Allattamento materno e Ricchezza (denaro) sono connessi

Allattamento materno[Allattamento materno e Ricchezza (denaro) sono connessi – Articolo di Eliana Battistel]

Allattamento materno e ricchezza (afflusso di denaro) sono fenomeni strettamente connessi…. ci avresti mai pensato?

Inizio questo articolo facendoti leggere un estratto dello Special Report di Josè ScalfarelliLe 8 Energie per sbloccare il denaro“:

Il programma “Scarsità” nasce dall’infanzia: se da piccoli la mamma non ci ha allattato sempre negli stessi orari, abbiamo tratto 2 interpretazioni da questo evento: (1) non c’è abbastanza latte per me (2) non ho il controllo sul mio nutrimento.”

…e poi…

“La sensazione che ci fa sentire che fare tanti soldi è impossibile o quantomeno difficile nasce anche dalla carenza di proteine di cui guarda caso è molto ricco il latte materno.

L’energia femminile è quella che riceve, per un bambino l’amore dei genitori è vitale”

Leggendo queste righe non ho potuto non stupirmi, ed essendo ostetrica da quasi trent’anni,  voglio  condividere sul blog di Ricchezza Vera la mia esperienza, poichè desidero davvero far si che tuo figlio possa nascere e possa vivere le prime ore di vita in modo tale da favorire l’abondanza in tutta la sua esistenza!

All’età di circa sei anni un giorno ho detto alla mia mamma: “Mamma io da grande voglio far nascere i bambini”, quindi sono certa che io ci sono riuscita ad ascoltare il mio cuore ed ho vissuto per questa vita, fin’ora, in linea con la missione della mia anima!

Non è stato poi così difficile, anzi, è stato semplice per me… ho vissuto semplicemente ascoltando ciò che sentivo dentro, nessuna incertezza mai, e nessun dubbio, solo fiducia e passione.Allattamento materno

Vivo una buona parte della mia vita in Sala Parto da oltre trent’anni e con lo stesso entusiasmo con cui ti ho parlato fin’ora ti dico che ora sento che ho tante altre esperienze da vivere ancora in questa meravigliosa esperienza chiamata vita anche se per me ed il mio cuore essere ostetrica è sempre stato una specie di miracolo.

Avere il dono di poter assistere ogni giorno al mistero della vita è stata davvero una grande opportunità che mi ha fatto crescere non di poco in senso spirituale.

Ad ogni bambino che ho tenuto tra le mani per prima ho sussurrato piano:

“Ehi…. ricordati cosa sei venuto a fare… ascolta il cuore e vivrai una vita piena di amore”.

Ho ringraziato sempre, tutti i giorni ogni mamma e ogni bambino per avere portato tanta luce dentro la mia vita… ogni nascita è davvero una meravigliosa esperienza per tutte le persone che ne sono coinvolte.

Purtroppo le neo mamme sono quasi sempre spaventate dal travaglio e dal parto poiché nell’epoca in cui viviamo si è persa la tradizione di partorire in casa come un tempo dove era l’emozione che guidava… di pari passo alla ospedalizzazione, il dolore del parto è sentito e vissuto spesso accompagnato da paura.

La parte del mio lavoro che più mi appassiona è portare alla mamma la consapevolezza che il travaglio è in realtà una grande opportunità, è una prova che, se superata con dignità di cuore , con energia positiva di amore e quindi senza paure (che non hanno alcun senso di esistere), allora ecco che il dolore del travaglio acquista un senso.

Superare infatti questa grande prova vivendo in amore questo momento, spostando il focus dalla paura alla gioia che porta la nascita è una chiave di volta della nostra vita, poiché soltanto così possiamo immagazzinare il messaggio che dentro di noi possiamo trovare forza, determinazione e coraggio indispensabili per superare gli ostacoli che intrecciamo nel nostro percorso, anche quelli che sembrano insormontabili.

Il travaglio è la porta che dobbiamo attraversare per passare dallo stato di figli allo stato di genitori e il come ogni donna sceglie di vivere questa esperienza fa la differenza.

Quindi, accogliere il dolore e riconoscerlo per lasciarlo andare contrazione su contrazione risulta essere davvero un esercizio molto importante che può determinare grandi trasformazioni energetiche nella vita di ogni donna.

Guarda caso, la sostanza che viene prodotta in travaglio – che è necessaria perché l’utero possa contrarsi efficacemente – si chiama ossitocina.

Il nostro organismo la produce in maniera corretta solo se durante il travaglio la futura mamma alterna momenti di stress (contrazione) a momenti di calma (pausa tra una contrazione e l’altra) questo è l’unico modo di partorire bene… io lo chiamo “partorire in amore“…

Ora preparati a leggere qualcosa di meraviglioso…lo sai come viene chiamata l’ossitocina? STUPISCITI…

L’ormone dell’amore poiché viene prodotta durante il parto, durante l’allattamento, durante l’orgasmo – sia maschile che femminile – ed è provato che funge da “collante” nei legami affettivi tra le persone.

