Devo essere un venditore per fare soldi?

Pubblicato da Jose' Scafarelli
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venditoreDevo essere un venditore per fare soldi?

Facendo seguito alle richieste di maggiori informazioni riguardo l’essere venditori, l’autopromozione e l’importanza di saper vendere se stessi per arricchirsi, che nacque nell’ambito del resoconto sul corso di Eker – The Millionaire mind intensive – ho estratto un paragrafo del mio ebook “I Segreti del Copywriting” (un tempo edito dalla Bruno Editore).

Questo paragrafo è uno dei primi dell’ebook e parla in modo specifico di vendere ONLINE, ma il discorso non cambia se rapportato alla vita reale, quindi ho preferito comunque mantenerlo fedele all’originale.

Il titolo originale era “Devo essere un venditore per fare soldi online?” ecco il testo:

Devo essere un venditore per fare soldi?

Mi dispiace tanto, ma devo incominciare con una brutta notizia: qualsiasi cosa tu abbia intenzione di fare online o offline, hai bisogno di imparare a vendere.
Puoi avere migliaia di clienti o di contatti e-mail, puoi avere il prodotto migliore del mondo, ma non si scappa: senza avere delle ottime doti di venditore, non vai da nessuna parte.
Le doti di venditore o le hai dalla nascita o le acquisti.

La buona notizia? Le hai già acquistate :D ! Quello che dovevi fare, l’hai già fatto: hai fatto tuo questo libro, adesso spetta a me il compito di darti i giusti strumenti per diventare un grandissimo venditore!

Anche se in maniera inconsapevole, tutti noi siamo nati venditori: ci vendiamo continuamente.
Il neonato che piange nella culla sta vendendo la sua fame!
Gli studenti vanno dai professori a vendere la propria preparazione, alle elementari come all’università!
E i professionisti? Non vendono, forse, la loro cultura?

Se un avvocato presenta una parcella di 100 mila euro è perché in precedenza ha saputo vendere bene la sua competenza in materia di diritto, ma non solo: se ti ha presentato un simile conto è di sicuro perché ti ha ricevuto nel studio in pieno centro, ti ha fatto accomodare su di una poltrona in pelle, nella sala di attesa alle cui pareti sono affisse costosissime stampe… Avresti mai pensato che anche lui ti stava vendendo la sua immagine?

E anche tu vendi di continuo la tua immagine. Non negarlo! Rifletti: ti ricordi del tuo primo appuntamento? Hai messo il tuo abito migliore o sei uscito di casa con una magliettina puzzolente? Sei già un venditore! Hai solo bisogno degli strumenti che sto per fornirti e diventerai un Grande Venditore!

Come fecero i fratelli Wright a convincere il mondo a proposito del primo aeroplano da loro inventato se non grazie alla loro abilità di venditori? Dopotutto la gente viveva e viaggiava anche senza aerei.
Potrebbe essere che tu abbia:

  • Una grande idea
  • Un prodotto che risolve un problema specifico
  • Un’opportunità di guadagno

Il punto è questo: non importa quanto sia valida la tua idea o il tuo prodotto. Se non sei in grado di vendere, non potrai trasformare questa tua cosa in una macchina da soldi online!

Vagando per il Web, mi imbatto spesso in prodotti che potenzialmente sono validi e mi rendo subito conto con precisione se chi me li propone è un abile venditore oppure se si è improvvisato copywriter.
Col tempo, ho appreso che la maggior parte delle persone ha idee e competenze che potrebbero far fruttare loro centinaia di migliaia di euro, ma molto spesso non posseggono le abilità necessarie per venderle. Figuriamoci poi se ne hanno per dare percezione di maggior valore ai propri prodotti!

Ok non voglio essere ripetitivo, ma il punto che voglio sottolineare è che non importa che tu voglia vendere i tuoi e-book, servizi, beni tangibili, o qualsiasi altro tipo di idea o soluzione; senza la capacità di farlo, i tuoi prodotti o servizi non valgono niente.

Devo essere un venditore per fare soldi?

Una buona notizia
Una buona notizia è che grazie al fatto che usi Internet come mezzo di divulgazione dei tuoi prodotti, hai la possibilità di entrare in contatto con numerosissimi clienti in pochissimo tempo. Cosa impossibile da ottenere con i modelli di business tradizionali. Non hai più bisogno di viaggiare per incontrare altre persone, dato che Internet ti rende raggiungibile da tutti gli utenti del mondo, comodamente da casa tua!

Altra lieta novella: non hai neanche bisogno di assumere venditori e nemmeno di effettuare la vendita di persona! Tutto ciò di cui hai bisogno è una lettera di vendita potente che effettui la vendita per conto tuo, lei sarà la tua venditrice personale, ma deve essere potente e efficace.

SEGRETO NUMERO 1 – SPRIGIONA IL VENDITORE CHE È IN TE:
È necessario essere dei venditori per fare soldi online e tu – ricordalo – già sei un venditore nato: hai bisogno solo delle giuste strategie. E per questo c’è il mio e-book ;-).

SEGRETO NUMERO 2 – È IL VENDITORE CHE VENDE, NON IL PRODOTTO:
Senza la capacità di venderli, i tuoi servizi e i tuoi prodotti non valgono niente.

Tratto da “I Segreti del Copywriting“.

Spero di averti dato una mano a comprendere meglio l’importanza di essere dei buoni venditori e di autopromuoversi, visto che in fin dei conti, dei venditori già lo siamo dalla nascita… ci sono riuscito?

:-)

1abbraccio

Josè

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67 Commenti
  1. Giovanni

    riguardo la vendita online sono di poco aiuto, ma per quella “fisica” ci provo.
    1)quando entra un cliente non sbuffo mai facendomi scendere il muso fino a terra, ma sono orgoglioso che quella persona abbia deciso di farsi aiutare da me per un regalo importante.
    2) faccio molte domande, ma senza sconfinare nel personale. se deve essere fatto ad un altra persona il regalo mi informo su che aspetto ha, tipo: quanti anni ha. è minuta o “in carne” come veste solitamente. facendo in questo modo taglio un sacco di tempo, sprecato a fargli vedere mille prodotti che non vanno bene. inutile far indossare un piccolo ciondolo ad una donna molto “in carne”. Un medaglione bello in vista è perfetto!
    3)non tento mai di vendergli in modo forzato ma porto il cliente con calma alla SUA scelta. non voglio che escano dalla gioielleria con il dubbio. Rischi di fare una vendita e basta.

    è solo un piccolo esempio, ma spero di essere stato di aiuto!
    ciao Josè!

