Nosso Lar: La Nostra Dimora – Film Italiano Recensione

Nosso Lar La Nostra Dimora - Film Italiano Recensione

[Nosso Lar: La Nostra Dimora – Film Italiano Recensione di Josè]

Ciao! :)

Dopo le fatiche del Master Your Mind di T Harv Eker – l’ultimo corso di una serie lunghissima di corsi fatti nell’ultimo mese (2 volte il DNA Base, il DNA Avanzato di Theta Healing e il Self Value di Max Formisano e Italo Pentimalli) – sono finalmente tornato a casa, qui a Modena e ho un pò di spensieratezza per 2 settimane.

Finalmente un pò di relax, finalmente un pò di tempo per dedicarmi a qualche bell’articolo (ne ho un sacco in cantiere) per te e per gli altri lettori (nel frattempo siamo arrivati a superare la soglia dei 15000… wow!).

:-)

Tra 2 settimane abbiamo il nostro 3° ed ultimo corso di Theta Healing organizzato da noi: Manifesting e Abbondanza.

In questo primo articolo desidero presentarti un film che ho visto proprio durante uno dei nostri corsi di Theta Healing: Nosso Lar (= Nostra Dimora).

E’ un film molto importante da conoscere, proprio in questi “tempi finali” e ovviamente – essendoci troppe informazioni utili per il risveglio delle Coscienze – non l’hanno mai mostrato nelle sale italiane (infatti per adesso si trova solo in portoghese sottotitolato in italiano).

Il film espone in modo fin troppo chiaro cosa succede nella “vita tra le vite”, ossia il luogo dove andiamo tra una reincarnazione e l’altra… o magari tra una reincarnazione e un’ascensione! 😀

Oltre a farti vedere il film, desidero darti una serie di chiavi di lettura del film che non credo siano presenti su altri siti web.

Ci tengo tantissimo che sia diffuso questo film e che siano diffuse le informazioni che ti metto sotto il video, dopo che avrai visto il film e letto le informazioni che ti ho messo sotto, comprendi anche perchè.

😉

NB: Nosso Lar è stupendo, ma si presta facilmente a fraintendimenti e cattive interpretazioni. Con il mio lavoro mi auguro di riuscire a chiarire questi aspetti e a donare una interpretazione potenziante anche laddove certe credenze possono spingere verso interpretazioni che tolgono chiarezza e forza interiore.

Nosso Lar: La Nostra Dimora – Chico Xavier e Andrè Luiz

Nosso Lar nasce in Brasile nel 2010, dura 1 ora e 49 minuti, il regista è Wagner de Assis.

La storia è basata sugli insegnamenti dello spirito di Andrè Luiz, canalizzato dal medium Chico Xavier.

Qui trovi tutti i libri canalizzati da Chico Xavier e pubblicati in italiano: Macrolibrarsi.

Nosso Lar: La Nostra Dimora – Film Streaming Sub Ita

Come ti propongo di guardare questo film:

Qui sotto c’è il video.

Più in basso ci sono le mie osservazioni con il minuto preciso a cui fanno riferimento (ebbene si: lo riguardo per te :) ).

Mentre guardi il film, leggi le osservazioni man mano che vai avanti.

Ecco tutto. :)

Buona visione!

NOTA:

ogni tanto questo film sparisce dal web, ogni tanto ricompare. A volte questo video si blocca a metà. Quindi, per sicurezza, ti indico anche un altro sito da cui puoi scaricare il film completo con i sottotitoli in italiano: www.antiquarius-web.com/nosfilm.zip (copia e incolla nel browser e partirà il download)

Ho fatto la scansione del file ed è pulito e il film si vede bene. Però non è un mio sito, per cui non offro nessuna garanzia su questo aspetto della sicurezza: fai una scansione antivirus anche tu, anche se penso che non dovrebbe esserci alcun problema.

All’inizio il protagonista si risveglia in “una dimensione chiamata Umbral”, questa è la Quarta dimensione (noi viviamo nella Terza).