Secondo il dott. Paul Zak, neuroeconomista, esiste una stretta correlazione tra ossitocina ed empatia, fiducia, unione ed altri sentimenti che contribuiscono ad una società stabile con energia positiva di amore!

Al contrario, tutte le situazioni vissute con affaticamento e stress – che portano quindi a separazione (e quindi sono assai lontane dall’ energia dell’amore) – inibiscono la produzione di ossitocina.

Ancora una volta scienza e spiritualità coincidono e tutto porta a far capire anche agli scettici che l’unica via da vivere è quella dell’amore!!!

Affascinante no??

Allattamento materno e Ricchezza

Allattamento maternoBene… torniamo al latte materno dove l’ossitocina svolge un ruolo fondamentale…

Due anni fa ho partecipato con un semplice curriculum ad una selezione per diventare “formatrice dei formatori ulss” per un progetto che riguarda “sostegno e la promozione dell’allattamento al seno”.

Tieni presente che in Italia, fino ad oggi, ci sono solo 21 ospedali che si possono definire “Ospedale amico del bambino” e la Regione Veneto ha deciso di mettere in corsa 20 ospedali a questo ambito progetto.

Ho quindi avuto la possibilità di fare ciò che avevo sognato da anni… di poter partecipare alla formazione di tutto il personale Ulss, circa tremila… (dico tremila persone) con corsi più o meno specifici ma che portano alla conoscenza di tutti di quanto importanti siano le prime ore di nascita di un bambino e di quanto sia di fondamentale importanza l’alimentazione esclusiva al seno materno per i primi sei mesi di vita.

Da Josè ho imparato il principio di frattalità e lo riporto in tantissime cose della vita, in questo caso le prime ore di vita sono frattali al resto di tutta la nostra esistenza poiché determinano, tra tantissime altre cose, anche l’avviamento più efficace, naturale e corretto per l’allattamento.

Ma veniamo a noi, la cosa più importante per un neonato è quella di iniziare la vita in amore, e molti studi recenti hanno dimostrato l’evidenza scientifica sull’importanza del latte materno sottolineandone tutti i vantaggi.

Basti pensare che nulla è riuscito a creare l’uomo, in laboratorio, di simile al latte materno poiché quest’ultimo non è solo un alimento ma è un tessuto vivo, ha molteplici funzioni di protezione dalle infezioni e cambia in base alle esigenze del bambino di mese in mese, di giorno in giorno e anche di poppata in poppata non è meraviglioso???

Significa che ogni mamma ha il latte giusto per il proprio bambino proprio nel momento in cui lo allatta, proprio per questo il latte materno, almeno per i primi sei mesi di vita è tutto ciò di cui un bambino ha bisogno.

Certo certo… il pensiero di allattare il proprio figlio, a volte porta con se’ una certa tensione ma solo perché le mamme si sentono poco preparate sull’argomento e a volte pensano di non avere esperienza a riguardo (il segreto è che l’esperienza arriva magicamente da sola quando l’uomo lascia spazio alla natura), ma… le domande che le donne si fanno in gravidanza sono sempre tante.

Quando iniziare ad allattare? ogni quanto? quanto latte bisogna dare? Quanto deve stare attaccato al seno un bambino???

E ci sarebbero tante altre domande ma la risposta è magicamente una sola…. Io amo dire….

“Chiedilo al tuo bambino… tu non lo sai e nemmeno io ma lui… lui lo sa e te lo dice… Tu mamma semplicemente ascoltalo! Certo, non sa ancora parlare, ma tu mamma puoi capire se tieni il tuo cuore accanto al suo, semplicemente”!

Ora…. perché l’allattamento venga avviato nel modo migliore è importantissimo fare il contatto pelle a pelle alla nascita.

Durante le prime due ore di vita il neonato è particolarmente vigile, avendo ancora nel sangue gli ormoni materni del parto ed è necessario approfittare di questi momenti che non torneranno mai più e la natura ci insegna che nulla capita a caso.

I neonati che vengono messi sul torace della mamma appena nati, stabilizzano battito cardiaco e respiro molto prima dei neonati che vengono allontanati dalla madre, inoltre il calore della mamma fa si che il corpo del neonato rimanga caldo.

Il neonato riconosce la voce del papà e della mamma ed il rumore del battito del cuore materno, che gli ha fatto compagnia per nove mesi e potrà vivere i primi momenti di vita senza distacchi.

Mamma e papà finalmente conoscono il loro bambino che fino a questo momento avevano solo immaginato e la nuova famiglia “unita” ha la possibilità di sperimentare l’amore fin da subito.

