Bruno Groening: insegnamenti del Dottore dei Miracoli

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Bruno Groening

Bruno Groening: insegnamenti del Dottore dei Miracoli – Articolo di Erika Cioni

Bruno Groening nacque a Danzica il 30 o il 31 maggio 1906.

Il momento esatto della nascita non si conosce.

Egli stesso una volta disse: Gli uomini non sanno quando sono nato.

La famiglia Groening in quel momento aveva già tre figli; altri tre arrivarono in seguito, per cui Bruno risultava il quarto di sette fratelli.

Al momento della nascita il padre non era in casa: August Groening era uscito per una esercitazione notturna con i vigili del fuoco in un bosco vicino e pensava a sua moglie che aveva sempre avuto dei parti molto difficili.

Improvvisamente, però, la vide davanti a sé: era corsa da lui nel bosco a raccontargli del parto stranamente facile e completamente indolore di un figlio maschio ed anche August ne rimase stupito.

Ma ciò che rallegrava e rendeva felice sua moglie, Margarethe, in lui provocò una sensazione di paura tanto che il figlio Georg più avanti scrisse che il padre, nella sua irrequietezza, era fuggito nelle braccia di un ecclesiastico.

August Groening stesso dichiarò che già alla nascita era evidente che suo figlio Bruno sarebbe diventato un bambino con delle qualità speciali.

Anche la levatrice, signora Preub, notò la straordinarietà del bambino e indietreggiando dal letto della madre disse:

Io vedo un raggio di sole che irradia madre e figlio con una luminosità speciale.

E ripetutamente chiedeva: Che cosa sta succedendo nella vostra famiglia?

Nel tempo successivo accaddero continuamente degli avvenimenti che dimostravano l’eccezionalità del ragazzo.

Già al tempo in cui il piccolo Bruno era nella culla e non poteva ancora parlare, avvennero le prime strane cose.

Ecco un esempio:

In una determinata occasione il padre tornò a casa e si mise a strepitare e a brontolare con la moglie e i figli più grandi.

Improvvisamente, nella camera accanto nella quale c’era soltanto la culla di Bruno si sentirono dei suoni contraddittori, delle voci quasi arrabbiate.

La madre sapeva perfettamente che solo il piccolo Bruno si trovava in quella camera da letto.

Spaventata aprì la porta per accertarsi di quanto stesse accadendo e trovò il piccolo tranquillo nella sua culla e le forti voci cessarono.

Dopo questo avvenimento il padre sembrava come… trasformato!

Bruno Groening: un’infanzia di solitudine e isolamento

Sin dall’inizio della sua Vita fu evidente che Bruno Groening era diverso dagli altri bambini e per questo fu incompreso e trattato ingiustamente.

In famiglia lo chiamavano il matto e spesso ricevette delle botte per le quali, come lui disse, non poteva piangere perché non provava dolore nonostante il corpo fosse a volte ricoperto di lividi!

Lui stesso così si esprimeva:

La mia relazione con la casa paterna era per questo strana e tesa.
Io miravo presto ad una totale indipendenza per poter uscire dall’ambiente ostile della mia famiglia.

L’unica che si preoccupava di lui e che lo proteggeva era sua madre.

Imparò, quindi, a conoscere la solitudine sin da bambino quando ancora non sapeva parlare.

Si allontanava spesso da casa per giocare con gli animali che sembravano essergli più vicini dei suoi fratelli.

Scompariva per molti giorni, nessuno sapeva di cosa vivesse.

Bruno pativa quindi la fame per molti giorni; a volte lo trovavano al Cimitero completamente solo, a volte lo vedevano lì a Pregare.

Era soprattutto il bosco ad attirarlo in maniera magica: lì, nel silenzio della Natura, trovava il Bene e si sentiva collegato a Dio.

Scappava nel bosco per cercare protezione dagli uomini che gli sembravano cattivi, che non lo capivano e lo trattavano duramente.

Nel bosco, invece, era felice e lì dedicava particolare attenzione agli animali, anche quelli zoppicanti andavano da lui, li accarezzava e loro guarivano.

E ben presto capì che anche gli animali rimangono nel bosco a causa degli uomini cattivi e così rimase lì per alcuni giorni e alcune notti finché gli uomini lo rintracciarono e lo riportarono dai suoi genitori.

Già a due anni e mezzo non ce la faceva più a restare a casa.

Aveva soltanto il desiderio di scappare da questa Terra e dalla cattiveria degli uomini.

E più volte pregò Dio di riprenderlo fino a che divenne conscio della sua Missione sulla Terra.

La Missione dell’Anima si rivela

Poté così capire che anche gli uomini erano suoi amici e non doveva scappare da loro.