  2. Giovanni

    ah, dimenticavo…

    quando ne ho l’occasione, parlo con chiuque del mio lavoro. è la mia Passione. quando ne parlo mi brillano gli occhi, la voce è bella sincera e convinta!

    a volte mi riesce una cosa bellissima.
    quando parlo con qualcuno che mi chiedono qualche consiglio su ciò che vorrebbero comprare per se o regalare, cerco di fargli immaginare l’oggetto e poi farglielo indossare, sentendo le emozioni che prova. sembra strano ma quando mi riesce anche se l’oggetto non è presente fisicamente, vedo dall’altra parte che spunta quel sorrisino di piacere che l’emozione ha suscitato!
    non so come succede, ma succede!
    ciao :)

  3. anch’io sono entusiasta del mio lavoro, e ne parlo con chiunque voglia ascoltarmi! …ma x vendere sono davvero una frana!!!!

  4. ottimo!
    Grazie josè!

    Andrea

  5. meris

    Le mie esperienze di vendita sono sempre state dei veri fallimenti, e ora al solo pensiero di vendere uno spillo mi prende il panico, non sono la persona più adatta a parlare di questo argomento,forse riuscirei a vendere solo bottiglie d’acqua a una corriera di turisti assetati,in mezzo al deserto.
    Mi rifiuto di convincere qualcuno ad avere bisogno di qualcosa,dovrei rivedere in me, l’origine di questo atteggiamento.

  6. Costanza

    Caro Josè,

    non ho dubbi, tu SEI un venditore. Hai soddisfatto il bisogno manifestato da tanti commenti di approfondire il tema vendita ed hai creato il bisogno di leggere il tuo libro.

    Vorrei essere così efficace, l’importante è che ho capito il concetto.

    Ogni altra parola è inutile.

    Per facebook: OK, con molto piacere, è il minimo che possa fare per ringraziarti per il lavoro che fai.

  7. Marco Ferraro

    Se avessi fatto il venditore…sicuramente lo avrei fatto di automobili e di lusso!!! :-)
    Con la grande passione che ho per le auto credo che avrei fatto veramente tanti soldi, indipendentemente dal marchio che avrei venduto.
    Ma si sa la vita porta a scelte diverse, ma di cui non mi pento anzi con l’altra mia grande passione che è la psicologia e la mente umana, credo che con il mio blog riuscirò ad avere successo aiutando gli altri…
    Bravo Josè complimenti per l’articolo!!
    Ciao

  8. lisa

    certo che per fare soldi devi essere un venditore, un venditore delle tue esperienze, della tua voglia di trasmetterti e di amare l’altro per quello che è. Se riesci a “vendere” tutto ciò, il compratore non può non comprare!

  9. per consolare meris mi sento di dire che non si deve, si può ;O)…

    e si può partire dall’applauso ( cioè costruire il pensiero che gli altri ti cercheranno perché hai qualcosa da offrire che vale e tu imparerai ad offrirlo sempre meglio) come in una scuola di violino americana. Il violino è così difficile che se mettessero subito l’archetto e lo strumento in mano ai bambini, probabilmente si scoraggerebbero. Così cominciano dall’applauso e dall’inchino. A quel punto sanno perché sono lì ;O)…
    In fondo il venditore vero è quello che sa gestire il rifiuto. Le statistiche dicono che il miglior venditore ( quello porta porta, il più difficile) vende quattro su dieci. Questo vuol dire ogni volta gestirsi i sei no.

    Personalmente non apprezzo strategie di vendita troppo invadenti ;O), cosa che tu non sei, Josè, mantieni un ritmo biologico, una volta la settimana è sopportabile, ma di più a me induce a cancellarmi dalle mailing list. In tutto ci vuole misura ( e amore: complimenti al gioiellere…)

  10. post molto interessante come al solito! e come dice Costanza sei riuscito a creare il bisogno di leggere il tuo libro! mai stata una brava venditrice, men che meno di me stessa! ora vado a sbirciare il link al tuo libro!
    ciao
    Silva

  11. Giovanni

    Meris mi dispiace che tu dica così… questo è uno dei temi che mi piacerebbe affrontare con Josè.
    Per meris è terrificante pensare alla vendita mentre per qualcun altro è una meravigliosa cosa. punti di vista diversi, piani differenti.

    Potrebbe sembrare stupido, ma quasi sempre è la persona stessa che ti dice quello che vuole, basta saper ascoltarli. C’è chi te lo dice a voce, chi con l’espressione del volto, chi col corpo :)
    Ovvio non sempre riesce tutto bene…

    Un altro esempio che posso farvi è che spesso i clienti mi parlano della loro vita senza che io tenti di vendergli nulla. Gli dedico 15 o 20 minuti di pura attenzione, e dopo fanno scegliere a me il gioiello da regalare ad un loro caro! si fidano completamente (non so come fanno :) )!!!

  12. sofia

    Per ora ho da vendere solo erba da tagliare….tanta erba che con questo tempo cresce in dismisura. Che ve ne pare di un corso emozionante su come usare un decespugliatore al meglio?? :) Sono aperta a cosigli utili. Sofia

  13. giancarlo

    un 10% nasce con una tecnica già accuisita,
    un 90% lo diventa nel cammino formandosi costantemente
    attraverso corsi, corsi,corsi e soprattutto lo diventa
    quando è in azione e mette giorno per giorno in pratica l’ esperienza. tutto questo grazie a un grande SOGNO.
    i sogni sono il combustibile delle persone e senzala buona volontà
    non si va da nessuna parte.
    ciao a presto

  14. Ciao Giovanni, grazie per il contributo!
    :-)
    Ciao Giò, l’entusiasmo per il proprio prodotto è importantissimo (così come la passione di cui parlava Giovanni) per venderlo!
    Quindi non buttarti giù!
    ;-)
    Grazie Andrea!
    :-)
    Ciao Meris, se è vero che da un lato ritengo indispensabile approfondire la propria conoscenza della comunicazione (non serve solo per vendere prodotto, ma anche per i rapporti personali), è vero anche che sul lavoro si può delegare il marketing a qualcun’altro che sia più esperto… intanto che vai a fare corsi di formazione!
    :-D
    Come vedi, a tutto c’è soluzione!
    ;-)
    Ciao Costanza, ti ringrazio.
    :-)
    Tieni presente che il mio ebook ti serve se intendi lavorare online, in caso contrario non dico che non ti serve, ma è meglio se studi qualche altro testo più specifico, ad esempio Public Speaking di Leonardo di Paola e Viviana Taccione.
    Ma ci sono tantissimi libri ed ebook che puoi trovare in giro… non so, mi vengono in mente Robbins e Bandler
    ;-)
    Grazie Marco!
    :-)
    Grazie del tuo contributo – che condivido – Lisa!
    :-)
    Grazie Rosspi!
    :-)
    Ciao Silva, ti ringrazio e ribadisco: l’ebook mio sul copy è consigliabilissimo se si desidera lavorare online, per la vita ‘reale’ ti suggerisco altri testi più specifici.
    ;-)
    Ciao Sofia, non so se esiste un mercato per l’erba… fai una ricerca con google e vedi se c’è gente disposta a pagarla…
    ;-)
    Grazie per il contributo Giancarlo.
    :-)
    1abbraccio a tutti e grazie per i commenti!
    :-)
    Josè

    ps
    sono appena rientrato da un seminario interessantissimo di Roy Martina (a proposito di venditori bravi ;-) )… presto faccio un bel resoconto perchè mi è piaciuto tanto!
    ;-)

  15. sofia

    Ciao, io invece stanotte ho pensato che vendere fa bene per chi vuole proporsi in questo senso e che lo scambio è un eccellente modo per vedere quanto siamo chiari con il nostro “dare e ricevere”. E’ l’eneregia che fluisce liberamente e ci dimostra quanto siamo liberi realmente.
    Bene, e a proposito penso che “chiedi e ti sarà dato” basta a sè stesso e mi spiego meglio. Fintanto che crediamo che dobbiamo “guadagnare” qualcosa è ovvio che dobbiamo ingegnarci per vendere qualcosa. Ma se tutto c’è e spetta solo a noi essere capaci di ricevere ciò che chiediamo, allora non c’è altro da fare se non chiedere e avere fiducia che solo per il fatto che abbiamo chiesto ci verrà dato.
    Pertanto ho deciso che non ho bisogno di invadere i miei campi con persone che vogliono sperimentare una specie di “agrifitness” tagluzzando qua e la, bensì avere fiducia che tutto ciò che chiedo arriverà QUI DA ME. :)
    Questo è dove sto io e non voglio scoraggiare nessuno che invece sceglie altre strade. Ognuno ha il suo percorso e credo che non ci sono “regole certe” da applicare su tutti.
    Grazie. Trovo questo blog veramente costruttivo che mi sta permettendo di vedere meglio me stessa. Abbracci. Sofia

  16. Sofia, la domanda che devi farti è: qual’è il valore che offro al mio cliente?
    Vale i soldi che intendo chiedere?
    In linea di principio, se il valore è molto superiore a quello che chiedi, è una questione di tempo, ma dovresti emergere col tuo business.
    In caso contrario, stai sbagliando qualcosa.
    1abbraccio
    Josè

  17. Ciao a tutti :)…

    …ritorno dopo un po’ di assenza e scopro un post in cui si parla dall’inizio alla fine di “vendita” e di “vendersi”…

    ehm…
    ma non era uno spazio in Rete in cui si parlava di spiritualità, 2012, canalizzazioni, ecc…?

    Sicuramente deve starmi sfuggendo qualcosa…

    Un salutone!

  18. M.gioia

    josè ,tutto quello che dici sulla vendita dei prodotti è frutto ,certamente,di studi ed esperienza. mio marito ha, a lungo ,lavorato nella vendita diretta -come responsabile-guadagnando veramente tanto, pur avendo una professione”fissa”,in una industria.Ti dico questo ,perchè ,dovendo scegliere, poi, tra quell’ambiente ,molto competitivo,stressante,e la professione ,frutto di anni di studio ,ha scelto la seconda.Poi, ottimizzando le due esperienze ,ha aperto una società in proprio.MA ,nonostante le sue indiscutibili qualità-ha tenuto anche corsi di vendita molto qualificati,è diventato tutto ..molto difficile perchè poche industrie serie pagano i fornitori ,e, veramente nel mondo degli acquisti devi avere nervi saldi e occhi aperti.Insomma non basta avere buoni prodotti od essere bravi a promuoversi,ci sono tante circostanze e realtà diverse nel mondo della vendita diretta,a tutti i livelli .POI c’è sempre chi al momento giusto si trova al posto giusto e gioca bene le sue carte..,ma chi può dire quale scelta sia quella giusta per te?Quale esperienza l’anima ritiene necessario dover fare?1bacio

  19. M.gioia

    josè mi vuoi rispondere tu alla domanda come fare soldi senza vendere o promuovere qlc,?Perchè fermo restando che,come dici,noi comunque qlsiasi cosa si faccia-ci vendiamo-,non tutti vogliono essere dei venditori,senza voler criminalizzare nessuno,e ci saranno ,auspico,altri modi per canalizzare delle entrate soddisfacenti.Ma forse il tuo blog è ,nello specifico,indirizzato a persone interessate alla vendita on line e allora mi sento un pò fuori posto e,per i miei gusti,percepisco,consentimi , te lo dico con rispetto,una certa insistenza nel voler “quantizzare”,nel voler dare un prezzo alle cose.ti abbraccio

  20. sofia

    Ciao Josè, scusami tanto ma mi sfugge qualcosa…evidentemente. Credevo di aver esposto il mio pensiero abbastanza chiaramente e di conseguenza non credo di aver lasciato dubbi sul “valore” dello scambio.
    In ogni caso penso che la questione è tanto semplice. Basta solo osservare l’effetto di una causa. Se si riceve poco in cambio, oppure non si riesce ad avere il valore stimato, evidentemente c’è un qualche tipo di disarmonia interna.
    Io sono convinta che il “mondo esterno” è la materializzazione esatta del nostro mondo interno = causa ed effetto. Tutto qui.
    Non si tratta di “strategie di vendita”, tantomeno di trovarsi al posto giusto nel momento giusto (in tal caso verrebbe contemplato la teoria del caso), ma piuttosto di un riconoscimento di se stessi. La conoscenza rende liberi e non intendo solo per quanto riguarda ciò che dici nei tuoi ebook. La conoscenza e la consapevolezza di noi stessi è ciò che rende liberi, liberi di sperimentare il nostro essere creatori della nostra realtà.
    Credevo si parlasse di questo e non di marketing energetico alla maniera americana…. Baci e abbracci. Sofia

  21. Ciao Rossano, bentornato.
    In questo blog si parla da sempre di Ricchezza e visto che recentemente scrissi un post in cui feci un’osservazione sul corso di T Harv Eker (che ti invito a leggere), che parlò di quanto fosse una delle caratteristiche di tutti i ricchi, quella di amare vendersi e promuoversi, senza alcun timore o vergogna.