Il contatto pelle a pelle attiva l’imprinting (la prima impressione che quel bambino ha della vita) e innesca il bonding (legame tra madre e bambino che si innamorano uno dell’altro).

Il neonato accanto alla sua nuova famiglia in un clima di puro amore si tranquillizza in breve tempo e smette quasi subito di piangere.

Tutto questo fa si che accada ciò che la natura ci ha offerto da sempre in un piatto d’argento… il neonato attratto “dall’odore di mamma”, per lui inconfondibile… da solo, spontaneamente, in un tempo che varia da pochi minuti a due ore si arrampica letteralmente sul seno, si avvicina al capezzolo e inizia a succhiare.

Ecco, il miracolo è avvenuto… questo è l’inizio di una vita felice, piena di amore e di pace e ti assicuro che vivere accanto a queste esperienze tutti i giorni non ne sminuisce l’importanza.

Il neonato succhia da solo, non c’è bisogno di insegnargli nulla, noi osserviamo e interveniamo solo se necessario in ciò che di tanto grande ha fatto la natura.

Mamma e bambino si conoscono e si riconoscono l’uno nell’altro e il processo di allattamento è avviato nel migliore dei modi…

La mamma si rende conto della semplicità con cui tutto accade e, acquistando nella consapevolezza, sicurezza in se stessa molte molte domande non hanno più senso di esistere!

La mamma ed il bambino poi, restano insieme tutti i giorni della degenza nella loro camera, anche nello stesso letto, e a questo punto è fondamentale che le mamme siano consapevoli che è proprio il loro bambino a chiedere quando è ora di poppare e che comprendano l’importanza di quello che si chiama allattamento a richiesta.

Nelle nuove linee guida assistenziali infatti non esistono più tabelle con orari di pasti come un tempo e nemmeno dosi di latte giornaliere che un neonato deve assumere è semplicemente il neonato che guida la madre.

La mamma ed il papà vengono preparati a cogliere i segnali precoci di fame (Il neonato si sveglia, apre la bocca, muove i bulbi oculari sotto le palpebre, muove le manine e se le mette in bocca e muove la testa in cerca del capezzolo) questo è il momento giusto per attaccare al seno il proprio bambino.

Un tempo, anche non molto lontano era il pianto che veniva considerato come un segnale di fame , ora sappiamo che in realtà esso è un segnale tardivo di fame ed a quel punto il neonato è irritato e spazientito.

E’ assolutamente necessario non arrivare a questo perché il neonato non deve percepire la mancanza assoluta del cibo che non arriva.

Quante volte bisogna allattare un neonato?

Naturalmente tutte le volte che lo desidera e per quanto tempo lo desidera.

Si creerà entro breve un’armonia perfetta tra madre/bambino.

Ancora una volta la natura ci stupisce già… perché il fattore stimolante per fare uscire il latte dal capezzolo (si chiama processo di eiezione) è un picco di produzione di ossitocina… vi ricordate?

L’ormone dell’amore, quello di prima… che avviene naturalmente perché la madre ed il bambino si guardano negli occhi Allattamento maternodurante la poppata e si abbracciano teneramente ed il cerchio d’amore si chiude.

Il dottor Zak afferma inoltre che l’ossitocina è l’ormone dell’empatia, che ci aiuta a sentire quello che sentono gli altri, inoltre aumenta la fiducia nel prossimo e l’affidabilità tra le persone ed i paesi dove si riscontrano questi comportamenti, guarda caso… sono quelli più ricchi e prosperosi.

Secondo il dottor Zak – chiamato anche dottor Love – un livello ottimale di ossitocina contribuisce a rendere le persone più felici con effetti positivi riscontrabili anche sul piano economico… Allora perché non cominciare fin da subito?

Non perdiamo altro tempo… Tutto questo mi sembra combaciare perfettamente con l’afflusso del denaro legato a fattori materni dei quali ci parlava Josè e se fino ad ora ho detto a mamme e papà che possiamo davvero contribuire a creare famiglie felici ed in amore ora posso aggiungere anche famiglie consapevolmente ricche!

Che meraviglia!

Ancora una volta ringrazio Josè, incredibile insegnante, Ana Maria… splendido angelo nella mia vita ed il mio cuore che mi permette ogni giorno di sentire tutto meravigliosamente vivo attorno a me!!!

Comprendere che questa vita è davvero da vivere e respirare millimetro su millimetro è per me la chiave che porta alla felicità… e quando si mette il cuore davanti…. tutto accade magicamente!!!!! 🙂

[Allattamento materno e Ricchezza (denaro) sono connessi – Articolo di Eliana Battistel]

PS

Se ti è piaciuto “Allattamento materno e Ricchezza (denaro) sono connessi“, clicca sui pulsanti social qui in basso e Condividi su Facebook, grazie! 🙂


Leggi anche questi Articoli: