Il Piccolo Buddha: recensione esoterica

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Piccolo BuddhaIl Piccolo Buddha: recensione esoterica – Articolo di Ana Maria Ghinet

Hai mai visto Il Piccolo Buddha?

In questo articolo condivido con Te le piccole illuminazioni che ho tratto dal viaggio di Siddharta, Il Buddha.

C’era una volta in un villaggio antico della Vecchia India, una capretta e un sacerdote.

Il sacerdote voleva sacrificare la capra agli Dei e sollevò la mano per tagliarle la gola.

Quando tutto ad un tratto la capra si mise a ridere.

Il sacerdote si fermò stupefatto e domandò alla capra: “Perché ridi, non lo sai che sto per tagliarti la gola?”

Oh, si”, dice la capra.

Dopo 499 volte che sono morta e poi rinata come capra, questa volta rinascerò come essere umano”.

Poi la capretta si mise a piangere.

Il sacerdote disse: “Perché piangi adesso?”

E la capra rispose: “Per Te povero sacerdote, 500 vite fa anch’io ero un sacerdote e sacrificavo le capre agli Dei”.

Allora il sacerdote cade in ginocchio dicendo: “Perdonami ti supplico, d’ora in poi sarò protettore e guardiano di tutte le capre del paese”.

Direi che è una storiella molto interessnate sulla Re-incarnazione di cui parla Lama Norbu, un monaco buddhista tibetano.

Il Piccolo Buddha: recensione esoterica

Nella foto qui al lato c’è Jesse, una ragazzino americano che viene riconosciuto da Lama Norbu come una delle 3 re-incarnazioni del Il Piccolo Buddhasuo maestro, Lama Dorje, noto educatore di Dalai Lama.

Jesse è il figlio dei coniugi Dean e Lisa, ingegnere e insegnante di matematica che conducevano una vita cosidetta ‘normale’ familiare, finché Lama Norbu entrò nella loro vita.

Il Monaco buddista tibetano dice loro che voleva passare un pò di tempo con Jesse, per accertare la sua ipotesi sulla re-incarnazione.

Lama Norbu regala un libro a Jesse: «Il piccolo Buddha. La storia del principe Siddhartha», e qui abbi inizio la storia illuminante di evoluzione spirituale di cui ti volevo parlare.

Se posso dirti la mia opinione alle cose raccontate finora, ti dico che io credo che noi siamo esseri multidimensionali, quindi che viviamo nello stesso istante in ogni essere vivente, in ogni animale vivente, siamo il mare, siamo il vento, siamo le formiche, siamo tutto.

Fino a 3 anni fa credevo nelle vite passate e nelle re-incarnazioni, poi un giorno mi arrivò questo messaggio da qualche dimensione angelica che mi disse di scrivere un libro sulla multidimensionalità dell’essere umano.

All’epoca non comprendevo… e ricevetti anche i contenuti, sono davvero sorprendenti… è soltanto questione di tempo, presto posso farteli conoscere.

🙂

Credere o non credere in qualcosa fa la differenza in tutto, diciamo che dopo innumerevoli lavori energetici sulle vite passate, ho deciso di vivere soltanto questa vita come essere divino, completamente nel presente!

Il tempo, Passato e Futuro, sono strumenti della mente.

Andiamo avanti con la storia…

Facciamo un respiro profondo insieme, ADESSO, che comincia il divertimento… infatti la storia si divide e il film mostra a tratti la vicenda del piccolo Jesse e l’accertamento della sua reincarnazione; e a tratti la storia di Siddharta.

Il racconto continua, nell’India di duemilacinquecento anni prima, la regina Maya da alla luce il suo bambino, che nasce nel mezzo di una foresta.

Nel fratempo la storia parallela di Jesse: Dean – il suo papà – parla a Lisa della crisi professionale che sta vivendo e del fatto che rischiano di perdere la casa.