    Da quella riflessione nacquero delle richieste di approfondimento a cui ho risposto con questo post.

    Dal tuo commento mi sembra che tu abbia qualcosa contro questo post o, più in generale con le vendite, potresti spiegarmi meglio cos’è che ti ha disturbato?

    Ciao Gioia, io credo che noi siamo sempre al posto giusto nel momento giusto. Al limite non siamo ancora le persone giuste per cogliere certe occasioni.

    E’ per essere la persona giusta che ci si cerca sempre di migliorare e imparare a vendere pare che sia una delle doti da apprendere, ecco tutto il senso del post e dell’approfondimento sulla vendita.

    Non voglio convincere tutto il mondo a studiare per diventare dei bravi venditori: semmai desidero trasferire l’informazione appresa al corso di Londra per cui essere ottimi venditori è propedeutico per l’arricchimento.

    Se hai dei problemi con la vendita, secondo Eker, devi impararle e basta.
    Secondo me, è molto importante, ma come ultima spiaggia, come dicevo prima nei commenti, si può affidare questo compito ad un’agenzia di marketing… ma credo che comunque certe nozioni bisogna averle.

    Non ho capito il senso della frase “nsistenza nel voler “quantizzare”,nel voler dare un prezzo alle cose”: cosa intendi di preciso?

    Sofia – premesso che non so cosa sia il marketing energetico americano – ti ribadisco quanto già detto in questo commento:
    Eker sostiene che saper vendere sia una delle doti comuni a tutti i ricchi e che chi ha problemi col vendersi o col vendere i propri prodotti rimarrà senza un soldo.

    Io sono meno catastrofico di lui, ma ne condivido il principio di fondo.

    Questo è tutto.
    1abbraccio a tutti
    Josè

  22. M.gioia

    si jose’ sempre siamo al posto giusto al momento giusto,perchè è proprio lì che c’è da imparare qlc,. c’è un’opportunità da cogliere.O k,io trovo il tuo pensiero coerente e non fa una piega anche con quelle leggi cosmiche che riguardano la manifestazione,l’attrazione e quant’altro.Sono forse stata poco felice nell’esprimermi riguardo al” quantizzare”.Mi riferivo più che altro al tenore generale del post, non ad un tuo atteggiamento personale visto che generosamente condividi con noi i tuoi e -book.E’ una percezione di carattere generale prendila così,non come una critica personale,alla frase “se non sei in grado di…..”Giustissima affermazione “ma il seguito “non riuscirai a trasformare … in “macchina da soldi on line”,che vuoi,mi è sembrato espresso con eccessiva enfasi.1abbraccio

  23. Hai ragione Gioia: “macchina da soldi on line” è un tipico linguaggio da infomarketer e solo adesso mi rendo conto che su questo blog non c’entra nulla!
    :-)

  24. sofia

    Ciao Josè, io non credo che se qualcuno ha punti di vista diverse debba avere per forza un “problema”. Questo tipo di impostazione è poco creativo. Io so vendere eccome e non solo me stessa ma ciò nonostante credo che, senza dover vendere nulla, nascere in una famiglia molto ricca agevola alquanto. Non mi interessa il percorso di vendita. Già fatto. Mi pare anche alquanto poco stimolante pensare che siamo tutti qui per “far soldi”. I soldi sono UNA forma di ricchezza ma non l’UNICA. Sarebbe assai misero se così fosse.. Il denaro è uno dei tanti elementi utili nella realizzazione dei nostri progetti e la realizzazione dei nostri sogni è la vera ricchezza. Non credi? I soldi sono importanti nella misura in cui servono e basta.
    Io sposterei il discorso sulla vera Ricchezza piuttosto sulla capacità di ognuno di noi a creare la Vera ricchezza che ci rende felici. Personalmente sono molto attratta da tutto quello che riguarda le nostre capacità di manifestare su un piano diverso, forse più “creativo”, lasciando da parte questi limiti terreni inculcatici esattamente come hai scritto nei book. Trovo che sei una persona generosa a condividere e ad accogliere tanti pareri diversi e apprezzo molto che rispondi abbastanza velocemente. Grazie. Ho imparato molto in poco tempo. Un abbraccio. Sofia

  25. sofia

    Scusa la poco chiarezza e di un pò inesattezza di prima ma era il frutto della fame…. Ora ho mangiato e posso ragionare :)
    Senza critiche ne pareri io sarei però più interessata ad un discorso di “organizzazione” e “condensazione” dell’energia per CREARE. Io sto cercando questo. Quando io ti parlavo di “virgole” e sottigliezze varie per arrivare alla totale conoscenza e gestione delle nostre capacità, era di questo ti parlavo. Ecco perchè ti ho chiesto il “seguito”. Speravo e spero ancora in un indizio “nuovo” che mi fa fare quel piccolo scatto che fa la enorme differenza.
    Scusami, ma proprio per questo non sono interessata al discorso della vendita. Forse abbiamo solo modi diversi di vedere questa esistenza anche se per alcuni punti possiamo accordare. Non so. Ti ringrazio in ogni modo per ogni singola parola. Un abbraccio. Sofia

  26. Ciao Josè,
    ti spiego nella maniera – spero – più concisa possibile cosa mi ha disturbato:

    ho difficoltà a vedere in una visione integrata quella che io avverto come – chiamiamola – un'”irrazionalità” del mondo spirituale, e le razionali e ferree leggi del mercato, del “vendersi”,
    le quali ho paura presuppongano il compromesso, l’ipocrisia, una certa finzione e una sostanziale non pienezza del proprio essere se stessi.

    Insomma, la secolare lotta tra i due emisferi del nostro cervello, e nel nostro modello di società (come tu sai bene) predomina il SINISTRO
    – forse in tutti i sensi :-)
    ovverosia “il regno della logica, della razionalità e della meccanica (classica)”.

    In questo regno ritengo siano compresi anche i processi economico-monetari, e quindi il “vendersi”, e nulla mi sembra così lontano dalla spiritualità.

    Che ne pensi?