Capì che gli animali temono il male negli uomini, ma lui non ne aveva paura.

Voleva dimostrare a tutti gli uomini che era più forte del male:

Anche se il mio corpo era così piccolo, io mi sentivo più forte di tutti gli uomini.

Da quando aveva due anni e mezzo, era particolarmente attratto da quegli uomini che erano stati travolti dal male.

Il male, che gli uomini chiamavano e chiamano malattia, aveva deperito il loro corpo.

Fu così che stando davanti ad un corpo ammalato intuì che, così come per gli animaletti, quando il pensiero in lui era Forte, il corpo dell’uomo si liberava da tutti i disturbi.

Così era attirato continuamente dagli ammalati poiché, in tutte le abitazioni in cui improvvisamente compariva, c’erano persone ammalate alle quali lui semplicemente diceva: ‘Tu non sei più ammalato’.

Così come in presenza di conoscenti e medici capitava che si lasciasse sfuggire: ‘Questo guarisce! Ma quell’altro non ce la farà!’

Scuotendo la testa, gli chiedevano come mai avesse espresso quell’opinione ma, naturalmente, Bruno non poteva rispondere.

Lui, semplicemente, lo sentiva dentro di sé!

Bruno Groening non voleva soltanto aiutare, ma lo faceva veramente.

Accoglieva tutti, ospitava chiunque dedicandogli del tempo, a volte fino al mattino.

Non si lasciava ingabbiare e se era in giro non andava certo per osterie, ma sempre da persone bisognose d’aiuto oppure persone che poteva condurre, tramite il suo Insegnamento, sulla buona strada divina.

E persino la sua prima moglie, Gertrud Cohn, non comprese il Grande Compito a cui Bruno è stato chiamato e cercava di impedirlo nella sua libera attività di aiutare altre persone, cioè di guarirle!

Lo ostacolava a tal punto che lui stesso ebbe a dire che, al pari della casa paterna, anche in casa con sua moglie c’erano delle tensioni perché lei voleva spingerlo sulla corsia primitiva della piccola borghesia.

Bruno Groening ebbe anche due figli, Harald e Gunther, l’uno nato nel 1931 e l’altro nel 1939 e lui li indicò come Anime speciali che gli erano state poste accanto per aiutarlo nei suoi compiti.

Erano stati i suoi migliori amici, ma proprio a causa del suo Grande Compito dovette subire un altro duro colpo del Destino: perderli entrambi all’età di 9 anni.

E naturalmente, lui sapeva il giorno e l’ora in cui questo sarebbe successo e dovette portare con sé questo dolore.

E certo sapeva bene che soltanto il corpo di questi bambini era morto, mentre la loro Anima continuava a vivere.

Ed anche questo insegnava:

Così come gli animali quest’anno sono bruchi e l’anno prossimo farfalle, così l’uomo, come tutte le creature di questa terra, percorre la sua via, la sua Vita, ma soltanto il corpo muore. Tweetta!

Bruno poté fare cose assolutamente straordinarie: guarigioni di ciechi, paralitici… anche di massa!

E lo poté fare soltanto perché era completamente devoto a Dio.

Così si spiega come poté cominciare soltanto nell’anno 1949 la sua grande opera che doveva includere tutti gli uomini.

Egli stesso una volta rispose alla domanda che gli fu rivolta del perché avesse cominciato ad operare soltanto allora: ‘Dio mi ha dato solo ora l’incarico’.

Fino ad allora aveva dovuto passare per molte rinunce, guerra e prigionia, per acquisire le esperienze che gli avrebbero reso possibile più tardi comprendere ed aiutare tutti gli uomini.

Nel 1949, quattro anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, Bruno Groening apparve in pubblico per la prima volta e gli avvenimenti che lo riguardavano furono accolti con stupore e sbalordimento in quanto nessuno riusciva a spiegare le Guarigioni avvenute.

E quando nel maggio del 1949 i giornali iniziarono a parlare del dottore miracoloso di Herford, Bruno Groening aveva già trascorso una parte della sua Vita ricca dei frutti dell’esperienza ma duramente lastricata con le piastrelle dei sacrifici.

In particolare, il 24 giugno 1949 il Munchner Merkur scriveva:

Herford con Bruno Groening è diventato il luogo di pellegrinaggio per migliaia di persone provenienti da ogni parte della Germania. Le sue guarigioni miracolose passano di bocca in bocca…. Tutti si occupano di quest’uomo. Alcuni lo giudicano un benefattore … oppure lo ritengono un inviato da Dio. Altri lo chiamano un ciarlatano.

Paralitici spezzavano le loro stampelle, ciechi riacquistavano la vista, ammalati ai polmoni, allo stomaco o colpiti dall’asma guarivano!

Il Mondo si trovava di fronte ad un Mistero.

Bruno Groening: vita e insegnamenti del Dottore dei Miracoli

Com’era possibile questo?

Come poteva Bruno Groening compiere guarigioni che reggevano addirittura alle inchieste mediche?

Egli stesso spiegò:

Non sono io a guarire, ma la forza divina guarisce tramite me.
Se credete di ricevere la guarigione, siete già stati aiutati. Credeteci!
Il medico più grande è nostro Signore Iddio.
Quando non sarò più in mezzo a voi, come essere umano, ognuno potrà sperimentare da sé l’aiuto e la guarigione.
Ognuno sarà medico di se stesso.

Anche questo Bruno diceva e l’immenso lavoro dei vari Circoli degli Amici di Bruno Groenig ancora oggi lo testimoniano.

Molte persone erano e sono convinte del fatto che la malattia sia casuale, che appare improvvisamente e colpisce l’uomo come dal nulla.

Bruno Groening invece diceva:

Quanto più l’uomo si è allontanato da Dio, volontariamente o involontariamente, tanta minor forza ha nel suo corpo e questa non è più sufficiente per svolgere i compiti dei vari organi del corpo.
L’uomo non può vivere nella piena forza in quanto si è distaccato dalla fonte.
Ha perso il collegamento con questa grande fonte di forza divina e non ha più potere di accogliere in sé la forza di Dio.
E così lui, il suo corpo, è diventato un relitto.

L’uomo proviene da Dio, spirito del Suo Spirito e parte del Suo Essere, e quindi deve essere la salute lui stesso, perché in Dio non esiste malattia, perché ogni malattia è innaturale, maligna, antidivina.

Parole forti, parole semplici con cui Bruno amava ricordare che in tutto l’Universo il casuale non esiste, ma tutto si basa sull’inflessibile, divino suolo della Saggezza e della Legge.

Allora anche salute e malattia devono poggiare su questo ferreo suolo della Legge!

Per cui, finché l’uomo dimora nella Luce della Legge divina, sarà sano; nel momento in cui esce dal circuito di grazia di questa Legge divina e la infrange, egli si ammalerà.

E potremmo qui ricordare le singole Virtù che presiedono ai principali Chakra del nostro Corpo Sottile e quindi agli organi fisici del nostro corpo, ma le diamo qui per sottintese per valorizzare ancor di più la semplicità con cui lo straordinario Bruno Groening era solito esprimersi e guarire:

Dio ha creato l’uomo bello, buono e sano.
E così Egli lo vuole.
Inizialmente gli uomini erano completamente uniti a Dio, c’era solo amore, armonia, salute, era tutt’uno.
Ma quando il primo uomo diede retta alla voce maligna che parlava fuori da quest’unità, questo collegamento si è spezzato e da allora Dio sta da una parte e l’uomo dall’altra.

Tra Dio e l’uomo si è instaurato un grande abisso, senza alcun collegamento.
Io vi dico: non scendete ancora di più, vi sollecito al grande ritorno!
Sollevatevi, e sopra il burrone vi costruirò un ponte!

Passate dalla via delle sofferenze al sentiero divino!
Su questo sentiero non esiste disgrazia, né dolore, né inguaribilità, qui tutto è buono.
Questo sentiero riporta a Dio!

A Bruno Groning fu assegnato il compito di aiutare i bisognosi, i malati e gli infermi, di liberarli dalla loro miseria e di richiamare gli uomini alla Conversione.

Le Leggi principali della Vita erano note a quest’uomo semplice di Danzica.

Conosceva le connessioni e interazioni tra Spirito e Materia, sapeva la causa delle malattie e come si potevano eliminare.

Ma soprattutto portava dentro di sé l’AMORE PER DIO!

Egli non solo ha spiegato agli uomini la causa delle malattie, ma li ha aiutati, nonostante tutte le privazioni, le ostilità, le beffe e le derisioni che ebbe a subire.

La salvezza del suo prossimo, l’eliminazione degli affanni, erano più importanti della sua felicità personale.

Mi dia la sua malattia! Mi dia le sue preoccupazioni! Lei non ce la fa. Le porto io per lei. Le mie spalle sono forti.

E a tal fine esortava ad affidargliele perché lui non era un ladro e quindi non poteva rubarle.

E non soltanto lo diceva, ma lo faceva veramente, come dimostrano tantissime relazioni di successo raccolte nel tempo e confermate dagli accertamenti medici.

Ma la cosa miracolosa è che lo fa ancora oggi, decenni dopo la sua morte fisica, le guarigioni avvengono ancora e i numerosi Circoli degli Amici di Groening, sparsi nel mondo, ne sono da anni saggi custodi.

