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	<title>Ricchezza Vera &#187; David Ciolli</title>
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	<description>Il Primo ed Unico Percorso Completo verso la Ricchezza Vera. Dall'insabbiamento alle facoltà straordinarie della mente, dalla Ricchezza Spirituale a quella Materiale.</description>
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		<title>I Veda, Mantra Vedici e Formule Sacre</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 22:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jose</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricchezza Vera]]></category>
		<category><![CDATA[David Ciolli]]></category>
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		<description><![CDATA[[I Veda, Mantra Vedici e Formule Sacre - Articolo di David Ciolli] Si può dire che l’inizio della civiltà indù quale noi la conosciamo sia costituito da una serie di testi la cui epoca di formazione è tutt’oggi incerta: i Veda (alcuni studiosi, come Tilak, basandosi su indicazioni astronomiche contenute nei testi, fanno risalire la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.ricchezzavera.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/I-Veda-Mantra-Vedici-e-Formule-Sacre-ricchezzavera.com_.gif"><img class="size-full wp-image-1640 aligncenter" title="I Veda, Mantra Vedici e Formule Sacre" src="http://www.ricchezzavera.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/I-Veda-Mantra-Vedici-e-Formule-Sacre-ricchezzavera.com_.gif" alt="I Veda Mantra Vedici e Formule Sacre ricchezzavera.com  I Veda, Mantra Vedici e Formule Sacre" width="512" height="301" /></a>[</strong><strong>I Veda, Mantra Vedici e Formule Sacre -</strong> <strong>Articolo di David Ciolli]</strong></p>
<p><strong></strong>Si può dire che l’inizio della civiltà indù quale noi la conosciamo sia costituito da una serie di testi la cui epoca di formazione è tutt’oggi incerta: <strong>i Veda</strong> (alcuni studiosi, come Tilak, basandosi su indicazioni astronomiche contenute nei testi, fanno risalire la loro origine all’epoca dell’ultima glaciazione, circa 10.000 anni fa).</p>
<p><span id="more-1637"></span></p>
<p>Questi fanno parte della <strong>sruti</strong> (lett. conoscenza), “rivelazione” in quanto “audizione”, e la sua trasmissione attraverso i secoli è stata orale.</p>
<p>C’è nella trasmissione orale dei Veda un’attenzione al<strong>l’aspetto sonoro di quel sapere</strong> e un invito costante a meditare su ciò che sono <strong>le parole</strong>, in quanto pronunciate, sulla parola detta, sulle singole sillabe e sui metri poetici, in sostanza sui <strong>suoni</strong>, visti come materia indistruttibile della parola e dell’universo stesso.</p>
<p>Anche se nei secoli si sono moltiplicati i manoscritti e le edizioni a stampa, è tutt’oggi viva l’idea che<strong> i Veda, per essere veramente efficaci, devono essere imparati a memoria</strong>, anzi devono costituire una parte essenziale della memoria di colui che li recita.</p>
<p>In effetti possiamo dire che nell’antichità il potere dei sacerdoti del culto vedico si basava sull’esatta conoscenza dell’<strong>esatta pronuncia degli inni</strong>, <strong>attraverso la quale avevano il potere di costringere al proprio volere le divinità stesse</strong>, ed imporre così un ordine alla natura..</p>
<p>Attraverso le <strong>formule sacre</strong>, il loro potere assumeva valenze cosmiche.</p>
<p><strong>I mantra vedici</strong> sono frutto di un’ispirazione, una visione diretta della realtà.</p>
<p>Quando i sacerdoti cominciavano la loro recitazione intonando <strong>la sacra sillaba OM</strong>, essi “simbolicamente inalavano l’intero mondo fenomenico, poi col mantra pronunciato, essi esalavano la sostanza vitale che diventava tutt’uno con il continuum universale di energia spirituale.”</p>
<p>Accanto alla pratica ufficiale dei sacerdoti, possiamo immaginarci un mondo parallelo ma spesso convergente fatto di incantesimi, formule magiche, rituali di magia nera quale lo troviamo nell’ultimo dei quattro libri sacri, <strong>l’Atharva-Veda</strong>, dedicato, appunto, a magie di ogni tipo e nel quale affiorano con evidenza credenze popolari appartenenti ad uno strato culturale che precede l’insediamento ariano sul suolo indiano.</p>
<p>Anche qui il concetto di <strong>una forza magica insita nelle parole</strong> è l’asse portante, il fulcro di ogni verso.</p>
<p>A questa concezione è legata anche l’importanza attribuibile al nome, per cui il nome vero è tenuto nascosto e sostituito, per l’uso quotidiano, con un nome fittizio.</p>
<p>Nel pensiero mitico <strong>il nome proprio, di una persona o di una divinità, rappresenta l’essenza del nominato</strong>, è la sua parte immortale, è lui stesso, e va quindi preservata dall’influenza di persone che potrebbero farne usi malvagi.</p>
<p>Le concezioni vediche, attraverso percorsi che sarebbe molto lungo descrivere, passano e si amplificano nell <strong>Upanishad</strong>, che rappresentano il coronamento filosofico dei Veda e dove la parola, in particolare certe sillabe, acquista valenze di portata cosmologica.</p>
<p>Una concezione del <strong>linguaggio come potenza degli dèi</strong> non poteva che sfociare in una grammatica scientifica, che ha più i connotati di un misticismo della parola che non di una trattazione scolastica (<strong>Devanagari</strong>, ovvero l’alfabeto sanscrito, significa ‘scrittura degli dèi’).</p>
<p>Il suo principale scopo è quello, da una parte, di permettere la corretta conoscenza dei Veda, dall’altra la loro conservazione.</p>
<p>Fondamentale branca della grammatica diventa, quindi, <strong>la fonetica</strong>, che si occupa della pronuncia delle parole.</p>
<p>In India è la lingua parlata, quella del culto, che è importante, e la parola rituale è efficace solo nella sua forma esatta.</p>
<p>L’aspetto formale sembra avere una rilevanza fondamentale.</p>
<p>Infatti, tutti possono disporre dei testi sacri, ma solo certe persone sono a conoscenza della corretta pronuncia.</p>
<p>La dottrina della parola viene sviluppata da numerosi studiosi e correnti mistiche (ad es. il <strong>Tantrismo</strong>).</p>
<p>In alcune scuole Shivaite, la parola, <strong>il mantra</strong>, è coscienza.</p>
<p>Il mantra deve essere tutt’uno con lo yogi, diventandone la coscienza in proporzione al grado in cui esso è pervenuto alla realizzazione dell’unità con la divinità.</p>
<p>D’altronde, tutto ciò che ci è dato di apprendere, e il modo stesso in cui la coscienza prende coscienza di sé, si deve alla parola.</p>
<p>La conoscenza di un potere del suono non si ferma ad un uso rituale classico.</p>
<p>Già in età vedica, tale concezione sfocia è presente nelle <strong>pratiche sciamaniche</strong> di tipo terapeutico, nelle quali va probabilmente ricercato l’inizio di ogni altra concezione simile.</p>
<p>Suoni di potenza vengono infatti adoperati per sconfiggere disagi fisici e psicologici, e tutt’oggi è possibile vedere all’opera guaritori che pronunciano suoni spesso privi di senso logico e attraverso i quali il male viene estirpato o alleviato.</p>
<p>Non posso non accennare poi all’importanza dei cosiddetti<strong> rasa (sapore) della musica indiana</strong>, che si basa su successioni di <strong>suoni conosciuti come raga</strong> , da molti paragonati ai modi greci, a cui è attribuita, appunto come in Grecia, una serie di valenze emotive e cosmologiche.</p>