  27. Hei, mi sento già ricco. Ricco vero.

  28. Avendo già acquistato l’ebook di josè, mi sono concentrato sulle risposte al tema. Alcune le ho trovate davvero interessanti, in alcuni casi ni ci sono riveduto come ero anni fà. per fortuna non sono più così. :) Complimenti a Sofia per aver coniato il termine ” AGRIFITNESS ” che trovo meraviglioso :)e che ti ruberò! Sempre a Sofia consiglierei di frequentare, data la tua attitudine al giardinaggio, il sig. Rossano Segalerba che ha scritto poco sopra(scusate non ho resistito alla battutaccia) :) Quanto a tutti quelli che dicono “io non riesco a vendere” dovrebbero solo ricordarsi di quante volte hanno messo in mostra la loro personale “mercanzia” vestendosi ” da gara ” in occasione di incontri sentimentali. E se non è vendere questo..cosè? :)
    X josè, Grazie..Ti contatterò in settimana.

  29. Ragazzi, non c’è nulla di più SPIRITUALE del post che avete appena letto (se letto in modo integrato con la RIFLESSIONE fatta al Millionaire Mind)!

    Mi spiego meglio, perchè pare che non sia riuscito a far emergere il concetto che è alla base (e con questo rispondo sia a Sofia che a Rossano e forse mi chiarisco anche con Gioia).

    Dunque, il discorso che fa Rossano in quest’ultimo commento è perfetto.
    E’ anche vero che nella Nuova Era dobbiamo imparare a far convivere gli opposti, quindi anche Spiritualità e Materialità, anche razionalità e irrazionalità e così via.

    E’ illusorio confinare qualsiasi cosa in uno scompartimento, nel caso di specie, mi sembra che sia Sofia che Rossano scelgano di mettere “la vendita” entro i confini del ‘materiale’ e del ‘razionale’.

    Non è così netta la separazione.
    E soprattutto nuoce soprattutto chi la fa.

    Mi spiego: se Eker ci dice in un seminario che tra i requisiti per la ricchezza monetaria – che preciso essere una parte dell’Abbondanza divina in cui viviamo, ma ne è PARTE IMPORTANTE, imprescindibile e fondamentale – c’è anche l’essere dei buoni venditori, allora – visto che Eker è uno dei GURU che stimo di più sulla ricchezza e visto che istintivamente l’avevo giudicato troppo ‘venditore’ (e visto anche che lui guadagna solo di rendite passive 3 milioni di dollari alla settimana) – ho ritenuto importante fare un’analisi interiore e vedere se avevo qualcosa contro ‘i venditori’ e ‘le vendite’.

    Il fatto soltanto di averlo giudicato, a livello ENERGETICO SPIRITUALE (ecco cosa c’entra la spiritualità), mi mette in una posizione di conflitto tra i miei Sé che tendono alla Ricchezza e i miei Sé che tendono alla Spiritualità.

    Quindi, se non trovo un accordo tra questi Sé, impedirò per sempre a me stesso di godere appieno dell’Abbondanza Divina in cui posso vivere.

    Per trovare accordo tra questi Sé, ho bisogno di individuare quali sono i PROGRAMMI (o VIRUS, così come li chiama Maurizio Fiammetta) che mettono in conflitto questi due Sé.

    E quali sono questi programmi?
    Faccio qualche esempio che prendo dai commenti qui sopra:
    “x vendere sono davvero una frana”
    “Le mie esperienze di vendita sono sempre state dei veri fallimenti”
    “ora al solo pensiero di vendere uno spillo mi prende il panico”
    “forse riuscirei a vendere solo bottiglie d’acqua a una corriera di turisti assetati,in mezzo al deserto.”
    “Mi rifiuto di convincere qualcuno ad avere bisogno di qualcosa”
    “mai stata una brava venditrice, men che meno di me stessa”
    “Fintanto che crediamo che dobbiamo “guadagnare” qualcosa è ovvio che dobbiamo ingegnarci per vendere qualcosa.”
    “Non mi interessa il percorso di vendita. Già fatto. Mi pare anche alquanto poco stimolante pensare che siamo tutti qui per “far soldi”. I soldi sono UNA forma di ricchezza ma non l’UNICA.”
    “e razionali e ferree leggi del mercato, del “vendersi”,
    le quali ho paura presuppongano il compromesso, l’ipocrisia, una certa finzione e una sostanziale non pienezza del proprio essere se stessi.” (quest’ultima è forse la peggiore delle convinzioni, tra quelle elencate).

    Ora, ci sarebbe da fare un post per ognuna di queste frasi, ma quel che è certo è che sono il frutto della mente razionale (profondamente intelligente nel trovare motivi che giustifichino delle emozioni) che cerca di giustificare in qualche modo a sé stessa o agli altri, il motivo per cui EVITA di fare una cosa così spregevole come vendere.

    In realtà c’è sempre una paura che è nascosta dietro l’EVITARE qualcosa e probabilmente c’è qualche paura legata al vendere, ad esempio “cosa penseranno di me quelli a cui cercherò di vendere questa cosa?”.

    Questa paura può nascere da un trauma legato ad un tentativo di vendita, ma più probabilmente nasce dalla cultura e dalla religione che ci hanno insegnato che VENDERE è “lontano dalla spiritualità”.

    E visto che qui siamo più o meno tutte persone con i Sé Spirituali molto sviluppati, allora storciamo facilmente il naso quando qualcuno prova a parlarci di VENDITA o di affrontare le paure ad essa legate.

    Spero di aver definitivamente chiarito il mio punto di vista e soprattutto spero che vi possa essere utile.
    1abbraccio a tutti
    Josè

  30. Ciao Paul, mi fa piacere per te!
    :-)
    Ciao Simone, a presto allora!
    ;-)
    1abbraccio
    Josè

  31. sofia

    Ciao Josè e grazie della risposta. Tuttavia non sento di avere una posizione da “razionale” più o meno consapevole, tantomeno da insicura riguardo al vendere.
    Come ti avevo già scritto, vorrei andare ancora oltre. Cerco di spiegarmi. Vendere, comprare ect. ect. va tutto bene se si è li dove sta questo guru Eker (spiace ma non ho letto e non conosco di persona per cui non posso giudicare ma solo supporre da quel che scrivi) e chi con lui. Al contrario di molti, fin da piccola mi è stato chiarito come funziona il mondo, specialmente a livello economico e per questo parto da un punto diverso. Sono nata ricca. So vendere con successo. Non temo il giudizio di chi compra o di chi vuole giudicare il mio operato. Non è questo il punto. Io sto cercando un indizio che mi fa fare “click” nel mio essere Creatore anche del materiale. Non solo manifestare attraverso il mio operare ma ancora più concretamente, materalizzare per consapevolezza, conoscenza e essere. So che nessuno può darmi la spegazione o l’esempio di come si fa, ma so che sicuramente c’è l’indizio giusto da qualche parte. Io voglio che dalle mie mani escano cose che io desidero creare (tipo simsalabim). In fondo si tratta solo di trasportare dal mondo akasico a questo terreno qualcosa che già c’è.Suona un pò pazzo ma non lo è per niente. Per questo motivo il discorso della vendita ect. ect. (per carità interessante e costruttivo) è lontano da quello che invece cerco io.
    Grazie Simone per il complimento e fai pure come fosse tuo, il termine. Devo però deluderti. Non mi occupo di giardinaggio, anche se la tua battuta era proprio azzeccata :) ma piuttosto di agricoltura. Ecco da dove il termine :)
    Beh, arrivati a questo punto penso che devo continuare a meditare ancora sulla questione della materializzazione. Magari vi tengo aggiornati sugli eventi.
    Grazie di goni vostro bel pensiero e parere. E caro Josè, sei in gamba :) Abbracci. Sofia