In India invece il re, organizza una festa in cui presenta suo figlio al popolo e in cui chiede all’oracolo del destino di suo figlio.

Il Piccolo BuddhaIl vecchio saggio annuncia che il bambino, diverrà il Signore del mondo «Colui che ha raggiunto lo scopo».

Qui nella foto, puoi vederlo già grande.

Ciò che a me è rimasto impresso è che la sua mamma è morta dopo una settimana della sua nascita e lui non ha mai fatto nessun riferimento a questo, stavo pensando al suo Bambino Interiore che non era ferito.

Nel film non dicono niente su questo e mi sono fatta l’idea che Siddartha neanche sapesse nulla della morte della madre.

Ciò che ho notato era che il bimbo, Siddhartha, è cresciuto con tante ricchezze affettive e materiali.
Nonostante ciò, gli è bastato sentire il canto di una donna indiana – che veniva fuori dal mondo che conosceva lui – per stimolarlo ad andare fuori e conoscere la vita di altre persone.

Ora faccio una riflessione tra me e me… la società di oggi, è piena di gente che corre dietro il lavoro ed è focalizzata su ciò che non ha…

Il Siddhartha, addirittura era stufo della ricchezza e voleva conoscere la verità al di là di ciò che conosceva lui…

…o di ciò che sul padre gli voleva far conoscere per tenerlo attacato a sé, come spesso fanno anche i genitori nei giorni d’oggi.

Quest’essenza era già dentro di lui: la Missione della sua Anima lo guidava fuori della sua vita così ricca, senza tener conto della sua comodità.Il-Piccolo-Buddha

Sto notando la differenza di mentalità: noi corriamo dietro i soldi e rimaniamo attaccati, lottiamo e diventiamo nemici se qualcuno non ci da dei soldi, ecc.

…Lui ha rinunciato a tutto senza pensare minimamente e se ne andato nella foresta per cercare l’illuminazione nella meditazione.

Nel film succede questo, che esce dalla corte reale e andando in giro vede che la gente invecchia, persone che si ammalano che  muoiono… cose che lui non conosceva fino a quel momento.

Guarda come è bello e pulito nella foto, lui conosceva soltanto quella realtà.

Torna a casa e dice a suo padre che ha deciso di andare via.

Il padre ovviamente gli oppone resistenza e rafforza le guardie all’ingresso del palazzo per non farlo uscire.
Nel fratempo gli rivela che siamo tutti circondati dalla “maledizione” della vecchiaia e della morte…
E in quel momento Siddhartha decise che la sua Missione era di liberare il mondo da questa maledizione (dice proprio così nel film).

Nel momento il cui decide di partire dal Castello, “stranamente” le guardie, tutti gli abitanti del castello, inclusa sua moglie con il figlio appena nato, cadono in un lungo e profondo sonno… e la porta si apre da sola per agevolargli l’uscita.

Interessante direi! 🙂

Questo vuol dire, secondo me, che nel momento in cui decidi di vivere in allineamento con la Tua Missione dell’Anima, la tua Divinità interiore si attiva e tutto si sposta per aiutarti ad arrivare al tuo scopo divino.

Siddhartha arriva nella foresta ed entra in meditazione, dopo poco arriva la pioggia, ma lui non si muove, è in collegamento molto profondo con il suo spirito, è nell’unione con il Tutto (guarda la foto ad inizio articolo).

E se ci pensi, la maggior parte delle persone non meditano neanche perché hanno da lavorare, perché hanno dei bambino da crescere o (questa l’ho sentita dire da una persona che è sul percorso del risveglio da 30 anni) che non ha lo stato emotivo giusto per meditare.

Insomma, è il nostro spirito, dove rimane… all’ultimo posto?

Non abbiamo ancora capito che TUTTO ciò che ci tiene lontani dalla nostra evoluzione, è proprio la trappola che ci siamo creati?

La Matrix è tutto intorno a noi, tutto ciò che vediamo… insomma il discorso è lungo e per ora vorrei rimanere focalizzata sulla foto, per poi ritornare sull’argomento al giusto momento.