<p>Ogni raga è appropriato ad un certo periodo del giorno o della notte, in quanto muove sentimenti associati alle diverse ore della giornata.</p>
<p>Come non pensare a <strong>Morfeo</strong> e al potere della sua lira?</p>
<p>L’esecuzione di pezzi musicali è sempre stata, in India, momento non solo ricreativo, ma culturale nel vero senso della parola, in quanto la musica indiana, come abbiamo detto, ha riferimenti di tipo cosmologico, e quindi esecuzioni negligenti potevano mettere in pericolo l’ordine, la Legge divina.</p>
<p>Vi sono numerose storie riguardo <strong>il potere del suono, della parola</strong>.</p>
<p><strong>Un vecchio saggio predisse addirittura la prima guerra mondiale in base all’uso errato che il popolo occidentale  faceva della musica.</strong></p>
<p>Inoltre l’effetto della musica indiana è più di ordine cumulativo che drammatico. <a href="http://www.ricchezzavera.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/danza-di-Shiva-ricchezzavera.com_.jpg"><img class="alignright  size-full wp-image-1639" title="I Veda, Mantra Vedici e Formule Sacre" src="http://www.ricchezzavera.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/danza-di-Shiva-ricchezzavera.com_.jpg" alt="danza di Shiva ricchezzavera.com  I Veda, Mantra Vedici e Formule Sacre" width="397" height="500" /></a></p>
<p>Lo scopo delle esecuzioni, più che comunicare un significato, è quello di <strong>trasmettere un’emozione</strong>.</p>
<p>Essendo formata da <strong>melodia e ritmo</strong> (non conoscendo l’armonia e il contrappunto come lo intendiamo noi), è diretta verso uno sviluppo melodico ciclico che richiede un livello di raffinatezza e senso di improvvisazione molto elevato.</p>
<p>La musica è, fra le altre cose, intrinsecamente collegata al<strong>l’arte della danza</strong>.</p>
<p>Per una particolare propensione dello spirito indiano, per il quale la realtà vera non si conosce vedendola o pensandola ma soprattutto vivendola, anche <strong>nell’arte della danza il danzatore non va soltanto guardato, ma si deve immedesimarsi in lui fino alla simbiosi mitica di ogni suo gesto. </strong></p>
<p>Solo allora la danza, come in generale tutta l’arte, esplica il suo immenso potere catartico e diventa rituale.</p>
<p>Chi vedeva danzare le <strong>devadasi (donne dedicate al servizio nel tempio)</strong> entrava con esse nel mito (<strong>danza di Shiva</strong>), gradualmente si identificava con esse attraverso la ripetizione incessante delle melodie musicali che, come vere e proprie droghe sonore, riempivano l’aria e la permeavano di variazioni ritmiche e melodiche.</p>
<p>Ogni gesto vuole ricreare la sacralità eterna del mito.</p>
<p>Alla musica e alla danza sono legati <strong>i fenomeni di trance</strong> di cui tratteremo in un altro articolo.</p>
<p><strong>[Articolo di David Ciolli - <a href="http://www.diventachisei.it/" target="_blank">www.diventachisei.it</a>]</strong>
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		<title>Un Nuovo Mondo: Giornata mondiale pr l&#8217;abolizione della carne &#8211; 31 gennaio</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 15:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jose</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[[Un Nuovo Mondo: Giornata mondiale pr l'abolizione della carne - 31 gennaio - articolo di David Ciolli - www.diventaChiSei.it] Ho sempre pensato che per rendere migliore il mondo fosse prima di tutto necessario eliminare tutto ciò che lo rende peggiore. E questo è possibile, da una parte, evitando tutte quelle attività e abitudini che danneggiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ricchezzavera.com/blog/wp-content/uploads/2010/01/Agnellino-Un-Nuovo-Mondo-Giornata-mondiale-pr-labolizione-della-carne-31-gennaio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1468" title="Un Nuovo Mondo: Giornata mondiale pr labolizione della carne   31 gennaio" src="http://www.ricchezzavera.com/blog/wp-content/uploads/2010/01/Agnellino-Un-Nuovo-Mondo-Giornata-mondiale-pr-labolizione-della-carne-31-gennaio.jpg" alt="Agnellino Un Nuovo Mondo Giornata mondiale pr labolizione della carne 31 gennaio Un Nuovo Mondo: Giornata mondiale pr labolizione della carne   31 gennaio" width="273" height="229" /></a>[</strong><strong>Un Nuovo Mondo: Giornata mondiale pr l'abolizione della carne - 31 gennaio</strong><strong> - articolo di David Ciolli - <a href="http://diventachisei.it/" target="_blank">www.diventaChiSei.it</a>]</strong></p>
<p>Ho sempre pensato che per rendere migliore il mondo fosse prima di tutto necessario eliminare tutto ciò che lo rende peggiore.</p>
<p>E questo è possibile, da una parte, evitando tutte quelle attività e <strong>abitudini</strong> che danneggiano in modo più o meno evidente il nostro corpo, gli altri esseri viventi e in generale l’ambiente in cui viviamo.</p>
<p>Dall’altra è indispensabile avere un atteggiamento positivo, cioè di azione efficace, di <strong>‘aggiunta di valore’ attraverso l’amore in quello che facciamo</strong> e in come ci rapportiamo al mondo.</p>
<p>Si tratta quindi di togliere lo “sporco grosso” dal secchio di acqua torba e poi di gettarvi più acqua pulita possibile.</p>
<p>Le due azioni vanno a braccetto.</p>
<p>In questo articolo vorrei parlarvi del<strong>l’attività umana che più di ogni altra divora le risorse della terra, distrugge interi ecosistemi, causa sofferenza e morte a schiere infinite di esseri senzienti nonché danni alla salute dell’uomo</strong>, sia indirettamente che direttamente: il consumo di carne e latticini.</p>
<p><span id="more-1465"></span></p>
<p>Ormai tutti sanno delle conseguenze nefaste che il consumo di carne provoca nel nostro povero corpo, costretto giornalmente a sforzi sovrumani per smaltire tutte le schifezze che ingeriamo.</p>
<p>Sappiamo che <strong>l’uomo è inadatto al consumo di carne</strong> (vedi anatomia comparata), che staziona nel nostro intestino a lungo causando fermentazione e putrescenza, con tutto ciò che ne consegue (ad esempio cancro all’intestino, al colon, alla vescica ecc).</p>
<p>Ma quanti di voi sanno che il consumo di carne è la causa principale della produzione dei famigerati <strong>gas serra</strong>?</p>
<p>Più di tutti i trasporti  terrestri, aerei e marini messi insieme!</p>
<p><strong>In tutti i decaloghi sullo sviluppo sostenibile viene omessa questa fondamentale informazione. </strong></p>
<p>Perché?</p>
<p>Ovviamente per gli<strong> interessi economici</strong> che ci sono dietro.</p>
<p>Si consiglia di fare la doccia in coppia (cosa che suggerisco anche io ma per altri motivi!) e non del fatto che evitando l’uso di carne <strong>si risparmierebbero a testa migliaia di litri di acqua</strong>.</p>
<p>Altro che doccia!<br />
Lo sapevate?</p>
<p>La catena di produzione della carne è così inefficiente (solo il 20% diventa prodotto consumabile sulle tavole) e spreca così tante risorse (acqua, foreste, ossigeno) che lo Stato è costretto, per mantenerla in vita, a fornire continue sovvenzioni agli allevatori, pagati ovviamente con le nostre tasse.</p>
<p>Io non uso alcun prodotto animale, ma devo ugualmente pagare un’attività che so essere dannosa per me e per i miei figli, oltre che per tutto il genere umano.</p>
<p>Ma questo è il male minore…</p>
<p>I <strong>danni a livello ecologico</strong> della produzione di carne e latte viene taciuta per ovvi motivi, chiamati anche soldi.</p>