  • Minuto 4.47: ci sono anime che frustano altre anime. E’ da rilevare che sono entrambe nella quarta dimensione: sia le vittime che i carnefici… sia chi esprime la propria violenza interiore (frustando), sia chi la reprime (facendosi frustare).
  • Minuto 7.37: “a volte il nostro lato oscuro è travestito da una falsa immagine di tranquillità, ma un giorno poi tutto viene a galla”.
  • Al minuto 8.42, si avvicinano al protagonista delle figure oscure che gli danno del suicida (gli dicono anche “è colpa tua”). Come fanno a sapere che è un suicida? Semplice: quelle entità sono le sue stesse ombre che gli si avvicinano e gli portano un messaggio del suo subconscio. Anche nella nostra vita avviene la stessa cosa: continuamente e costantemente il nostro subconscio – attraverso la realtà – ci parla attraverso persone, cose che vediamo o che leggiamo… [a proposito: sei una persona stupenda, piena di Luce, Amore e Ricchezza!] 😉
  • Al minuto 12,20, André vede una strana cosa: degli esseri di 5a dimensione – riconoscibili perchè emettono luce – vengono a soccorrere alcune anime che stanno dicendo “mi sono pentito, mi dispiace…”. Mi Dispiace – usato anche nella formula dell’Ho-oponopono – sono 2 parole che agiscono sui sensi di colpa.
  • NB: i flashback che rappresentano i ricordi di André sono tutti frammenti di vita apparentemente normale, ma che è vissuta nell’ego (che oggi è la vita “normale” per molti).
  • Minuto 16,53: mentre André viene soccorso dagli esseri della 5a dimensione, le entità della 4a che assistono alla scena gli urlano contro “non lui! Lui è un codardo, un suicida!”, quindi manifestano alcune delle caratteristiche tipiche dell’Ego: competizione, gelosia, invidia. Da notare anche che mentre prima si avvicinavano ad André quando volevano, quando ci sono gli esseri luminosi di 5a dimensione, non si avvicinano neanche, come se fossero intimoriti: dove c’è la Luce, scompare l’ombra. (mi viene in mente quella frase che diceva: “la Paura bussò alla porta, il Coraggio andò ad aprire, ma non trovò nessuno”) 😉

Minuto 17,17: questa per me è una delle scene più importanti del film, ti prego di prestarle particolare attenzione.

Mentre gli esseri di 4a si lamentano per non essere stati soccorsi, l’essere di 5a porge loro la mano in segno di aiuto.

La loro reazione però è quella di rifiutare l’aiuto e di tornare a lamentarsi.

Ti prego, riflettici su questa cosa, perchè succede a tutti.

La Lamentela si fa quando c’è qualcosa in un’altra persona che non ci piace.

Ma noi negli altri (soprattutto quando proviamo disappunto, fastidio o rabbia) vediamo ciò che siamo noi stessi dentro!

Quindi – anche se qualcuno ci tende una mano per aiutarci – noi troviamo 1000 scuse – razionalmente ineccepibili – per non farci aiutare e per tenerci stretto il nostro “diritto alla lamentela” (una lettrice una volta scrisse “Io ho il diritto di lamentarmi di questi politici!”).

Spesso addirittura ci lamentiamo proprio di quelle persone che vorrebbero tanto darci il loro sostegno di Amore Incondizionato.

Lo facciamo perchè è un’ottima scusa per rimanere nel nostro dolore, nella nostra sofferenza a cui evidentemente non vogliamo rinunciare (non credere che sia stupido desiderare la sofferenza: lo fanno in molti, anzi – a livello inconscio – lo fanno quasi tutti).

Perchè si desidera la sofferenza? Prova a pensare se negli ultimi 10 secoli qualcuno ha mai detto in modo convincente a te o ad un tuon avo (di cui porti tutte le memorie nel DNA) che ‘sei un peccatore‘ o che ‘meriti i più aspri castighi’… a me qualcuno viene in mente. :)

Quindi prenditi 2 minuti per fare questa riflessione: di chi è che stai rifiutando l’aiuto per conservare la tua sofferenza e il tuo “diritto di lamentarti”?