  32. Ciao Josè …. ho fatto passare molto tempo dai miei ultimi commenti e torno e trovo il blog rinnovato ….BELLOOOOO !!!!

    Veramente bello e, come al tuo solito, interessantissimo

    Barbara Massini

  33. Grazie per la risposta, Josè.
    Ci medito su e ti farò sapere.

  34. davide

    Grazie del post Jose’,e’ molto interessante e sara’ anche utile per chi vorra’ intraprendere vendite online,io ho avuto una esperienza di vendita,mai iniziata a dir la verita’ ,avrei dovuto vendere porta-porta un aspirapolvere del valore di 600-800 euro al prezzo di 3600 euro,alla fine ho rinuciato perche’ avrei iniziato come secondo lavoro e il primo lavoro mi prendeva gia’ molte energie,pero’ ho fatto tutti i corsi per avere un infarinata e ho capito allora l’importanza di vendersi,mi sembrava pero’ un po’ sleale affibiare l’aspirapolvere in questione,ma pensandoci anche chi pubblicizza una Mercedes vuole vendere un oggetto ad un prezzo molto superiore al suo valore o no?
    Ciao Jose’

  35. Credo che la prima cosa che farò, quando sarò ricco, sarà comprare del cibo per cani decente. Per Delano.

  36. Costanza

    Per Sofia, con tutta la modestia del mondo.

    Innanzitutto considera l’enorme fortuna che hai ad occuparti di agricoltura.
    Vorrei spendere due parole per aiutarti a trovare la tua strada (per ognuno il cammino è diverso).
    Pensa a queste cose:
    1) C’è una grande differenza tra VEDERE le cose che ci circondano e GUARDARLE.
    2) La nostra realtà è il frutto dei nostri desideri ed attiriamo cose, situazioni e persone che hanno la nostra frequenza vibratoria.
    3) La più importante. La chiave di lettura di tutto si chiama AMORE.
    Con la speranza di esserti stata utile.
    Ciao.

  37. sofia

    Ciao Costanza e grazie per la tua opinione. Credo che ogni volta si esprime un parere sugli altri, o si da un consiglio, di fatto si parla solo di se stessi, e in specialamodo questo è vero quando non si ha una ombra di conoscenza dell’altro. Per questo apprezzo le tue parole che mi fanno capire che stai percorrendo una bella strada.
    So perfettamente che la “fortuna” in tutto questa mia realtà non c’entra niente e che è tutto frutto della mia creazione e attrazione. La mia realtà rispecchia ciò che sono io, questo è chiaro, tanto che quando c’è qualcosa che mi disturba (tipo i cinghiali che fanno danni), vado per prima a vedere dove sono i “cinghiali in me” :)
    Credimi, sono strafelice della mia vita e godo e apprezzo ogni istante del giorno e della notte.
    Ho scritto cose diverse e ogni volta che leggo una risposta di quelcuno, mi fa sorridere in quanto costato il meraviglioso fenomeno che è l’interpretazione soggettiva.
    Io SONO l’AMORE :) Sofia

  38. Costanza

    Cara Sofia,
    a questo punto mi stupisce il fatto che tu sia alla ricerca dell”indizio che ti faccia fare click nel tuo Essere Creatore”, forse l’hai già vicino e dentro te, e non te ne accorgi?
    Ma, come giustamente hai scritto tu, non ti conosco, per cui mi accontento e sono felice semplicemente del fatto di essermi rivolta a te.
    Ciao. Costanza

  39. Ciao Sofia,
    ho capito perfettamente cosa cerchi, credo che ti sarà utile il mio prossimo ebook, ma solo a livello teorico.
    Per la pratica, devi leggere libri di magia bianca e di telecinesi, poi fatti guidare dall’istinto.
    ;-)
    Grazie Barbara, bentornata!
    :-)
    Ciao Rossano, già solo che ti ho stimolato una riflessione, credo sia un buon risultato!
    ;-)
    Ciao Davide, non sono d’accordo.
    Io credo che il segreto per vendere sia quello di offrire un valore di gran lunga superiore al prezzo chiesto.

    Se credi di offrire meno di quello che fai pagare, anche se concludi la vendita, dentro di te generi una reazione a catena che in un modo o l’altro ti farà perdere i soldi guadagnati in quel modo.
    Ricordati che il giudice più severo ce l’abbiamo dentro.
    ;-)
    Ciao Paul, ti suggerisco Zampaverde.com : Delano ti ringrazierà
    ;-)
    1abbraccio a tutti e grazie per i commenti
    Josè

  40. sofia

    Organizzazione e condensazione consapevole dell’energia, cara Costanza. Parlo di questo. E’ ovvio che HO già tutto come del resto TUTTI hanno già tutto (sarebbe una contraddizione enorme se così non fosse!) ma la conoscenza totale di noi stessi spesso passa proprio tramite la sollecitazione degli “altri”. Per questo siamo tutti indispensabili in questa esperienza. Da sola non potrei (probabilmente) vedere me stessa bene quanto invece riesco a fare attraverso gli altri.
    E in ogni modo quello a cui cerco di arrivare io è qualcosa di molto materiale e concreto. Non per niente i maghi sono sempre esistiti. Questi servivano a sollecitare l’umanità ne più ne meno di quanto ha fatto Gesù. Grazie per questo confronto. Un abbraccio. Sofia

  41. sofia

    Ciao Josè. Ho risposto a Costanza prima perchè non era ancora apparso la tua risposta. In ogni modo GRAZIE. Sono certa che il tuo ebook mi sarà utile. E sono contenta che finalmente mi hai compresa!!! L’istinto è sicuramente la mia guida in ogni cosa e non so se mi servirà molto altro dopo aver avuto l’indizio giusto (magari proprio da te!).
    Stai scrivendo si? :)
    Mi arriverà nella casella di posta, vero?
    Grazie ancora. Un abbraccio forte. Sofia