<p>Qui indico solo alcuni dei fardelli più onerosi che nostra Madre Terra è costretta a sopportare: <strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong>deforestazione selvaggia</strong> (l’80% delle foreste viene abbattuto a ritmi vertiginosi per far posto a pascoli o a coltivazioni di cereali ad uso zootecnico. Se le stesse coltivazioni fossero direttamente consumate da noi umani, riusciremmo a sfamare milioni di persone in più. 1 Kg di carne consuma 15 kg di cereali!);</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>consumo di acqua</strong> (vi siete mai chiesti perché ci sono così tante emergenze siccità ultimamente? 5 kg di carne consumano 500.000 litri di acqua! Cioè il consumo di una famiglia media in un anno!);</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>produzione di gas serra</strong> (le deiezioni negli allevamenti intensivi, oltre a inquinare le falde acquifere, producono tonnellate di gas serra. Non ci meravigliamo del surriscaldamento del pianeta.).</li>
</ul>
<p><strong>Tutto questo per nutrire una piccolissima fetta di umanità</strong>, cioè noi  che apparteniamo ai paesi occidentali, ovviamente.</p>
<p>Pensate all’incredibile spreco di risorse.</p>
<p>Quanto credete che potrà reggere la Terra?<a href="http://www.ricchezzavera.com/blog/wp-content/uploads/2010/01/Galline_In_Fuga-Un-Nuovo-Mondo-Giornata-mondiale-pr-labolizione-della-carne-31-gennaio.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1470" style="margin: 5px;" title="Un Nuovo Mondo: Giornata mondiale pr labolizione della carne   31 gennaio" src="http://www.ricchezzavera.com/blog/wp-content/uploads/2010/01/Galline_In_Fuga-Un-Nuovo-Mondo-Giornata-mondiale-pr-labolizione-della-carne-31-gennaio-150x150.jpg" alt="Galline In Fuga Un Nuovo Mondo Giornata mondiale pr labolizione della carne 31 gennaio 150x150 Un Nuovo Mondo: Giornata mondiale pr labolizione della carne   31 gennaio" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Questi sono i segnali più evidenti della catastrofe che il consumo di carne e latte sta portando.</p>
<p>Ovviamente in pochi vi diranno queste verità.</p>
<p>Anzi, fin dall’infanzia veniamo condizionati a scegliere certe abitudini alimentari.</p>
<p>Ma come possiamo proporre ai nostri bambini film come <strong>Galline in fuga, Zoo in fuga, Mucche in fuga</strong> senza dire da chi stanno fuggendo tutti questi poveri animali?</p>
<p>Che bisogno avrebbero di fuggire se non ci fosse l’uomo che li trasforma in cose da mangiare o da maltrattare per i suoi svaghi?</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>Mangiar carne è un omicidio premeditato e digerirla è occultamento di cadavere</strong>.<br />
- Pino Caruso</p>
</blockquote>
<p>Ora che ho soltanto accennato ai problemi ambientali, guardiamo cosa accade nel nostro povero corpo: della carne, contenete <strong>ormoni, antibiotici, putrescina e cadaverina</strong>, si è già detto, e comunque anche alla tv è più facile sentirne parlare, anche se non abbastanza.</p>
<p>Ma del <strong>latte</strong> cosa dire? <a href="http://www.ricchezzavera.com/blog/wp-content/uploads/2010/01/bicchiere_latte-Un-Nuovo-Mondo-Giornata-mondiale-pr-labolizione-della-carne-31-gennaio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1472" title="Un Nuovo Mondo: Giornata mondiale pr labolizione della carne   31 gennaio" src="http://www.ricchezzavera.com/blog/wp-content/uploads/2010/01/bicchiere_latte-Un-Nuovo-Mondo-Giornata-mondiale-pr-labolizione-della-carne-31-gennaio.jpg" alt="bicchiere latte Un Nuovo Mondo Giornata mondiale pr labolizione della carne 31 gennaio Un Nuovo Mondo: Giornata mondiale pr labolizione della carne   31 gennaio" width="249" height="387" /></a></p>
<p>Beh, se dovessi scegliere fra latte e carne, a livello di salute sceglierei la carne.</p>
<p><strong>Il latte bovino, e i suoi derivati, contenendo circa 300 volte più caseina di quello umano</strong>, crea infatti depositi appiccicosi, stopposi, in tutto l’organismo, che non sa in che modo eliminarli.</p>
<p><strong>Fermentando creano tossine e acidificano il sangue</strong>.</p>
<p>Molti grassi si depositano nelle arterie, causando <strong>patologie respiratorie e cardio-circolatorie, fino all’infarto e al colesterolo alto</strong>, con tutti i danni che sappiamo.</p>
<p>L’intero tratto digestivo si ricopre di una spessa e resistente patina gommosa che <strong>impedisce l’assorbimento dei nutrienti</strong> del cibo ed è causa e concausa di tantissime malattie e di molti comuni disturbi (<strong>mal di testa, asma, psoriasi</strong> e molte malattie della pelle e via dicendo).</p>
<p>Chi ha fatto il lavaggio dell’intestino (<strong>idrocolonterapia</strong>) spesso si è visto prelevare metri e metri di un tubo di gomma che ricalca tutto l’apparato digerente!</p>
<p>Il latte, inoltre, per il modo in cui viene prodotto, contiene <strong>altissime percentuali di pus</strong>.</p>
<p>Le mammelle delle mucche (malate croniche), infatti, infettate dallo sfruttamento innaturale e continuo, formano piaghe e ferite purulente.</p>
<p><strong>Il Parmigiano</strong> è il formaggio a più alto contenuto di pus.</p>
<p>Eppure continuiamo a consumare latte come fosse il cibo più sano di questo mondo!</p>
<p>E lo diamo anche ai nostri figli!</p>
<p>Slurp!</p>
<p>Molti consumano latte e latticini pensando che questo apporti loro <strong>il calcio</strong>.</p>
<p>Al contrario, rendendo il sangue più acido (come tutti i cibi animali), costringe l’organismo, per mantenere il ph costante, a prelevare calcio dalle ossa.</p>
<p>Ecco perché in Giappone, dove non si consumano latticini, <strong>l’osteoporosi</strong> praticamente non esiste.</p>
<p>Perché nessuno dice questo?</p>
<p>Perché i pediatri continuano a consigliare alle madri il latte di mucca, così dannoso per i bambini umani?</p>
<p>E sapete che <strong>nei formaggi c’è una sostanza che crea dipendenza</strong>?</p>
<p>Per questo è così difficile smettere…</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>Un terzo del cibo che mangiamo serve a  vivere.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>I due terzi restanti servono a far vivere i dottori</strong>.<br />
Detto egiziano</p>
</blockquote>
<p>Tutte le malattie e i malesseri provocati dal consumo di carne e latticini richiedono ovviamente una cura.</p>
<p>E chi si arricchisce?</p>
<p><strong>Le case farmaceutiche</strong>, ovviamente, che hanno tutto l’interesse a portare avanti questa <strong>ipnosi collettiva</strong>.</p>
<p>Creare persone malate che hanno bisogno di sempre più medicine e che si avvelenano ulteriormente grazie ad esse.</p>
<p>E quanti soldi fanno le multinazionali grazie al latte da svezzamento?</p>
<p>Così come con <strong>tanti inutili vaccini</strong>?</p>
<p>Gli interessi in gioco sono enormi.</p>
<p>Per finire in bellezza, ricordo che il motivo fondamentale per cui oggi più che mai è necessario cambiare abitudini è la <strong>sofferenza indicibile che giornalmente provochiamo torturando e uccidendo miliardi di creature senzienti</strong>, il cui unico sogno sarebbe quello di vivere in pace.</p>
<p>Tutte le creature, infatti, aspirano alla vita e fuggono dalla morte.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>Sono almeno 120 miliardi di esseri viventi uccisi ogni anno. </strong></p>
</blockquote>
<p>120 miliardi.</p>
<p><strong>Migliaia di morti ogni secondo. </strong></p>