Inizia a notare anche un’altro dettaglio: stiamo osservando scene della 4a e della 5a dimensione (tra poco), ma le dinamiche e le soluzioni sono IDENTICHE a quelle che ci si presentano nella vita di tutti i giorni (dopo ci torno su questo punto). 😉

Ok, chiudo la parentesi… torniamo alla telecronaca di Nosso Lar! :)

  • Min 17,51: il regista ha rappresentato il passaggio dalla 4a alla 5a dimensione come se fosse da una valle oscura ad una collina luminosa. Credo invece che si tratti di un passaggio dimensionale che avviene senza un reale spostamento fisico… come se cambiassimo solo frequenza di una stazione radiofonica rimanendo sempre d’avanti alla radio (non so se mi sono spiegato, dopo comunque c’è un momento in cui si vede proprio ciò che intendo adesso). 😉
  • Minuto 23,17: André dimostra di essere ancora nel mondo dell’Ego nel momento in cui “prende in prestito” la minestra del vicino di letto (e anche nel dialogo “poco illuminato” che ha con Lisias). Scegliere di rubare deriva sempre da una mentalità di povertà, la credenza sottintesa è che “non c’è abbondanza per tutti, per cui mi devo arricchire sottraendo energia agli altri”. Chi si comporta in questo modo non è connesso con la propria Fonte Infinita Interiore (abbiamo fatto questa connessione nell’ultimo weekend degli Appuntamenti con la RicchezzaVera). DA NOTARE: André è in 5a dimensione, ma non è libero dall’Ego e da tutti i limiti che questo comporta… andare in 5a dimensione è meglio che andare nella 4a, ma non significa ascendere o illuminarsi.
  • Minuto 28,40: Suicidio Incosciente! Ecco perchè gli parlavano di suicidio quelle anime della 4a dimensione! Da notare che pochi secondi prima André ha dichiarato “Suicidio? Non farei mai questa cosa!”… no… razionalmente no… ma inconsciamente… 😉 Sono tante le cose belle di cui siamo convinti di noi stessi. Lavorando su se stessi, si scopre che dentro abbiamo delle convinzioni, delle energie e delle emozioni che mai potremmo ammettere di avere (a livello razionale), anzi, saremmo pronti a giurare di non averle.
  • Min 30,19: “La creazione Mentale è pressochè tutto nella vita”, con questa frase l’essere di luce intende dire che il “mondo esterno”, “il mondo reale” è una creazione tutta nostra. E come creiamo in questa dimensione la nostra realtà, così la creiamo pari pari quando siamo nella 4a o nella 5a dimensione. L’essere continua: “Il bene che facciamo è il nostro avvocato per l’eternità”, è una frase stupenda che fa riferimento alla Legge Universale di Azione e Reazione.
  • Minuto 41,50: anche qui abbiamo una conferma al fatto che pur essendo in 5a dimensione, le persone sono tutt’altro che evolute interiormente e libere dell’Ego.  La signora vuole insistentemente vedere i suoi familiari sulla Terra (attaccamento) e in 6 anni di 5a dimensione, ancora non ha trovato una mansione che le piace fare, una sorta di accidia che le impedisce di trovare qualcosa che la appassiona. Trovare qualcosa che ci appassiona è una cosa fondamentale nella nostra esistenza, ha a che fare con il nostro Dharma. Nel corso Rendite da Passioni ho fatto un esercizio di estrazione delle passioni. Ci hanno insegnato che esiste una parte di vita in cui divertirsi (nel weekend, d’estate, etc) e una parte della vita in cui lavorare duramente. Cazzate. Una vita Ricca è una vita in cui lavoro e divertimento coincidono!
  • Minuto 42,20: “Tutta la forma di Servire è una Benedizione!”: se oltre ad essere un lavoro che ci diverte, è anche un lavoro fondato sul “Servizio” per gli altri, è probabile che si tratti della nostra Missione dell’Anima. Seguire la propria Missione dell’Anima significa vivere nel flusso, il che è un’autostrada in discesa verso l’Abbondanza Economica. E’ in questi casi che si parla di Ricchezza Vera! 😉 [Ana Maria Ghinet ha guidato in questo suo corso all’allineamento alla Missione dell’Anima.]
