrato nelle sue opere, la scintilla di ciò che sarebbe stata la sua esistenza, dedicata alla più grande delle domande – Chi siamo? Da dove veniamo? – si generò nella mente del bambino Sitchin durante una lezione scolastica di religione quando aveva circa 8 anni.

Zecharia Sitchin studiava i testi sacri nella lingua originale (anche se riguardo alla Bibbia parlare di lingua originale è un eufemismo) con la quale sono stati scritti, e di conseguenza arrivati fino ai giorni nostri.

Il bambino Zecharia fu attratto dal passo della Genesi 6 dove nella lingua ebraica masoretica viene usata la parola Nephilim.

Questa parola, che letteralmente significa caduti dal cielo, nelle traduzioni moderne, manipolate dalla teologia, viene traslata in Giganti.

Alla richiesta di spiegazioni di questa non corretta traduzione, il maestro, anziché celebrare la positiva curiosità dello studente Sitchin, lo redarguì brutalmente.

Zecharia da quel giorno, come più volte ha sostenuto nel corso del tempo, ha covato dentro di sé una profonda, irrefrenabile ed assai stimolante voglia di ricerca.

Voglia di verità.

Fu influenzato dai due principali autori del ‘900 che fino agli anni ’60 avevano trattato l’argomento che riguardava la presenza di forme di vita extraterrestri intelligenti nella storia primitiva dell’umanità, il russo-israeliano Immanuel Velikovsky e lo svizzero Erich von Däniken.

Zecharia Sitchin, una volta iniziata la sua vita negli Usa, si dedicò allo studio dei testi antichi con una crescente ossessione per le tavolette sumere, volta alla comprensione del linguaggio cuneiforme.

Studiò anche approfonditamente la didattica e le teorie del grande sumerologo Samuel Noah Kramer.

Grazie ai suoi studi raggiunse la convinzione che il segreto della presenza del genere umano sul pianeta Terra veniva proprio da quella che sembrava una innocente domanda di un curioso studente: chi erano i Nephilim?

Anzu

The Twelve Planet: la prima pubblicazione di Zecharia Sitchin

The Twelve PlanetPubblicò il suo primo libro The Twelve Planet (Titolo in Italiano dell’opera Il Pianeta degli Dei, lo trovi qui su Macrolibrarsi) nel 1976 e raggiunse subito un buon successo editoriale.

La sua scrittura piacevole, lo stile narrativo accattivante e soprattutto le tesi che presentò con strabiliante logica e supportate da svariati rami della scienza, riuscirono a scalfire il gusto del difficile audience americano.

Con la pubblicazione della sua prima opera dichiarò al mondo che gli Dei sumeri, gli Anunnaki, non sono solo mitologia narrativa ma altresì realtà storica.

La critica ed il pubblico rimasero stupiti ed affascinati dal raffinato modo con cui lo studioso azero chiamò in causa una moltitudine di discipline scientifiche a supporto delle tesi esposte:

Astronomia, Astrologia, Archeologia, Antropologia, Storia, Biologia, Genetica, Fisica.

Tutti questi rami del sapere si intrecciano di continuo ed in maniera persistente nello strabiliante viaggio letterario che Zecharia Sitchin ha compiuto da quel 1976 fino al 2010, anno del suo 14esimo ed ultimo libro e tristemente della sua dipartita.

L’obiettivo di questo articolo non consiste nel recensire i libri di Sitchin.

Non è nemmeno quello di erigere un’analisi del pensiero finalizzata alla validazione delle sue teorie.

Ogni lettore che si è approcciato e si approccerà all’opera letteraria di Sitchin avrà tempo e modo di erigere le proprie idee.

Non ci vogliamo addentrare in speculazioni di carattere analitico scientifiche. A noi basta così. 😉

È sufficiente sapere che Zecharia Sitchin ha speso la sua vita dedicando i suoi giorni alla ricerca della più grande domanda che l’uomo si sia mai posto:

chi siamo? perché esistiamo?

Ed è sufficiente mettere in evidenza il fatto che per perseguire le sue convinzioni e passioni Sitchin ha combattuto ed affrontato un sistema incancrenito.

Un sistema dove religione, comparto accademico e se vogliamo anche politico, hanno cercato di ostruirlo ed ostacolarlo in ogni modo possibile, lecito o meno.

Zecharia non si è arreso.

Grazie sicuramente anche alla sua millenaria origine etnica, che lo vede addirittura parte della discendenza diretta di una delle prime tribù di Israele, ha avuto la possibilità di contare su personali conoscenze molto influenti.

Non ha mai mollato ed ha saputo rispondere colpo su colpo alle bordate che nel tempo il sistema gli ha inflitto, tenendo negli anni sempre la barra dritta, con gli occhi ben focalizzati su quelle che erano le sue finalità.

Il dono più grande di Zecharia Sitchin…

Questo è il più grande esempio che Zecharia Sitchin ci ha lasciato: la determinazione e la convinzione delle proprie idee.

La voglia di combattere per ciò in cui credeva senza farsi abbattere dalle difficoltà del caso.

