Come si vince al superenalotto:

Come si vince al superenalottoCome si vince al Superenalotto?

Non so se ti sei mai fatto questa domanda, ma a quanto pare, è una domanda molto richiesta e da questa domanda possono partire delle considerazioni molto interessanti.

Non mi piace chi risponde in questo modo:

“Se qualcuno sapesse come vincere al superenalotto, non lo verrebbe a dire a te!”

Penso invece che chi viene a scoprire una cosa del genere, dopo aver fatto anche solo un incasso di 10 milioni di euro, abbia come desiderio spontaneo quello di condividere questa gioia con tutti.

Infatti, qualche anno fa – non ricordo esattamente – uno dei miei lettori stava cercando (e sosteneva di averlo trovato) un sistema matematico per vincere al lotto, fondato sulla Serie di Fibonacci.

Mi disse di volerla rivelare ai lettori di Ricchezza Vera, ma quando facemmo delle prove pratiche (mi dava dei numeri da giocare al lotto), questi numeri non uscivano.

Allora era tutta una fesseria!“, potresti dirmi.

Ma io non credo che sia solo una sciocchezza di un lettore folle, anzi.

Io credo vivamente che tutto l’universo sia generato da una matrice unica (ne parlerò negli ultimi Passi Verso la Ricchezza Vera – ebook scaricabili gratuitamente dal form qui in alto a destra), quindi anche le estrazioni del lotto non possono essere casuali.

Ne consegue che anche le cose più casuali, essendo frutto di un procedimento matematico, non possono essere casuali.

Questo sarebbe già di per se un ottimo spunto di discussione, ma non è di questo che volevo parlarti.

Come si vince al superenalotto? Uno spunto:

Un altro spunto importante – su come si vince al superenalotto – me l’ha fornito un lettore che ha acquistato il Mantra di Metatron e che nei commenti – entusiasta per i risultati ottenuti – diceva così:

ho preso un grattaevinci della serie “TURISTA PER SEMPRE”, ma non l’ ho ancora grattato. Aspetterò domani mattina, potrà mai essere il biglietto vincente da 6000€ al mese? Vi farò sapere…

e il giorno dopo, con un pò di delusione, proseguiva:

Purtroppo non ho vinto, pazienza, ci sta. Comunque, ho tutti i soldi necessari per andare una settimana in Svizzera!

Alché la mia risposta è stata questa:

appena scopro il sistema per vincere il gratta e vinci avverto tutti.
Antonino, non è per questo che serve il Mantra!
😉
Hai sciolto i voti col Mantra, il resto lo crei tu.

[Trovi qui la discussione]

Questò è il succo del mio pensiero: siamo portati a credere sempre che ci sia qualcosa di esterno che possa cambiare le sorti del nostro destino economico, ma dimentichiamo che siamo sempre e solo noi a determinarlo!

Certo, sono il primo a portare con sé amuleti e cristalli, a farsi tempietti del denaro in casa, etc.

Ma bisogna sempre tenere a mente che siamo soltanto noi i creatori della nostra realtà e un amuleto (o anche il Mantra di Metatron) può aiutarci, ma la forza di quell’amuleto, di quel cristallo o di quel mantra è solo la forza che gli abbiamo dato noi!

Quindi, ritornando al Superenalotto, io sono fermamente convinto che – come dice T Harv Eker – ognuno di noi abbia un proprio “Termostato della Ricchezza” e se questo termostato non è ben regolato su cifre alte, anche se dovessimo vincere alla lotteria 10 milioni di euro, non riusciremmo a tenere a lungo quei soldi.

Proprio oggi, sulla Fanpage di Facebook (a proposito, hai messo il tuo MI PIACE? 😉 ), un lettore mi segnalava una serie di storie reali di persone che hanno vinto cifre spaventose al superenalotto negli ultimi anni.

Ecco una rassegna di queste storie:

Come si vince al superenalotto:

STORIE CURIOSE DI VINCITORI DEL LOTTO

La prima storia è di Michael Carroll che a 19 anni vinse quasi 12 milioni di euro al lotto e quest’anno (a 27 anni) è arrivato a bruciare gli ultimi centesimi che gli rimanevano.Come si vince al superenalotto

Svuotava cestini dell’immondizia. Nel giro di otto anni comprò quattro case, tonnellate di gioielli, una villa in Spagna e un quantitativo di droga pari a 3000 euro al giorno. Oggi, dopo esser diventato ospite fisso dei tribunali, Michael ha perso tutto.