  42. sofia

    Josè……..quella domanda proprio non vuole andare a destinazione…? :)

  43. marco

    Ciao a tutti!sto seguendo con molto interesse i vari commenti e opinioni sull’argomento .
    Personalmente ,non credo che esista la “VENDITA” come fatto a senso unico,o, come comunemente si e’ portati a pensare,intesa come
    fatto puramente predatorio (ti frego…oppure ti manipolo in maniera sottile per ottenere i tuoi soldi … ecc.).
    Ma credo che su un piano piu’ propriamente naturale o ,se v
    ogliamo, piu’ spirituale si tratta semplicemnte di uno SCAMBIO
    energetico fra due o piu’ parti.
    E,che come tale,ha delle sue proprie leggi, che sono molto diverse dalle nostre leggi economiche e/o di mercato.
    La Natura infatti non ragiona in termini di PIL(prodotto interno Lordo),quantita’ /prezzo ecc.ma si esprime su livelli di equilbrio e armonia energetica.
    Lo sapevate che per vivere ci basta solo 1kw di energia al
    giorno ,mentre attualmente un italiano medio ne consuma 5 al giorno? (da uno studio della facolta’ di Pisa, scienze ecologiche).Per adesso chiudo qua perche’ e’ un’ora tarda per me ,ma continuero’ nei pross. giorni.
    Salutoni a Tutti!
    P.S. per Jose':la banconota che hai bruciato, era tua o,ti e’stata fonita dall’ organizzazione? (scusa la perfidia…) Ciao ! continua cosi’.

  44. eh eh eh, mi stai simpatica sofia, anch’io sono nella tua stessa ricerca. Direi che cercando cercando ( e trovando trovando ) la visualizzazione è lo strumento. Sembra l’acqua calda, invece è un lavoro da “Catcher in the rye”… ogni pensiero è importante, per cui la cosa principale è la pratica.

    E sicuramente Josè ce lo spiegherà… ;O)… ( ciao Josè )

    Io ho trovato un testo che mi piace particolarmente, La magia a distanza, di Guido Forno, che non è in ristampa al momento, ma te lo potrei far “pervenire”, se sei interessata, e un altro che non ricordo, ma mi riservo di disseppellire presto da qualche vortice di libri.

  45. sofia

    Ciao rosspi, bene, sono proprio contenta di questo incontro! Avere un confronto è sempre interessante perchè penso che cercando, cercando = trovsndo, trovando + confrontando, confrontando si arriva alla intuizione che appunto fa fare “click” !! :))
    Lo so che la visualizzazione è fondamentale (inteso come “stato di essere” e senza “distrazioni” ma ovviamente NON come “fissazione” mentale perchè in tal caso rimarrebbe solo a livello mentale e tra l’altro come ostacolo del flusso). So anche che probabailmente la mia mente cavalca ancora troppo e purtroppo non so se mai potrò tenerla “a bada” del tutto (magari non c e ne sarà nemmeno bisogno), vista la mia fervida e incontenibile fantasia, ma se non altro cerco di farla scatenare solo riguardo ai miei progetti declinando le sollecitazioni altrui.
    Apprezzerei TANTISSIMO poter leggere quel libro se credi mi possa illuminare. Ovviamente te lo rendo. Dimmi tu come pensi si possa fare. Non mi pare il caso di lasciare qui in un blog indirizzi vari ma se vuoi mi trovi in facebook da dove è più facile dare dati più in privato. sofia waden

  46. Ciao Sofia!
    A quale domanda ti riferisci, se sto scrivendo il 5° Passo?
    No, ancora non l’ho iniziato: ho da curare prima altri 2 progetti e poi mi ci dedicherò, ma sappi che sarò molto veloce a scriverlo perchè ho già tutto in testa e iniziano ad essere anche argomenti che mi piacciono molto.
    Ovviamente saranno avvertiti via email tutti gli iscritti.
    ;-)
    Ciao Marco, grazie per il contributo.
    Le 50 sterline erano mie!
    :-D
    Ciao Rosspi, se me ne fai pervenire una copia anche a te, te ne sarei grato!
    :-)
    1abbraccio a tutti
    Josè

  47. sofia

    Ciao Josè, bene, quando tutto è chiaro in testa deve solo fluire fuori dalle dita. Aspetto :)
    La domanda è quella solita scritta dall’altra parte sui punti cardinali. Insisto perchè è interessante e ricorda che non sto chiedendo dove vado “io” quanto invece qualcos’altro.
    Giocare fa bene SEMPRE!!! Un abbraccio forte. Sofia

  48. Ok, allora temo di non aver compreso il senso…
    :-S

  49. Fiuuu, meno male c’è anche qualcun altro che non ha capito il senso. :) Pensavo di essere solo io, lo zuccone. :)

  50. sofia

    E’ appunto il “senso” che è la questione qui :)
    Se non si va ne a Nord e tantomeno a Sud e si prende per est o ovest, dove si va? :)

  51. nadia

    Ciao Josè.
    In ognuno di noi c’è una parte venditrice. Non sempre però riusciamo a farla emergere perchè l’abbondanza e la ricchezza, purtroppo, fanno ancora parte di uno dei limiti più grossi che abbiamo.Il non mi merito e il vedere la ricchezza, non come un’energia, di cui tutti possono usufruire. Ma, come una colpa o una meta irraggiungibile,fa si che non riconosciamo in noi doti di venditori….CIAO UN ABBRACCIONE…

  52. Sofia, sono avvilito!
    :-D
    Grazie per il conforto Simone!
    :-D
    Ciao Nadia, concordo in pieno con le tue osservazioni: grazie per il contributo!
    :-)
    1abbraccio a tutti
    Josè

  53. sofia

    Perchè, Josè?????
    Cosa c’è che non va in quella domanda? (suppongo che è questa la causa del tuo avvilimento…)
    Pensalo con un mappamondo :)
    Un abbraccio forte. Sofia
    p.s. ma sai che mi sto divertendo proprio tanto con questo blog!!! GRAZIE :)

  54. Ah!, Forse ho capito… Sofia vuole che ti compri un Tom Tom, ha paura che con tutte queste attività ti perdi. :)

  55. :O) anch’io…. mi sto mettendo in contatto con sofia su effebì, josé, tu hai il mio indirizzo mail, inviami il tuo che perfezioniamo l’invio ;O)…

  56. sofia

    Rosspi, ti risposto di la in faceb.