<p>Non esiste genocidio, carneficina paragonabile a questo!</p>
<p>E si escludono da questo tragico conteggio i milioni di <strong>pesci</strong>, animali vivisezionati, uccisi per le pellicce, per divertimento e svago umano e via dicendo.<br />
Tutto questo produce una quantità di dolore e sofferenza inimmaginabili.</p>
<p>Gli animali, trattati come cose, vengono il più delle volte scarnificati o bolliti <strong>quando sono ancora coscienti </strong>e si divincolano soffocati dal loro stesso sangue, dopo aver assistito allo stesso trattamento dei primi della fila nella catena di smontaggio (che termine orribile).<br />
<strong>E le uova? <a href="http://www.ricchezzavera.com/blog/wp-content/uploads/2010/01/uova-Un-Nuovo-Mondo-Giornata-mondiale-pr-labolizione-della-carne-31-gennaio.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1474" title="Un Nuovo Mondo: Giornata mondiale pr labolizione della carne   31 gennaio" src="http://www.ricchezzavera.com/blog/wp-content/uploads/2010/01/uova-Un-Nuovo-Mondo-Giornata-mondiale-pr-labolizione-della-carne-31-gennaio-150x150.jpg" alt="uova Un Nuovo Mondo Giornata mondiale pr labolizione della carne 31 gennaio 150x150 Un Nuovo Mondo: Giornata mondiale pr labolizione della carne   31 gennaio" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p>Perché ci rifiutiamo di mangiarne?</p>
<p>Non solo perché contengono colesterolo ‘cattivo’.</p>
<p>Miliardi di pulcini maschi vengono macinati vivi nel tritacarne perché non servono alla produzione di uova.</p>
<p>Con quanta indifferenza ci prendiamo gioco della vita!</p>
<p>In un allevamento medio di polli e di uova (è la stessa cosa) almeno 200.000 pulcini muoiono così ogni giorno.</p>
<p>Tritati vivi.</p>
<p>Per diventare mangimi, concimi ecc.</p>
<p>Si, certo, si parla proprio dei teneri pulcini gialli e cinguettanti così amati da tutti, simbolo di tenerezza e purezza.</p>
<p>(Ma la pietà sembra fermarsi dove comincia un conto in banca…)</p>
<p>Le femmine, invece, saranno mutilate e costrette in gabbie piccolissime, ingozzate di ormoni e antibiotici per fare più uova, e sfruttate per il resto della loro breve vita, per poi finire sgozzate e arrostite.</p>
<p>Questa è l’agghiacciante realtà che si nasconde dietro le uova, il latte, la carne.</p>
<p>Per <strong>il pesce</strong> ovviamente vale lo stesso discorso.</p>
<p>Molto è stato detto e ci sarebbe da dire al riguardo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Perché, ad esempio, pur sapendo che il consumo di carne implica un assassinio, si continua a mangiarne? </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Anche se sappiamo che è dannoso alla salute? </strong></p>
<p>Semplice: la parola chiave è <strong>‘condizionamento’</strong>.</p>
<p>Noi facciamo le cose per tradizione, perché lo fanno gli altri, perché ci viene detto che così è la prassi.</p>
<p>Seguiamo<strong> schemi che non sono nostri</strong>.</p>
<p>I nostri occhi sono chiusi.</p>
<p>Crediamo di essere liberi di scegliere, e invece siamo manovrati come burattini.</p>
<p>Seguiamo la norma.<br />
Io stesso sono vegan (non consumo alcun prodotto di origine animale o che derivi dallo sfruttamento di esseri umani) solo da tre anni, eppure <strong>ho sempre creduto di amare gli animali</strong>.</p>
<p>Ed ora ho un unico rammarico circa questa mia scelta: non esserlo diventato prima.</p>
<p>I motivi sono semplici.</p>
<p><strong>La salute migliora. </strong></p>
<p><strong>I consumi e le spese </strong>a livello economico e ambientale<strong> diminuiscono</strong> sia a livello personale che globale e quindi garantisco un futuro migliore  a me e ai miei figli.<br />
Una donna colorata un giorno mi disse:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>“Ma se ami gli animali, perché li mangi?”. </strong></p>
</blockquote>
<p>Niente di più semplice e vero.</p>
<p>Il giorno dopo ero vegan!</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>Un uomo che ha una venerazione per la vita non si limita a dire le sue preghiere. </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Egli si getterà nella battaglia per conservare la vita, se non altro perché lui stesso è un&#8217;estensione della vita che lo circonda.</strong><br />
- Albert Schweitzer</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Ma parliamo di <strong>spiritualità</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Credo che un passo indispensabile nel cammino dell’anima sia <strong>non creare sofferenza alle altre creature</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Tutte le tradizioni spirituali lo confermano, anche se non tutte trasformano poi questo in prassi di vita.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>Come è pensabile parlare di amore, fratellanza, buone vibrazioni, quando ci nutriamo di sofferenza e morte? </strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Qualcosa non torna.</p>
<p style="text-align: left;">Per me è una contraddizione irrisolvibile.</p>
<p style="text-align: left;">Soprattutto quando questa sofferenza e morte sono inutili, anzi dannose per noi e per la Terra.</p>
<p style="text-align: left;">In ambiente esoterico e yogico è risaputo che <strong>mangiando carne il livello energetico  e spirituale si abbassa notevolmente</strong>, favorendo invece la confusione mentale.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>L’aura viene appesantita dal fardello di vibrazioni di morte</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Molte religioni predicano il vegetarianesimo come presupposto fondamentale al cammino da intraprendere.</p>
<p>L’industria del latte, che è la stessa della carne (conoscete la sorte dei vitellini sottratti alla madre appena nati?), vive grazie alla nostra ignoranza circa le conseguenze nefaste in termini ecologici e salutistici.</p>
<p>I maestri spirituali ci avvertono che <strong>la creazione di sofferenza non può che portare ad altra sofferenza</strong>.</p>
<p>Chiamatelo karma o legge causa-effetto.</p>
<p>L’amore e la compassione innati nell’uomo non possono rimanere inerti di fronte a questa strage giornaliera.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>Ma cosa può fare ognuno di noi? </strong></p>
</blockquote>
<p>Semplice: evitare il consumo di alimenti di origine animale.</p>
<p>Così non solo <strong>si sentirà meglio</strong>.</p>
<p>Ma dovrà anche assumere <strong>meno medicinali</strong>.</p>
<p>Contribuirà a <strong>risolvere il problema della fame nel  mondo</strong>.</p>
<p>Le <strong>riserve idriche aumenteranno</strong> vertiginosamente.</p>
<p><strong>L’inquinamento scenderà</strong>.<br />
Con un semplice gesto, a tavola, che non richiede alcun sacrificio se non quello di stare meglio, possiamo contribuire a rendere il mondo un posto più bello, un mondo dove la tortura e l’uccisione  saranno solo brutti ricordi.</p>
<p>Dove potremo guardare negli occhi gli animali umani e non umani senza sensi di colpa.</p>
<p>Un mondo dove l’amore troverà più vie per scorrere  liberamente.</p>
<p><strong>Un mondo nuovo.</strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">… incontrai <strong>Gandhi</strong>, come ho già detto altrove.</p>
<p style="text-align: center;">Egli semplicemente mi disse: “<em>vuoi ridurre il livello di violenza che c’è nel mondo</em>?”</p>
<p style="text-align: center;">Ho risposto di sì.</p>
<p style="text-align: center;">E Gandhi mi ha chiesto: “<em>Bene, allora cosa mangi?</em>”</p>