  • Minuto 47,51: una persona che prega per un defunto viene ascoltata istantaneamente. Questa cosa mi ha fatto riflettere molto e mi sono chiesto “chi è che ho perso a cui tenevo tanto e per cui non ho pregato o ho pregato poco?”. Giro a te la stessa domanda, pregare o inviare benedizioni a chi è oltre la vita è un modo straordinario per continuare ad aiutarli. E nessuna preghiera rimane inascoltata. 😉
  • Minuto 52,39: “Qui i dirigenti danno l’esempio” a questo punto, se André aveva ancora qualche dubbio, adesso li ha sciolti: non è più nella terza dimensione! 😀 Scherzi a parte, ma l’idea di essere ricevuti dal Governatore in persona senza tanti problemi fa riflettere su quanto spesso se la tirino delle persone che hanno un minimo di potere oppure su quanto ce la tiriamo noi in certe occasioni…
  • Minuto 53,36: Il Governatore (una specie di incarnazione di Dio in quella dimensione) si inginocchia ringraziando André per averlo cercato… questa scena mi ha sconvolto. Riflettendoci è una cosa normale: Dio è Umile. L’Umiltà è spesso legata a neuroassociazioni non felici, spesso il concetto di Umiltà è legato alla Povertà, alla sottomissione, alla debolezza. Nulla di più falso: l’Umiltà è la dote dei più Grandi Maestri, Dio incluso. Da questa scena ho imparato tantissimo: Gratitudine e Umiltà… che lezione! :)
  • Minuto 56,52 – Dialogo con la madre: “Se avrai bisogno, io verrò, basta solo che lo pensi”… e si smaterializza. La madre di André, così come le altre entità “delle sfere superiori” e quelli che guarivano le ferite con il pensiero, sono quelli veramente evoluti. Gli altri nel film sono mediamente tutti presi da attaccamenti terreni a familiari e fidanzati, sono tutti presi mentalmente da qualcosa che li spingerà a reincarnarsi. E’ importante notare questo perchè di fatto non cambia nulla tra questa e quella dimensione: i guaritori e chi si smaterializza ci sono anche qui. Tutto è possibile in 5a dimensione, così come tutto è possibile nella nostra dimensione.
  • Minuto 1.25.34: “Arrivando a “Nostra Dimora”, io ero il risultato di quello che fui in Terra. Portavo gli eccessi di una vita di eccessi materiali e vuoto spirituale. Ad ogni modo, un André è morto in tutti quegli anni in quella città. L’uomo che si è sentito il signore della famiglia, l’uomo irascibile, preoccupato con il presente, con il possesso… quell’uomo non esisteva più… un nuovo André è nato…” …come direbbe il Trap, “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”! 😀 A volte, quando siamo convinti di aver raggiunto un certo livello evolutivo, creiamo delle prove sulla nostra strada che mettono tutto in discussione…
  • Minuto 1.29.09: Dopo essere stato riconosciuto dal suo cane, André scopre di essere ancora vittima della gelosia e della rabbia. Queste emozioni lo spingono a risintonizzarsi con la 4a dimensione: sono le emozioni i pulsanti del telecomando con cui cambiamo i canali su cui sintonizzarci.
  •  Minuto 1.36.39: “La vita non finisce e la morte è un gioco oscuro di illusioni. Chiudere gli occhi del corpo, non determina i nostri destini. Bisogna navigare nel proprio dramma o nella propria commedia, fino a che non avremo attraversato tutte le vie dell’evoluzione spirituale. Solo così incontreremo le acque dell’Oceano Divino. Un’esistenza è un Atto, un Corpo è una Veste. Un secolo è un giorno e la morte… la morte è un soffio rinnovatore.”
  •  Minuto 1.37.33: “Adesso la Voce Divina che parla al santuario della mia Anima è solo Perdono e Amore”… e con queste parole, dimostra di aver superato la gelosia, la rabbia e l’attaccamento emotivo alla moglie, benedicendo l’acqua del nuovo fidanzato di lei, guarendolo. Quando siamo disposti a benedire (veramente) con il cuore l’oggetto della nostra rabbia, allora ci liberiamo trascendendo quell’attaccamento, quel legame energetico che nuoce solo a noi stessi. Chi è che puoi perdonare adesso liberandoti dal legame energetico che tieni ancora in vita con la tua rabbia?