La seconda storia è di Keith Gough, inglese pure lui, che paradossalmente stava bene prima di fare la sua vincita di 58 milioni di euro, era un fornaio con una famiglia felice, ma l’anno scorso è morto solo e senza soldi, intossicato anche lui dall’alcol.

A questo punto, potremmo pensare che basta non toccare l’alcol (non essere inglesi) e stiamo tranquilli…

😀

Puoi leggere anche le storie di:

Matteo D’Aprile – sistemista che ha imbroccato 6 numeri da 63 milioni nel 1998 ed oggi vive raccogliendo olive.

– Un uomo di settant’anni residente a Castiglione delle Stiviere, che, bersagliato da una serie di sfortune dopo una vincita miliardaria, credette di essere stato colpito dal malocchio. Per liberarsene ridusse in fin di vita la moglie e i figli di 20 e 18 anni a colpi di martello. (fonte IlGiornale.it)

Ibi Roncaioli che nel 1991 vinse la bellezza di 5 milioni di dollari e li sperperò tutti giocando d’azzardo. Il marito non gliela perdonò e la avvelenò nel sonno.

Salvatore Ferrante, un falegname di 58 anni che aveva incassato 3 miliardi al Totogol nel 1995, finì ammazzato a colpi di pistola in un garage da malavitosi che volevano i suoi soldi, a Palermo.

Salvatore e Maria – operaio e domestica – vivevano felici a Torino in dignitosa povertà. Nel 2000 hanno avuto la bella idea di sbancare 11 miliardi di lire al Superenalotto. Nel giro di pochi mesi erano già in tribunale per soffiarsi le banconote di tasca.

Callie Rogers, ragazza di 16 anni che nel 2003, vinse 1,9 milioni sterline. Si regalò una macchina (e un autista-ragazzo che la scarrozzasse al ritmo di 3000 sterline al giorno), vestiti, vacanze e un intervento chirurgico al seno. Poi decise di sistemare la famiglia, comprando case per tutti. Ma tutto ciò non bastò a comprare la felicità che tanto inseguiva: ossessionata dal fatto di essere amata solo per i suoi soldi, Callie l’anno scorso ha tentato il suicidio.

Quest’ultimo caso è emblematico perchè se per i primi casi, sembrava che le cattive intenzioni fossero il motivo per cui erano falliti tutti i tentativi di godersi la vincita, qui vediamo che la sorte ha chiuso la porta in faccia anche ad una ragazzina che pareva animata da buoni sentimenti (mi riferisco al fatto che ha regalato vari appartamenti ai familiari).

La chiave di volta è quindi un’altra e vedremo dopo qual’è secondo me.

Vuoi altre storie di gestione stupida delle vincite alla lotteria? Eccole:

Adesso non voglio che si pensi che vincere al superenalotto non porti bene, per cui ti cito anche una storia felice:

Martino Oberto ha 56 anni, un passato di operaio metalmeccanico, poi cassaintegrato e quindi lavoratore socialmente utile al Comune. Non proprio una vita in discesa.

In paese lo conoscono come una persona mite e riservata, e tale sembra sia rimasto anche dopo il colpaccio (40 milioni vinti al superenalotto). Si compra una casa e una macchina, fa qualche regalo ai nipoti, si toglie un po’ di sfizi, non lesina in beneficenza, ma niente di clamoroso.

La sua unica follia è invitare in crociera 68 compaesani, parenti e amici, come segno di affetto e riconoscenza nei loro confronti. Tra gli ospiti c’è anche un cugino di 70 anni.

Il 19 giugno 2008 sono partiti tutti insieme su due pullman da Issiglio (alcuni di loro non erano mai neanche usciti dal paese) e si sono imbarcati a Savona, e poi via per 10 giorni di navigazione toccando la Grecia, Israele e l’Egitto. Hanno anche visitato l’Acropoli, le piramidi e Gerusalemme.

Insomma, i 68 partecipanti si sono divertiti parecchio.