<p style="text-align: center;">Io, non avevo mai pensato a questo –  non mi ero mai posto il problema.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Non avevo mai visto la forchetta come un’arma violenta</strong>.</p>
<p style="text-align: center;">Vedevo le pistole come armi, ma non le forchette.</p>
<p style="text-align: center;">E’ stato Gandhi a togliere il velo dai miei occhi.<br />
- Tom Regan</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Guardate bene la vostra forchetta quando la portate alla bocca.</p>
<p style="text-align: left;">E’ un’arma potente.</p>
<p style="text-align: left;">Da quello che decidete di acquistare e mangiare dipende molto del vostro futuro.</p>
<p style="text-align: left;">Rifiutate i luoghi comuni sull’alimentazione.</p>
<p style="text-align: left;">Informatevi.</p>
<p style="text-align: left;">Molte sono fandonie create ad arte per rendervi obbedienti.</p>
<p style="text-align: left;">Liberatevi dalle catene della tradizione.</p>
<p style="text-align: left;">Nessuna tradizione può avere come prezzo la vita di esseri innocenti e la vostra salute.</p>
<p style="text-align: left;">Esistono molti siti web e molti libri sull’argomento.</p>
<p style="text-align: left;">Fra le altre cose, scoprirete in quanti modi l’uomo riesce a procurare sofferenze inutili.</p>
<p style="text-align: left;">Non importa andare lontano nel tempo o nello spazio.</p>
<p style="text-align: left;">E’ di questi giorni la notizia che <strong>in Italia del nord 28 maiali verranno sotterrati vivi</strong> per verificare gli effetti delle slavine sui loro corpi.</p>
<p style="text-align: left;">Pur  sapendo che <strong>i maiali sono sensibili e intelligenti forse più dei cani. </strong></p>
<p style="text-align: left;">Questa si che è scienza!</p>
<p style="text-align: left;">Esiste comunque una petizione che cerca di fermare quest’ulteriore raccapricciante follia umana.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><em>Noi non abbiamo due cuori &#8211; uno per gli animali, l&#8217;altro per gli umani.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Nella crudeltà verso gli uni e gli altri, l&#8217;unica differenza è la vittima.<br />
Alphonse de Lamartine</em></p>
</blockquote>
<p>I vegetariani in Italia sono circa il 10% della  popolazione.</p>
<p>In altri paesi la percentuale aumenta.</p>
<p>Il movimento vegan sta crescendo (in Italia purtroppo siamo sempre indietro rispetto agli altri paesi europei!).</p>
<p>Non sentitevi dunque soli nel caso voleste fare il salto verso un futuro migliore.</p>
<p>Che questo mio articolo sia soltanto un modo per stimolarvi e farvi conoscere aspetti che spesso sono nascosti dietro ciò che con aria distratta chiamiamo “<strong>abitudine</strong>”.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><em>L’abitudine è la più infame delle malattie<br />
perché ci fa accettare qualsiasi disgrazia,<br />
qualsiasi dolore, qualsiasi morte.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><br />
Per abitudine si vive accanto a persone odiose,<br />
si impara a portar le catene, a subir ingiustizie,<br />
a soffrire, ci si rassegna al dolore, alla solitudine, a tutto.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><br />
L’abitudine è il più spietato dei veleni<br />
perché entra in noi lentamente, silenziosamente,<br />
cresce a poco a poco<br />
nutrendosi della nostra inconsapevolezza<br />
e quando scopriamo di averla addosso<br />
ogni fibra di noi s’è adeguata,<br />
ogni gesto s’è condizionato,<br />
non esiste più medicina che possa guarirci.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>(Oriana Fallaci)</em></p>
</blockquote>
<p>Tutti voi sapete che non è seguendo l’abitudine o la paura del nuovo che possiamo sperare di raggiungere traguardi elevati.</p>
<p>Solo attraverso la conoscenza e l’apertura possiamo intraprendere la giusta azione.</p>
<p>Il coraggio di cambiare noi stessi e l’amore siano le armi per ottenere un mondo più ricco e vivo.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>L&#8217;odio non cessa con l&#8217;odio, in nessun tempo; </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>l&#8217;odio cessa con l&#8217;amore: questa è la legge eterna.</strong><br />
Buddha</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;"><strong>[</strong><strong>Un Nuovo Mondo: Giornata mondiale pr l'abolizione della carne - 31 gennaio</strong><strong> - articolo di David Ciolli - <a href="http://diventachisei.it/" target="_blank">www.diventaChiSei.it</a>]</strong></p>
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		<title>Domande Esistenziali: armiamoci di una domanda… anzi 2</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 15:01:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jose</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[credenze]]></category>
		<category><![CDATA[David Ciolli]]></category>
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		<description><![CDATA[[Domande Esistenziali: Armiamoci di una domanda… anzi 2 articolo di David Ciolli - www.diventaChiSei.it] La qualità della  nostra vita dipende anche dalla qualità delle domande che ci poniamo. Noi viviamo la vita di altri. E così sopravviviamo, senza vivere. Sopravvivere significa imparare le tecniche e i modi che la società ci impone per poter essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1439" title="Domande Esistenziali: armiamoci di una domanda… anzi 2" src="http://www.ricchezzavera.com/blog/wp-content/uploads/2010/01/domande-esistenziali-www.RicchezzaVera.com_-150x150.jpg" alt="domande esistenziali www.RicchezzaVera.com  150x150 Domande Esistenziali: armiamoci di una domanda… anzi 2" width="150" height="150" />[Domande Esistenziali: Armiamoci di una domanda… anzi 2 articolo di David Ciolli - <a href="http://diventachisei.it/" target="_blank">www.diventaChiSei.it</a>]</strong></p>
<p>La qualità della  nostra vita dipende anche dalla qualità delle domande che ci poniamo.</p>
<p>Noi viviamo la vita di altri.</p>
<p>E così sopravviviamo, senza vivere.</p>
<p>Sopravvivere significa imparare le tecniche e i modi che la società ci impone per poter essere accettati dai suoi membri e quindi prenderne parte.</p>
<p>Questo per motivi di sopravvivenza.</p>
<p><strong>Come facciamo, invece, a vivere? </strong></p>
<p>Semplicemente scoprendo cosa siamo veramente e <strong>facendo pulizia di ciò che non siamo</strong>.</p>
<p>Domandiamoci sempre:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><span id="more-1438"></span><br />
<strong>“E chi l’ha detto che è così o che dovrebbe essere così?”.</strong></p></blockquote>
<p>Chiediamocelo ogni volta che qualcuno ci vuole imporre qualche verità o che noi stessi siamo preda di convinzioni e credenze che influenzano la nostra vita e il rapporto con gli altri.</p>
<p>La vera ricerca interiore inizia da questa domanda semplice e diretta.</p>
<p>Dobbiamo rivedere gran parte dei nostri modi di vivere ormai consolidati e che ci danno tanta sicurezza, anche i più distruttivi per noi.</p>
<p>Tutti ci diranno… <em> </em></p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;non è così… devi fare così se vuoi essere accettato&#8221;</em>…</p>
</blockquote>
<p>La nostra vita si basa su <strong>un ricatto continuo</strong> e così quello è l’unico linguaggio che conosciamo e che insegneremo a nostra volta ai nostri figli… e così via.</p>