Guarda la foto a inizio articolo e fai un respiro…

La meditazione, di cui parla anche Lama Norbu, libera la mente e ti porta in uno stato di infinita profondità e collegamento con la Madre Terra.

E come possiamo notare, quando si arriva all’Essenza dell’Amore puro che ognuno ha dentro di sé, ci si collega con la Natura e diventiamo un TUTT”UNO, TUTTO’UNA anche con i serpenti.

Il cobra, un serpente velenoso, protegge Siddhartha dalla pioggia perché lui ha dato un Amore Infinito alla Madre Terra e perché si è affidato completamente.

Tu generalmente riesci a fidarti, almeno delle persone attorno a te?

Insomma, fa rifflettere davvero.

Ieri, stavo meditando guardando il mare e ad un certo punto vedevo un insetto che voleva salire un piccolo muretto di pietra.

Sono rimasta lì ad analizzarlo, a guardarlo e mandarli amore, l’ho aiutato salire il muretto ed era tutto contento, lo sentivo.

E’ così bello essere collegati profondamente con la Madre Natura, mia mamma in Romania, parla con gli alberi come se fossero delle persone ed in base a come stanno i 5 alberi davanti a casa, lei sa come stiamo noi, i suoi 5 figli.

Benedice continuamente le piante, chiede loro come stanno, da persino loro dei nomi, dicendo che “anche loro sono esseri viventi come noi”, e dopo tanti anni ho capito cosa intendeva dire allora.

Siddhartha è rimasto in meditazione per 6 anni, bevendo l’acqua della pioggia e mangiando li escrementi degli uccellini di passaggio.

La scena dell’Illuminazione

Dopo questi 6 lunghi anni, il Piccolo Buddha capì finalmente qual è la vera via dell’illuminazione… guarda questo video e poi continuiamo a parlare:


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La frase che ha portato il Piccolo Buddha a comprendere che per 6 anni aveva seguito la strada sbagliata è questa:

“se tendi la corda oltremisura si spezzerà e se la lasci troppo lenta non suonerà”

la linea che sta tra tutti gli opposti estremi, semplici parola che contengono una verità profonda.

Da quel momento ha cominciato a mangiare e bere acqua come una persona normale trovando il risveglio nel luogo segreto della sua Anima.

Ma non raggiunse l’illuminazione in modo così semplice…

Sappi che andando dentro di te e scavando dentro di Te, puoi trovare di tutto, incluso paure e dèmoni.

Mi ricordo che mesi fa, sono andata a Rimini al corso di Don Miguel Ruiz e sul figlio Josè parlava di come lui ha sconfitto il suo demone interiore prima di passare alla Consapevolezza profonda del suo Amore interiore.

A volte nelle Pulizie Energetiche che faccio quotidianamente, a volte trovo anche dei dèmoni da mandare nella Luce, si attacano all’aura – come anche le entità oscure – e succhiano Energia portandoti a diventare nervoso e irascibile con le persone attorno.

So per certo che accade questo.

Nelle serate che abbiamo fatto il 21,22,23 Dicembre abbiamo parlato anche di questi argomenti.

Siddhartha, aveva anche lui il suo demone, che sceglie di tentarlo con gli spiriti della paura, dell’orgoglio, dell’avidità, dell’ignoranza e del desiderio camuffati da bellissime ragazze.

Nel film Matrix questi dèmoni – sotto forma di una bellissima ragazza dal vestito rosso – vengono chiamati programmi che la mente usa per tenerci collegati all’illusione della materia”, nello stato di addormentamento energetico.

E nella nostra vita reale? Accadono queste cose?

Certo che si, infatti, succede a volte che quando qualcuno ama una persona con la quale vuol fare famiglia, gli appare “per caso” una bellissima donna che prova ad indurlo in tentazione, per farlo fallire nella sua felicità.