Andiamo per un momento al di là di quello che può essere il pensiero e/o l’analisi finale riguardo alla teoria degli antichi astronauti, andando oltre una mera analisi scientifica delle sue opere letterarie.

Zecharia Sitchin rappresenta uno dei più grandi esempi del ‘900 di volontà e dedizione, coraggio e passione, fiducia in se stessi e resilienza.

Con il massimo del rispetto e dell’ammirazione, scavando dentro di me non sono in grado di arrivare ad una conclusione chiara riguardo la validità delle teorie di Zecharia Sitchin.

Non lo so fino in fondo se ciò che ha riportato nei suoi 14 testi possa essere vero o no. 🤔

Ma alla fine ho capito una cosa fondamentale: non mi interessa sapere con certezza se ciò che ha ipotizzato corrisponde a realtà o meno.

L’incontro, l’approfondimento e la conoscenza dell’opera di Zecharia Sitchin ha in qualche modo cambiato la percezione della mia vita, della realtà dove quotidianamente sono immerso.

In una società ormai plasmata da velocità supersoniche e dalla voracità di contenuti, di qualunque genere essi siano, mi appiglio a Zecharia Sitchin come un naufrago che trova un’ancora di salvataggio nel mare in tempesta.

Senza paure, scacciando i timori, mi sono reso conto che il riflettere su atti ed azioni che forse sono successe migliaia e migliaia di anni fa mi hanno aiutato a capire con maggiore chiarezza il mondo attuale.

Ed allora, alzando gli occhi verso il cielo e guardando le stelle, sento che nonostante le difficoltà del caso e le avversità della vita c’è ancora speranza.

C’è ancora amore.

C’è ancora luce dentro al genere umano.💖

Già, il genere umano.

Sorrido e penso che un giorno è vissuto un uomo dallo sguardo buono e gli occhi lucidi che ha donato all’umanità la più grande storia mai raccontata prima.

La storia, appunto, di Chi siamo, da dove veniamo e perché ci siamo.

Chiudo gli occhi, e sì, percepisco chiaramente la risposta che cerco:

non c’è ricchezza più grande se non quella di sentirsi vivi. Tweetta!

Opera Letteraria di Zecharia Sitchin in ordine metodologico

LE CRONACHE TERRESTRI

1) Il pianeta degli dei – 1976 – Titolo Originale: The 12th Planet
2) Le astronavi del Sinai – 1980 – Titolo Originale: The Stairway to Heaven
3) Guerre atomiche al tempo degli Dei – 1985 – Titolo Originale: The Wars of Gods and Men,
4) Gli dei dalle lacrime d’oro – 1990 – Titolo Originale: The Lost Realm
5) Gli architetti del tempo – 2001 – Titolo Originale – When Time Began
6) Il codice del cosmo – 1998 – Titolo Originale – The Cosmic Code
7) Il Giorno degli Dei – 2007 – Titolo Originale – The End of Days

LE CRONACHE DEI VIAGGI CON I GRUPPI GUIDATI DA SITCHIN

8) Spedizioni nell’Altro Passato – 2004 – Titolo Originale – The Earth Chronicles Expeditions
9) L’ultima profezia – 2007 – Titolo Originale – Journeys to the Mythical Past

OPERE COMPLEMENTARI DI ZECHARIA SITCHIN

10) L’altra Genesi – 1990 – Titolo Originale – Genesis Revisited: Is Modern Science Catching Up With Ancient Knowledge? – La stessa opera è distribuita in Italia anche con il titolo La Genesi
11) La Bibbia degli Dei – 1995 – Titolo Originale – Divine Encounters: A Guide to Visions, Angels and Other Emissaries, – La stessa opera è stata distribuita in Italia con il titolo Dio, angeli, extraterrestri ed esseri multidimensionali
12) Il libro perduto del Dio Enki – 2001 – Titolo Originale – The Lost Book of Enki: Memoirs and Prophecies of an Extraterrestrial god,
13) Quando i giganti abitavano la terra – 2010 – Titolo Originale – There Were Giants Upon the Earth: Gods, Demigods, and Human Ancestr – Ultimo libro pubblicato in vita

GLOSSARIO

14) Le cronache terrestri rivelate – 2009 – Titolo Originale: The Earth Chronicles

TESTI PUBBLICATI POSTUMI E CURATI DALLA NIPOTE JANET SITCHIN

(entrambi i testi non vengono considerati parte dell’opera di ZS in quanto libri non originali scritti dall’autore)

*Il re che rifiutò di morire – 2013 – Titolo Originale: The King Who Refused to Die

* Le cronache degli Anunnaki – 2015 – Titolo Originale: The Anunnaki chronicles

Tutti i libri di Zecharia Sitchin li trovi in queste pagine delle principali librerie online italiane:

MacrolibrarsiIl Giardino dei LibriAmazon.

Zecharia Sitchin: la vita di un uomo dedicata alla più profonda delle Verità – articolo di Antonio Marchi

Video Zecharia Sitchin in italiano:

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