<p>Ma la ricerca interiore passa dalla consapevolezza degli schemi acquisiti e quindi dal rifiuto dei modi e degli atteggiamenti che non sono propri della nostra vera natura.</p>
<p>Tanta è la nostra <strong>fame di approvazione e di sicurezza</strong> che neghiamo continuamente noi stessi in nome di un riconoscimento che viene da fuori (è quello che ci hanno insegnato), senza fare i conti con quello che sarebbe il nostro sentire più profondo.</p>
<p>Lo facciamo molto più spesso di quanto si creda.</p>
<p>Ci chiudiamo nella regola e neghiamo noi stessi.</p>
<p>Ma così abbiamo l’approvazione della società.</p>
<p>E questo ci permette di sopravvivere.</p>
<p>Se sopravvivere non ci basta dobbiamo armarci di coraggio ed abbandonare tutto ciò che non siamo, <em>“investire in perdita”</em>.</p>
<p>Perderemo noi stessi, ma ritroveremo chi siamo veramente.</p>
<p>Se non perdiamo noi stessi, cioè la nostra falsa personalità, ciò che abbiamo costruito intorno alla nostra vera natura per sopravvivere nella società, sarà impossibile ritrovarci.</p>
<p>Tutto parte ed arriva alla consapevolezza.</p>
<p>E quindi anche dal sapersi porre le domande giuste.<br />
Quando parlate con qualcuno, ascoltando quello che dice, ascoltando voi stessi, i vostri pensieri ripetitivi, schematici, i vostri pregiudizi, le vostre sensazioni, semplicemente chiedetevi:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>“E chi l’ha detto che è così, o dovrebbe essere così?”</strong></p>
</blockquote>
<p>E’ una frase che ha il potere prorompente di un fiume in piena, perché spazza via tutte le convinzioni, le paure, le certezze che non ci appartengono, ma che fanno parte di una visione distorta di noi stessi.</p>
<p>Visione che ci è stata imposta dall’educazione, dalla società, e che manteniamo in vita per comodità, per abitudine, per paura di cambiare.</p>
<p>Ecco quindi la prima tecnica.</p>
<p>Parto da questa perché <strong>per cominciare un percorso di crescita, di qualunque crescita, è indispensabile liberarsi di tutto ciò che non ci appartiene</strong> <strong>[per maggiori informazioni, leggi i <span style="color: #ff0000;">Primi Passi Verso la Ricchezza Vera</span>, collana di ebook gratuiti che puoi scaricare e leggere indicando i tuoi dati nel form qui in alto a destra N.D.R.]</strong>, e scoprire così quello che vuole davvero la nostra natura profonda.</p>
<p>E’ una tecnica che ci permette di scoprire, portare a nudo la verità su noi stessi.<br />
Quante volte ci affanniamo dietro incombenze ed impegni in modi che mettiamo automaticamente in atto per abitudine.</p>
<p>Siamo totalmente inconsapevoli di quello che facciamo.</p>
<p>Ma anche il più semplice gesto può essere oggetto di verifica:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>“perché faccio così? Chi l’ha detto che questo è il modo giusto? E se non lo è per me, perché continuo a farlo?” </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>“E chi l’ha detto che per arrivare a casa devo fare questa strada?” </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>“E chi l’ha detto che tutti quelli con giacca e cravatta sono persone serie?” </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>“E chi l’ha detto che sono poco affidabile?” </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>“Chi l’ha detto che se tutti fanno così questo è l’unico modo per farlo?” </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>“Chi l’ha detto che se ho fallito una volta sono un fallito?” </strong></p>
</blockquote>
<p>Se cominciate a porvi questa domanda vedrete dispiegarvi davanti a voi un universo del tutto diverso, fatto di cose che vi appartengono solo in superficie.</p>
<p>Vi renderete conto che <strong>la vita che state vivendo è quasi sempre una risposta automatica a qualcosa che è esterno</strong> a voi, ma che non corrisponde a vostre reali necessità o convinzioni su come dovrebbe essere veramente. E’ come se viveste sempre la vita di qualcun altro.</p>
<p>Come se foste sotto ipnosi, ripetendo sempre <strong>gesti di cui non ricordate neanche l’utilità</strong>.<br />
Le tradizioni mistiche insistono molto sull’importanza della <strong>presenza mentale</strong>.</p>
<p>Altro non è che l’<strong>esserci al di là dei nostri condizionamenti</strong>.</p>
<p>Una cosa semplicissima a dirsi.</p>
<p>Ma provate a farlo.</p>
<p>Porsi la domanda “<em>e chi l’ha detto che è così o che dovrebbe essere così?</em>” ci pone, a livello mentale, in una condizione di <strong>dubbio molto fertile</strong>.</p>
<p><strong>La mente si sente spiazzata</strong>, e il nostro subconscio comincia a lavorare nella direzione della consapevolezza.</p>
<p>E’ il primo scalino, il primo passo da fare.</p>
<p>Anche se è la mente che pone la domanda, l’efficacia è anche a livello interiore.</p>
<p><strong>Il dubbio comincia ad aprirci gli occhi</strong>, a farci andare un po’ oltre la nube che ci offusca la vista.</p>
<p>Comincia il lavoro di decondizionamento.</p>
<p>Ed ora, <strong>un’altra domanda fondamentale</strong> che ci aiuta a scoprire cosa si nasconde dietro ai nostri obiettivi e soprattutto a trovare la risposta alla domanda</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>“cosa voglio davvero per me dalla vita?” </strong></p>
</blockquote>
<p>Quando ci è un po’ più chiara la natura dei nostri condizionamenti, vedremo che inseguiamo continuamente obiettivi di varia natura, ma raramente siamo consapevoli di quale sia la reale esigenza che vogliamo soddisfare col loro raggiungimento.</p>
<p>A questo proposito ci viene in soccorso un’altra domanda che dovremmo porci con onestà quando ci scopriamo indaffarati al raggiungimento di mete esteriori:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>“Cos’è che mi fa stare bene pensando di avere questo”?</strong></p>
</blockquote>
<p>Oppure, espresso in altro modo</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>“Cosa otterrò realmente quando avrò raggiunto questo obiettivo?”</strong></p>
</blockquote>
<p>Dovremmo porci questa domanda fino a quando non scopriamo il sentimento fondamentale che anima la nostra ricerca.</p>
<p>Quello oltre il quale non è possibile andare avanti.</p>
<p>Quello, in poche parole, a cui non può essere ulteriormente applicata la domanda <em>“cosa mi fa stare bene pensando di avere questo?”</em>, perché <strong>ciò che ci fa stare bene è proprio quella sensazione</strong>.</p>
<p>Così, per esempio, troveremo che <strong>la nostra smania di fare soldi nasconde la voglia di sentirsi sicuri</strong>.</p>
<p>Per noi <strong>sentirci sicuri potrebbe derivare dall’essere apprezzati</strong> che, a sua volta, ci dà sensazione di calore, di contenimento.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Se potessimo sperimentare adesso, qui, questa sensazione, sarebbe ancora così importante perdere tanta energia a cercare di guadagnare sempre di più? </strong></p>
<p><strong>Se scoprissimo che il sentimento di sicurezza e di amore che cerchiamo è già qui</strong>, presente, e che non abbiamo bisogno di affannarci nel raggiungimento di mete esterne, non sarebbe una grande cosa?</p>
<p>Sarebbe come <strong>scoprire in noi la fonte del nostro vero potere. </strong></p>
<p>Scoprire che ciò che cerchiamo veramente non è l’obiettivo che stiamo inseguendo, ma una sensazione che crediamo legata proprio al suo raggiungimento.</p>