La maggior parte delle coppie, incontrano queste difficoltà, perché l’EGO ha tante facce, questi dèmoni sono ovunque.

A volte l’ego ha anche la faccia dei nostri stessi genitori, quando ci dicono che il partner scelto non va bene per la nostra vita, ma i demoni non sono i nostri genitori, ma le nostre paure che proiettiamo in loro.

Basta stare attenti, rimanere uniti col tuo partner e trasformare questo forme energetiche affinché puoi giungere all’Amore che hai dentro di te.

Te lo dico perchè a me è già successo e posso testimoniare che esistono queste forme energetiche, queste tentazioni che vogliono impedirti ad arrivare alla verità spirituale, che vogliono impedire il tuo risveglio.

Ovviamente, Siddhartha, le respinge con la forza dell’Amore e della Compassione – con cui aveva sconfitto anche le armate di demoni al servizio del male – e sconfigge anche il suo stesso Ego (Mara) come puoi vedere qui:


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Se osservi, lui è completamente stabile e sintonizzato nella sua vibrazione di calma, nulla lo smuove, nulla lo tocca emotivamente, nulla…

Il suo EGO prova farlo sentire un Dio e chiederli se vuol essere suo Dio: “Tu che ti inoltri dove nessun altro osa, vuoi essere il mio Dio?”

Questa scena l’ho guardata una decina di volte, mi piace sentire la Pace con la quale gli risponde, guardando negli occhi quella parte di sé che ha creato la Matrice:

“Architetto, finalmente ti ho incontrato. 

Tu non ricostruirai più la tua casa”

Qui la casa viene intesa come il proprio corpo, la materia che lo circonda e tutti i programmi che ci portano a vivere nell’illusione.

E il demone (l’ego) non rinuncia e gli risponde:

” Ma io sono la tua casa,

E tu vivi in me!”

Guarda l’espressione del viso di Siddhartha quando, con la solita ed infinita calma, li dice:

“Oh, signore del mio EGO

Tu sei pura illusione

Tu non esisti

La Terra mi è Testimone!”

Dopo questo incontro, il demone scompare e Siddhartha raggiunge l’Illuminazione, diventa il Buddha e ascende.

Lama Norbu dice che lui ha risposto con “la calma che precede il distacco delle emozioni, (…) era andato oltre la gioia ed il dolore, al di là di ogni giudizio, e poteva ricordarsi di essere stato un ragazzo, una ragazzo, un delfino (…) non può essere salvezza se non vi è compassione per tutte le altre creature…” e così diventò il Buddha, il risvegliato.

Posso testimoniare che c’è una vibrazione energetica dove non c’è giudizio, non c’è gioia e dolore, dove non c’è desiderio… ho fatto un’esperienza quest’estate e ho raggiunto quello stato.

Ma per ora non sono risvegliata… 🙂

Sono qui al servizio dell’Umanità, a portare le persone a raggiungere a loro volta quello stato, a diventare dei Coach Energetici, a vivere con il coraggio e la Consapevolezza che tutto può essere trasformato energeticamente.

Questa è la mia Missione dell’Anima!

Ti voglio raccontare un ultima cosa prima di salutarti: anni fa incontravo ovunque il numero 53 e dopo tante ricerche che ho fatto per scoprire il significato, ho trovato in una libreria esoterica a Modena, dove avitavo prima, le Carte del Risveglio di Buddha e la carta 53 diceva “Ricordarsi dell’essenza”, così comincio il mio percorso spirituale…

Tutt’ora il 53 mi guida. 🙂

La tua guida può essere un numero, un messaggio, una persona, un film, un libro, qualsiasi forma energetico-materiale e ti auguro di trovarla e di seguirla, ricordando sempre di farlo nell’allineamento con la tua Missione dell’Anima.

Tanta Luce,

Ana Maria

Il Piccolo Buddha: recensione esoterica – Articolo di Ana Maria Ghinet

P.S.:

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