    Ma perchè questa domanda è così “strana”? Era solo una riflessione a proposito di navigare (le prime battute tra Josè e me). Ora però la questione sta prendendo “vento” e chissà che non sarà una vostra risposta darmi il vento di poppa!!
    Niente tom tom. Sicuramente un apparecchio utile in città ma per il resto trovo più utile saper leggere le cartine geografiche…..mappa mondo..?? :)

  57. Ciao Sofia, mi fa piacere che ti stia divertendo!
    :-D
    Si, Simone, forse hai ragione…
    :-D
    Ciao Rosspi, per inviarmi qualcosa, basta che rispondi ad una qualsiasi delle mie email!
    ;-)
    CMq grazie anticipatamente!
    :-)
    1abbraccio a tutti
    Josè

  58. sofia

    So aspettare…..se è necessario :)

  59. E’ utile sempre ricordare che spesso le incomprensioni derivano dal significato diverso che attribuiamo alle parole, oppure all’etichetta (parola) che usiamo per identificare lo stesso fatto.

    Credo che tutti, almeno una volta, abbiano consigliato ad un amico un libro, un prodotto, un servizio, un professionista di cui hanno usufruito loro stessi, e da cui hanno tratto un enorme piacere, o vantaggio, o divertimento. Bhè, questo è vendere ! ;)

    Nel campo del marketing di afferma che “Quando un uomo apre bocca, lo fa per vendere !” ;)

    Pensiamoci bene. Quando discutiamo con qualcuno, proponendo il nostro stesso punto di vista, non stiamo forse vendendo qualcosa ? Certamente si. Se infatti la persona se ne va, avendo compreso (o ancora meglio adottato) la nostra idea, siamo soddisfatti: la vendita è andata a buon fine. Altrimenti rimaniamo sempre con una sensazione particolare di “disagio”, anche in quelle persone che ora diranno “No, a me non interessa far cambiare idea a qualcuno. Ognuno la pensa a modo proprio”.

    Quindi cominciamo comprendere ciò che sta veramente dietro al discorso di Josè: allentiamo le nostre rigidità mentali, ampliamo la nostra apertura al “possibile”, diamoci la possibilità di scoprire cosa c’è oltre le limitate mura della prigione che ci siamo costruiti in tutti questi anni. Solo così saremo in grado di crescere ed evolvere, ed entra in contatto con realtà che, ancora crediamo impossibili.

    Quindi, anche se lo scambio di idee è sempre utile per crescere, non partiamo dal presupposto che “noi abbiamo ragione, e l’altro ha torto”. Piuttosto chiediamoci “Se anche io la pensassi allo stesso modo, come cambierebbe la mia vita ? Cosa potrei scoprire, vedere, sentire, percepire di diverso ? Come apparirebbero ciò che ora considero miei limiti ?” ;)

    Ottimo lavoro Josè, come ti ho già detto, prima o poi le nostre strade si incroceranno, e faremo un “pezzo” di strada insieme verso la nostra evoluzione. ;)

  60. Moreno, che ne dici di diventare il mio avvocato?
    :-D
    Grazie mille per il supporto, ovviamente concordo su tutta la linea!
    ;-)
    1abbraccio
    Josè

  61. Non credo proprio che tu ne abbia bisogno … ma se mi paghi abbastanza ne possiamo parlare ! ;)

  62. Giuseppe

    In Italia purtroppo regna un’ignoranza abissale per quanto riguarda la Vendita.Si pensa sempre che vendere vuol dire farsi odiare dal prossimo,o avere la parlantina ecc.. In realtà è proprio chi si fa odiare dal prossimo che non è in grado di vendere correttamente.VENDERE SIGNIFICA RISOLVERE IL PROBLEMA O UN BISOGNO DI UNA PERSONA IN CAMBIO DI UN COMPENSO.Anche perchè se voi ci pensate anche i muratori,contadini ecc. vendono il loro prodotti o servizi,certo li descriveranno,i prezzi ecc,ma non è sinonimo di parlantina.Devono essere i clienti a venir da noi “a romperci le scatole” (in senso buono ovviamente) e non il contrario.Per quanto riguarda i porta a porta quello non è vendita ma stanno “forzando la vendita” si chiama Business Generation,certo lo si può fare ma ti serve un mega-super venditore ecc. Difficilmente la genta accetta.Perchè significa che io devo sfogliarmi la lista delle pagine bianche,andare in giro a cercarmi i clienti,devo pagarmi tutto io e a sto punto mi apro un’impresa che è meglio.Dev’essere l’azienda che vi fornisce dei contatti/clienti e che vi faccia una formazione vendita.

  63. Grazie per aver condiviso il tuo pensiero, Giuseppe! :)

  64. Harp

    Il lavoro del venditore porta a porta è un un’attività difficile.
    Io apprezzo seriamente chi fa questa attività, specialmente il venditore folletto che si alza al mattino senza sapere se venderà, se guadagnerà, e che futuro avrà.
    Anche il più bravo dei venditori a delle incertezze.
    Chi cresce non è il venditore, è l’azienda per cui lavora.
    Il cliente si ricorderà solo esclusivamente del marchio che ha comprato.

    Il venditore porta a porta dovrebbe essere la persona più pagata di questa terra.
    Perché il lavoro che svolge crea stress, ansia e incertezza.
    Per tutti coloro che hanno talento in questa attività, per fortuna, esistono alternative molto valide.
    Ci sono aziende che cercano talenti del porta a porta per offrire soluzioni migliori.
    Grazie alla loro esperienza, finalmente possono lavorare con sistemi che non richiedono il porta a porta.
    Metodo che nel 2014 viene apprezzato poco.
    Immaginativi di andare dal cliente che vi aspetta perché vi ha chiamato e perché vuol comprare.
    Non ci sarà più bisogno di insistere e non ci sarà neanche bisogno di vendere ha chi non interressa.
    Come possibile tutto questo?
    A tutti coloro che sono interessati, propongo di fare una visita questo seguente link: xxx
    A volte cambiare metodo di lavoro migliora la qualità economica e soprattutto la qualità di vita.

  65. Harp

    Manca il link nel commento di sopra, non so dov’è finito:
    xxx
    grazie.

  66. Ciao Harp,
    grazie per la condivisione.
    Ovviamente questo non è uno spazio in cui farsi pubblicità, quindi ho rimosso il link alla tua azienda.
    Josè

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