<p>Sensazione che, scopriremo, potremmo sperimentare anche senza raggiungere quello specifico obiettivo, perché <strong>è già dentro di noi. </strong></p>
<p>L’unica cosa che desideriamo, in fondo, siamo noi stessi.</p>
<p>C’è una famosa storiella davvero illuminante al riguardo.</p>
<blockquote><p>Un ricco mercante passava nelle vicinanze di un piccolo porto, quando vide un giovane pescatore sdraiato su un muricciolo che si godeva la luce del sole e sonnecchiava dopo aver mangiato i frutti della sua giornata di lavoro.</p>
<p>Allora il mercante si avvicinò e, con aria di rimprovero, gli disse:</p>
<p style="text-align: center;"><em>“se tu prendessi la tua barca e pescassi più pesce, potresti rivenderlo, e col ricavato potresti comprarti una barca più grande. </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Così potresti pescare ancora più pesce e comprare altre barche, fino a possedere un’intera flotta. </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Potresti navigare mari più profondi e più ricchi di pesce. </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Allora diventeresti molto ricco. </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Allora potresti finalmente riposare senza preoccupazioni”. </em></p>
<p>Il giovane pescatore, senza scomporsi, rispose</p>
<p style="text-align: center;"><em>“E cosa crede che stia facendo in questo momento?”</em></p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">
<p>Non significa che dobbiamo rinunciare ai nostri sogni (non accada mai!), ma <strong>capire cosa si nasconde sotto i nostri sogni</strong>, <strong>qual è la reale mancanza che vogliamo colmare</strong>, divenendo così consapevoli di cosa c’è dietro la nostra ansia, per esempio, di fare soldi, o di trovare un compagno, o di avere certe abitudini.</p>
<p style="text-align: left;">Potremmo trovare vie più dirette per arrivare allo stesso scopo.</p>
<p style="text-align: left;">Non cercheremmo di colmare i nostri vuoti interiori con le ricchezze, l’accumulo di cose, i rapporti e via discorrendo.</p>
<p style="text-align: left;">Tutto questo sarebbe un naturale sviluppo di un benessere già acquisito, che quindi sarebbe indipendente dal raggiungimento di beni materiali.</p>
<p style="text-align: left;">Quanti rapporti sono corrotti da questo vizio?<br />
<strong>Chiediamoci quindi sempre cosa si nasconde dietro i nostri desideri. </strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;"><strong>“Cos’è che mi fa stare bene pensando di avere questo?”</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Probabilmente stiamo inseguendo qualcosa che, alla fine, non ci darà quello che cercavamo.</p>
<p style="text-align: left;">Quello che cerchiamo, è bene ricordarlo, è sempre una sensazione.</p>
<p style="text-align: left;">E sempre una sensazione piacevole.</p>
<p style="text-align: left;">Cerchiamo il piacere e fuggiamo il dolore.</p>
<p style="text-align: left;">Lo facciamo sotto diverse forme, con percorsi contorti e a volte incomprensibili.</p>
<p style="text-align: left;">Ma <strong>la nostra è sempre essenzialmente una ricerca del piacere</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Spirituale o materiale.</p>
<p style="text-align: left;">Le nostre azioni sono dettate da una <strong>fuga dal dolore</strong> e da una <strong>ricerca del piacere</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">E questa è una legge sempre valida.</p>
<p style="text-align: left;">A volte anche il dolore ci dà piacere, e questo meccanismo ci appare meno evidente…</p>
<p style="text-align: left;">Bene, usando nella vita quotidiana queste domande, vi accorgerete che molte cose che credevate assolutamente vere sono, in realtà, punti di vista suscettibili di cambiamento.</p>
<p style="text-align: left;">Scoprirete che molte vostre convinzioni sono soltanto false acquisizioni dovute all’educazione familiare, scolastica e via dicendo.</p>
<p style="text-align: left;">Scoprirete che in realtà molte cose che state facendo non sono quello che desiderate realmente fare e questo potrebbe turbarvi non poco, visto l’enorme potenziale di cui siamo forniti e l’esiguità del tempo in cui poterlo mettere in atto.</p>
<p style="text-align: left;">Soprattutto riuscirete a scoprire strade alternative, più vere, per giungere al soddisfacimento dei vostri reali bisogni, che di solito sono il bisogno di essere amati e approvati, di vivere una vita piena, di essere sani.</p>
<p><strong>[Domande Esistenziali: Armiamoci di una domanda… anzi 2 articolo di David Ciolli - <a href="http://diventachisei.it/" target="_blank">www.diventaChiSei.it</a>]</strong>
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		<title>Lao Tzu: Gli insegnamenti dei Mistici Contadini</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 13:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jose</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricchezza Vera]]></category>
		<category><![CDATA[David Ciolli]]></category>
		<category><![CDATA[Lao Tzu]]></category>
		<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Tao]]></category>

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		<description><![CDATA[[Lao Tzu: Gli insegnamenti dei Mistici Contadini - Articolo di David Ciolli] Un fiocco di neve non cade mai nel posto sbagliato… Un giorno di parecchi anni fa lessi il TaoTeChing. Scritto da un leggendario &#8211; o forse reale &#8211; personaggio che, si narra, quando nacque aveva già la barba bianca: Lao Tzu. Il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ricchezzavera.com/blog/wp-content/uploads/2010/01/Lao-Tzu-Gli-insegnamenti-dei-Mistici-Contadini-RicchezzaVera.com_.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1392" style="margin: 5px;" title="Lao Tzu: Gli insegnamenti dei Mistici Contadini" src="http://www.ricchezzavera.com/blog/wp-content/uploads/2010/01/Lao-Tzu-Gli-insegnamenti-dei-Mistici-Contadini-RicchezzaVera.com_-150x150.jpg" alt="Lao Tzu Gli insegnamenti dei Mistici Contadini RicchezzaVera.com  150x150 Lao Tzu: Gli insegnamenti dei Mistici Contadini" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p><strong>[Lao Tzu: Gli insegnamenti dei Mistici Contadini - Articolo di David Ciolli]</strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>Un fiocco di neve non cade<br />
mai nel posto sbagliato…</strong></p>
</blockquote>
<p>Un giorno di parecchi anni fa lessi il <strong>TaoTeChing</strong>.</p>
<p>Scritto da un leggendario &#8211; o forse reale &#8211; personaggio che, si narra, quando nacque aveva già la barba bianca: <strong>Lao Tzu</strong>.</p>
<p>Il suo nome significa “<strong>vecchio bambino saggio</strong>”.</p>
<p>Nelle parole di <em>Lao Tzu</em>, schiette come quelle di chi sa come va il mondo, possiamo ritrovare la saggezza delle persone abituate ad avere un contatto diretto con la natura, ad adattarsi al ritmo delle stagioni, ad accettare l’alternarsi degli eventi, <strong>lasciando che le cose accadono</strong> perché la natura vuole così.</p>
<p><span id="more-1391"></span></p>
<h1 style="text-align: center;">Lao Tzu: Gli insegnamenti dei Mistici Contadini</h1>
<p>Le parole di <em>Lao Tzu</em>, così si chiama il nostro barbuto infante, risuonano nell’anima pronta ad accoglierle come una fresca carezza, a volte un turbinoso ruscello, altre come le placide notti estive.</p>
<p>Poiché chi legge impara essenzialmente <strong>il vuoto</strong>, il lasciarsi trapassare dalla meraviglia di tutto ciò che esiste, senza il bisogno di ricorrere a futili intellettualismi.</p>