[Puoi leggere qui la storia completa]

E prima delle considerazioni finali, voglio riportarti anche questa storia assurda:

– Una kazaka di 62 anni sbanca la locale lotteria, vince un milione di dollari e decide di usarli per riparare vie pubbliche.

Il 10 luglio giocando al ‘SuperLotto’ aveva vinto la somma ma, d’accordo con la famiglia, ha annunciato che ne elargirà

gran parte per sistemare i disastrosi vicoli del suo quartiere e le vie maggiori della citta‘.’Ho deciso di fare una buona azione, in famiglia crediamo che il premio sia un dono del destino e frutto della volonta’ di Dio. Quindi…‘. [Qui la notizia Ansa]

Quando si dice altruismo…

🙂

Come si vince al superenalotto:

CONCLUSIONI

Come avrai notato, non ho aggiunto commenti agli episodi: ognuna di quelle persone ha una sua storia e sicuramente al loro posto, con il loro background e le loro paure, chiunque avrebbe agito allo stesso modo, al loro posto.

Però non possono non venirmi in mente le parole del mio amico Leonardo di Paola – amico, formatore, coach – che disse…

…non ricordo precisamente le parole, ma il concetto era questo:

– maneggiare poche centinaia di euro è come andare in bicicletta

– maneggiare poche migliaia di euro è come andare in moto

– maneggiare milioni di euro è come andare su un elicottero da guerra armato

Insomma, se non si sa portare bene l’elicottero e se te ne mettono in mano uno all’improvviso, si rischia di farsi male.

Quindi quello che penso è questo:

Sappiamo che per utilizzare a nostro favore la Legge di Attrazione dobbiamo comportarci come se avessimo già in mano i soldi che desideriamo.

Ma questo non significa che dobbiamo “sentire l’odore delle banconote“, dobbiamo visualizzarle sulla nostra scrivania o cose simili…

Queste cose possono essere utili per focalizzarci su un obbiettivo (anche se dovremmo discutere se i soldi siano un fine o un mezzo… semmai ne riparliamo 😉 ), ma non ci sono utili se non agiamo come se quei soldi li avessimo già.

Pertanto è a mio avviso fondamentale iniziare sin da subito a trattare l’aspetto più materiale del denaro sin da subito, mi spiego:

dovremmo informarci sui migliori modi per investire i nostri soldi, su come suddividere le entrate con un valido sistema di gestione (ricordi la tecnica dei barattoli di cui parlammo nella conferenza “La Tua Gallina dalle Uova d’oro partendo da zero“?).

Ecco, questo è secondo me il senso di tutte queste storie: se veramente vogliamo predisporci alla ricezione di ingenti somme di denaro, dobbiamo farci trovare preparati al momento in cui questi soldi arriveranno…

…in questo modo, difficilmente faremo la fine di Michael Carroll e compagnia.

Questo per chi vuole vincere il Superenalotto, ma informarsi su certe cose, è sempre utile per consentire all’energia denaro di affluire nelle nostre vite.

Ma io non ci gioco quasi mai al superenalotto (anche se ti confesso che scrivere questo post, un pò la voglia me l’ha fatta venire! 😀 ) e ti dico i miei 3 perchè:

  1. Secondo me il cervello fa fatica a pensare come “evento possibile” una vincita di cifre così al di sopra di quanto si guadagna abitualmente, quindi è improbabile che me lo manifesti.
  2. Giocare al Superenalotto e sperare di vincere è un modo per delegare all’esterno una capacità che è in realtà solo mia: la facoltà di creare la mia realtà.
  3. Mi rompo profondamente le scatole di controllare la vincita. 🙂

Quindi non ci gioco.

E se ci gioco, non spendo mai più di 1 euro per la giocata minima (se il mio Superconscio ha deciso di farmi vincere 100 milioni di euro, non cambia nulla se gioco 1, 10 oppure 100 euro per una giocata).

😉

E tu?

Pensi che ci siano altre considerazioni da fare su questo argomento che mi sono sfuggite?

Pensi che i motivi celati dietro le storie che ho riportato siano diversi da quelli che ho esposto?

Ti aspetto qui in basso, nei commenti!

😉

1abbraccio

Josè

PS

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