Ricchezza e povertà

Ricchezza e povertàRicchezza e Povertà…

Pochi minuti fa ho regalato ai Membri Metatron una straordinaria canalizzazione di Metatron sulla Ricchezza e l’Abbondanza (se non sai chi è Metatron, ascolta la Conferenza Metatron in cui ne ho parlato).

Alla fine della canalizzazione (spero sia chiaro il significato di ‘canalizzazione’, in caso contrario segnalamelo nei commenti che scrivo un post apposta per spiegarlo bene), c’è una parte in cui Metatron spiega alcune cose illuminanti sui concetti di Ricchezza e Povertà.

Mi piaceva troppo e quindi ho deciso di condividerla con tutti gli amici e i lettori del blog, anche perché contiene la risposta ad una tipica obiezione che spesso viene posta quando si dice che la povertà è uno stato di coscienza

Ricchezza e Povertà: la canalizzazione

Ecco il testo:

“Vorrei porgere al tuo intendimento ulteriori chiarimenti su Ricchezza e Povertà.

Si insegue la ricchezza perché si è nella percezione della povertà…

ma non si è mai veramente poveri.

E’ una distorsione dell’ego percepirsi in tal modo.

Allora – mi chiedi – e i popoli del terzo mondo e, in realtà, anche della civiltà cosiddetta industrializzata? Non è povertà quella?

NO!

E’ Fame, sottrazione da parte di chi ha il potere, dei beni comuni, del Bene Comune.
E’ l’aborto del Senso di Rispetto verso il diverso, è Oltraggio, è Violenza, Menzogna, Vuoto profondo di amore per il prossimo.
Voragini profonde di indifferenza e di violenza avete creato là dove c’era un potenziale di ricchezza infinito.

Vedi, la differenza è sottile… La povertà – intesa come mancanza – è un assunto menzognero e sembra assolvere, in un certo senso,chi ha abusato del suo potere per strapparlo ad altri.

Naturalmente c’è una sorta di connivenza in questo processo che si è cristallizzato in alcune frange dell’umanità: una ricca, una povera ed una terza che oscilla tra i due.

Spesso i ruoli si perpetuano all’infinito e ci vuole una grande spinta per rimuovere gli ostacoli che avete posto lungo il cammino.
Ci sono stati dei popoli, che voi definireste poveri, che si sono percepiti, invece, in uno stato di grazia nei confronti della vita.

Quindi non create inganni con le parole.

Ponetevi piuttosto la domanda:

“Sono nel flusso della vita?
Come mi rapporto al mio essere più profondo?
Io sono colui che è?”

ESSERE è posizionarsi nel cuore della Vita, nel cuore dell’ABBONDANZA.

E’ più semplice di come appaia attivare questa consapevolezza. Affacciatevi alla vostra vita ogni giorno. Visualizzatevi come un bimbo fiducioso che con occhi puri si stupisce dei colori della natura, del cielo… delle stelle… e sa che sarà sempre protetto dall’amore del Padre e della Madre.
Stupitevi di voi, della vostra vita.
Accendete nei vostri  cuori la gioia.

La vita è un gioco meraviglioso: le regole del gioco le avete scritte voi.
Quale parte  avete scelto per voi?
Mi auguro che vi vediate con in mano delle carte vincenti… ma il bello di questo gioco è che non vi sono perdenti: Vincono tutti!

…prima o poi…”

Ringrazio tantissimo Gioia per questo splendido regalo.

1abbraccio

Josè

Ps

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