Quest’ultimo credo che sia il secondo più importante insegnamento di tutto il film.

Vediamo adesso di trarre alcune conclusioni…

Nosso Lar: La Nostra Dimora – Conclusioni

Nosso Lar è un film stupendo e penso che le riflessioni che alimenta siano tantissime.

Come avrai notato dalla “telecronaca” che ti ho fatto qui sopra, il concetto principale su cui voglio soffermarmi è il pericolo di interpretare il film in questo modo: “che bella la Nostra Dimora, non vedo l’ora di arrivarci presto, lì si sta bene, lì funziona tutto, lì sarò veramente felice”.

Non c’è peggiore interpretazione del film che si possa fare.

Desiderare di andare presto al “Nosso Lar” è solo un modo per insegnare al nostro inconscio a rimandare il piacere.

La Felicità, la Ricchezza Vera non è nella Nostra Dimora, ma nel vivere nel Qui ed Ora (che fa pure rima)! :)

E’ qui che dobbiamo imparare a guarire con il pensiero, è in questa dimensione che dobbiamo elevare la nostra frequenza fino a smaterializzare le cellule del nostro corpo.

E’ qui (ed ora) che dobbiamo aprirci alla felicità sintonizzandoci su frequenze di Benessere e Gioia.

Non prendiamoci in giro: se la nostra vita è fatta di casini continui, di sofferenze fisiche… se soffriamo per l’assenza di qualcuno che non c’è nella nostra vita (un partner, un defunto, un parente, un genitore, un figlio)… se la vita che stai vivendo non è quella che desideri vivere… Allora devi prenderne atto e devi ammettere a te stesso che non sei felice.

Solo se fai questo gesto di enorme umiltà (ammettere di non essere felice), solo allora puoi riappropriarti del potere di cui il tuo ego ti sta privando.

Solo facendo questa ammissione, puoi aprirti all’aiuto di chi ti ama e di cui magari stai rifiutando l’aiuto perchè ufficialmente “va tutto bene, sono felice così”.

Il film che abbiamo appena visto è tutto finalizzato a farci comprendere che in questa e in quella dimensione, si evolve soltanto superando i limiti posti dall’ego (che impedisce a chi vorrebbe darti il suo aiuto di farlo).

E per me è anche un film che ci insegna ad apprezzare questa vita, tutta da vivere nel qui ed ora, per i motivi che ti ho esposto.

E poi mi sono chiesto anche: “Perchè Nosso Lar è uscito proprio adesso? Perchè sto pubblicando questo articolo proprio adesso?” perchè ho il sottile presentimento che avvicinandosi il Dicembre 2012, molte anime hanno bisogno di conoscere il funzionamento di queste dimensioni… credo che pian piano queste dimensioni si stiano assottigliando, si stiano unendo… credo che a Dicembre ci sarà qualcosa di strano… che ognuno vivrà secondo il proprio stato evolutivo interiore.

Ecco perchè ci tenevo che tanti conoscessero questo film e che lo interpretassero in modo potenziante.

E adesso?

Bé, se ti va di approfondire l’argomento della “Vita tra le Vite”, guarda anche “Al di là dei sogni”, un film di Robin Wiliams che parla sempre di vita tra le vite e di 4a e 5a dimensione (sinceramente mi è piaciuto meno di questo).

Prima di guardarlo, mi farebbe molto piacere leggere il tuo parere su Nosso Lar:

  • Ti è piaciuto il film?
  • Ci sono insegnamenti o aspetti del film che ho tralasciato e di cui vorresti parlare?

Ci vediamo qui in basso! :)

1abbraccio e grazie per aver letto l’articolo forse più lungo della storia di Ricchezza Vera!

Josè

PS

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