Ma, soprattutto, Bruno andava sempre oltre la malattia.

Il suo vero obiettivo era far sì che gli uomini riacquistassero la Felicità ed imparassero a gestire la loro Vita.

Bruno esortava gli uomini a prendere sul serio il Comandamento dell’amore per il prossimo e a riconoscere tutti gli uomini come Figli di Dio.

Ricordava che gli uomini dovrebbero soltanto aver fiducia nel prossimo, rispettarlo e amarlo e chiedere a Dio la Sua benedizione.

E con la sua profonda conoscenza del Bene, e al tempo stesso del potere del male, si è sempre ribellato contro ogni forma di tentativo.

Ricordava sempre che nel tentativo c’è già il dubbio, la possibilità di fallire.

Egli sapeva che solo nel pensiero credente e finalizzato c’è la Forza per ottenere la guarigione sulla Via Spirituale.

Continuava ad esortare i medici a credere fermamente nel successo quando prescrivevano un medicinale, perché proprio la forza dei pensieri credenti influisce anche sul potere dei farmaci.

Come essere un canale per l’Energia Divina

Bruno Groening era in grado di assorbire moltissima energia dal Cosmo e di trasmetterla.

E ricordava che Essa si diffonde, sotto forme di onde, su tutta la Terra.

Chiunque sia sintonizzato mentalmente con queste onde, in qualsiasi parte del modo si trovi, potrà accoglierle nel corpo: è così che si spiegano anche le guarigioni a distanza.

Se domandavano a Bruno Groning: Che tipo di energia è mai quella che lei sente e che poi può anche trasmettere?

Egli semplicemente rispondeva: È la Potenza Divina stessa.

Dio è la Trasmittente e Bruno Groening era il Trasformatore.

Egli poteva assorbire molta, moltissima energia guaritrice, e poteva trasmetterne tanta quanto la persona in questione era in grado di credere.

Se pregate Dio, Egli vi invierà l’Heilstrom

Così Bruno chiamava l’Energia Guaritrice.

E l’Heilstrom si assorbe tramite l’Einstellen (il collegamento) che lui consigliava alle 9:00 del mattino e alle 21:00 della sera.

A questo fine Bruno raccomandava di non incrociare le gambe e di non tenere le braccia conserte per evitare che si creino dei corti circuiti.

L’Heilstrom può scorrere liberamente se si assume una postura aperta alla ricezione e tenendo i palmi delle mani rivolti verso l’alto.

Bruno Groening: il collo (gozzo)

Numerose le foto che ritrassero Bruno con il collo ingrossato per la grandissima quantità di Energia che lui riusciva ad incanalare in sé.

Ed altrettanto numerose le caricature con cui gli ignoranti del tempo vollero ritrarlo e deriderlo!

Era proprio quello, invece, il momento in cui lui più poteva star Bene ed operare il Bene!

Quando mi apriranno troveranno due macchie; quella piccola sarà il male che io ho tolto agli uomini e quella grande il male che gli uomini hanno fatto a me!

Ed anche se le parole non sono proprio letterali, anche questo diceva l’amatissimo Bruno prima che fosse il tempo di tornare nella Casa del Padre, il 26 Gennaio 1959 a Parigi, nonostante Tutto il Male che lui aveva assorbito per guarire e liberare gli uomini!

La sua Vita insomma, fortunatamente raccolta anche in uno straordinario film documentario, è stata uno sconfinato mistero al pari di ogni Grande Anima venuta sulla Terra a manifestare la Gloria del Creatore!

Eppure Bruno amava dire:

Gli uomini mi chiamano maestro, sì, ma chi è un maestro?
È un maestro chi, per esempio, è veramente padrone del suo mestiere.
Esistono maestri fabbri, maestri sarti, maestri falegnami, ecc.
Io mi auguro che lei diventi un maestro di Vita!

Dedicato, quindi, agli Amici di Ricchezza Vera e a Tutti coloro che sono o aspirano ad essere Maestri di Vita.

Così come lo è per me, dall’Ottobre 2011, auguro anche a Voi di poter vivere Bruno Groening come Amico spirituale… e Così Sia!

Bruno Groening: insegnamenti del Dottore dei Miracoli – Articolo di Erika Cioni

Link utili: questa è la pagina wikipedia dedicata a Bruno Groening

PS
Qui puoi vedere la prima parte del film documentario sulla straordinaria vita di Bruno Groening, con i sottotitoli in italiano.

Parte 2:

Parte 3:

PPS
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Quindi… Se ti è piaciuto “Bruno Groening: vita e insegnamenti del Dottore dei Miracoli”, se hai domande, dubbi o altro da condividere, lascia il tuo sempre gradito commento qui in basso, Grazie! 🙂


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