<p><strong>Il Tao</strong>, figura così abusata e altrettanto male interpretata, così grande che non si può vedere, così piccolo che si perde in una mano.</p>
<p>Tanto sfuggente che appena ti giri per osservarlo, sparisce senza lasciare traccia.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">“<strong>Il Tao di cui si può parlare non è l’eterno Tao</strong>”.</p>
</blockquote>
<p>L’invito dei <strong>Mistici contadini</strong>, così chiamo la saggezza tramandatoci da Lao Tzu,  è quello alla semplicità, alla naturalezza.</p>
<p><strong>Nel gioco fertile del Sole e della Pioggia</strong> hanno ritrovato  il senso di ogni movimento naturale e quindi anche psicologico.</p>
<p>Nell’eterno <strong>equilibrio dinamico</strong> di forze complementari hanno visto il senso della vita e della morte.</p>
<p>Siamo abituati a pensare ai concetti di <strong>Yin e Yang</strong> come principi opposti e complementari, i necessari estremi di una rotazione di energie che continuamente vede due poli fluire l’uno nell’altro dando vita a tutto quello che esiste.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1394" title="Lao Tzu: Gli insegnamenti dei Mistici Contadini" src="http://www.ricchezzavera.com/blog/wp-content/uploads/2010/01/tao-Lao-Tzu-Gli-insegnamenti-dei-Mistici-Contadini-RicchezzaVera.com_.gif" alt="tao Lao Tzu Gli insegnamenti dei Mistici Contadini RicchezzaVera.com  Lao Tzu: Gli insegnamenti dei Mistici Contadini" width="214" height="214" /></p>
<p>Abbiamo adattato il concetto di Tao, peraltro indefinibile, alla nostra <strong>visione occidentale</strong>, per cui vi è un ‘nero’ contrapposto al ‘bianco’, un ‘bene’ al ‘male’, ‘vero-falso’ ecc.</p>
<p>Pensiamo al simbolo del Tao come una coppia di <strong>opposti che eternamente si inseguono</strong> trasformandosi l’uno nell’altro nel ciclo di evoluzione del cosmo.</p>
<p>Premettiamo che <strong>il simbolo del Tao rappresenta</strong> non l’Indefinibile Tao, che è ovunque ma da nessuna parte, quanto <strong>la sua manifestazione</strong>, la sua energia attiva.</p>
<p><strong>Mentre il Tao è Vuoto</strong>, la sua energia si manifesta come una coppia archetipica (L’Uno generò il Due), che dà vita a sua volta alla vita (il Due generò il Tre) dalla quale emana tutto ciò che esiste (le diecimila creature).</p>
<p>Premesso anche che il concetto di Tao ha poco a che vedere con la nostra idea di divinità o essere ultraterreno, quanto più semplicemente col principio misterioso all’origine di tutto ciò che esiste, torniamo al nostro abituale modo di pensare il simbolo del Tao.</p>
<p>Si è detto che originariamente voleva rappresentare il lato <strong>in luce e in ombra</strong> di una collina, ma sarebbe più giusto pensarlo come la coppia <strong>Sole-Pioggia</strong>.</p>
<p>Non dimentichiamo che i mistici contadini traggono i propri concetti dalla <strong>semplice osservazione della natura</strong>.</p>
<p>La coppia energetica che dà vita e sostenta le creature è rappresentata al suo massimo grado da Sole e Pioggia, <strong>gli elementi grazie ai quali è possibile la vita</strong>.</p>
<p>Col <strong>calore e l’umidità</strong> si rende possibile il ciclo eterno della vita.</p>
<p>Questa osservazione iniziale, nelle successive astrazioni, ha emanato le coppie fuoco-acqua, luce-ombra e poi, spostando il significato originario, giorno-notte, positivo-negativo, fino alle connotazioni di tipo morale buono-cattivo, bene-male.</p>
<p>Il significato iniziale, con la sua <strong>idea di fertilità, di ventre materno, di calderone alchemico</strong>, che non conosce alcuna contrapposizione, ma solo partecipazione di due elementi essenziali e in necessaria collaborazione, si trova quindi ad essere distorto, male interpretato ed attribuito a coppie di opposti di altra natura.</p>
<p>Nonostante il simbolo del Tao possieda molteplici valenze interpretative, è importante ricondurre le nostre riflessioni ad un’idea originaria, priva di troppi orpelli concettuali.</p>
<p>Forse così potremo capire meglio l’essenza di molte frasi contenute nel <strong>TaoTeChing</strong>.</p>
<p>Ad esempio il capitolo 38 recita:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>“La virtù superiore ignora la virtù. </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Per questo è virtù. (…) </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Perduta la Via, prende forma la virtù” </strong></p>
</blockquote>
<p>Cosa si intende per virtù superiore?</p>
<p>Qualcosa che non ha niente a che vedere con ciò che comunemente definiamo ‘virtuoso’ o etico o giusto.</p>
<p>E’ qualcosa, in realtà, di indefinibile, che appartiene a coloro che hanno in se il Tao, cioè <strong>sono uniformati allo scorrere naturale delle cose</strong>, per cui da loro sgorga una<strong> semplicità priva di artifici</strong> che li rende uomini superiori.</p>
<p>Questi uomini, nella loro ruvida selvatichezza, <strong>non hanno bisogno di leggi, di regole</strong>, poiché in loro fluisce quel senso misterioso delle cose che li rende sempre e comunque ‘giusti’ in ogni loro azione.</p>
<p><strong>Wu Wei, ‘azione senza azione’</strong> si riferisce proprio a questa spontanea immediatezza, questa assoluta mancanza di affettazione che rende vivo ogni gesto, unico ogni istante, inutile ogni orpello.</p>
<p>Azione senza azione, spontaneità, vuoto, valle oscura.</p>
<p>Concetti fondamentali che derivano da una <strong>totale</strong> <strong>perdita di ciò che è inutile</strong>.</p>
<h2 style="text-align: center;">Lao Tzu: Gli insegnamenti dei Mistici Contadini</h2>
<p>La via del Tao, la via dell’acqua che scorre, richiede ai suoi seguaci la cosa più semplice e la più difficile da ottenere.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>Spogliarsi di tutto ciò che è inutile, a cominciare dalla nostra falsa personalità, le nostre idee sul mondo, i nostri principi. </strong></p>
</blockquote>
<p>In una parola, <strong>cedere</strong>.</p>
<p>Lasciarsi entrare.</p>
<p>Lasciare il mistero manifestarsi.</p>
<p>Essere morbidi, perché <strong>ciò che è morbido e cedevole vince ciò che è duro e rigido</strong>.</p>
<p>Il bambino appena nato ha in sé quella forza incontaminata che rende sacro, totale e potente ogni suo gesto.</p>
<p>Noi col tempo perdiamo questa “spontaneità” e ci ritroviamo rigidi, artificiosi, pieni di schemi su come le cose dovrebbero essere, di idee sul mondo.</p>
<p>Pensiamo che la forza sia nei muscoli, nell’aggressività, nella prepotenza.</p>
<p>E perdiamo completamente, o meglio nascondiamo sotto cumuli di assurdità, la nostra natura più profonda, quella che non invecchia mai.</p>
<p>La natura fluida che, abbassandosi, raggiunge le vette dello spirito.</p>
<p>I mistici contadini non ci dicono di accumulare saggezza o cose, ma, al contrario, di <strong>investire in perdita</strong>.</p>
<p>Non dobbiamo dimenticare, comunque, che i taoisti erano studiosi molto eruditi, intenti all’osservazione costante e minuziosa dei principi che governano il mondo e che lo sviluppo tecnologico e scientifico in Cina è avvenuto soprattutto grazie ad essi.</p>
<p>Per <strong>diventare chi sei</strong> devi solo scoprire e <strong>togliere tutto ciò che non sei</strong> ed avere la voglia di guardarti davvero dentro.</p>
<p>Per fare questo è necessario, inizialmente, <strong>attivare una specie di Testimone</strong>, un noi stessi esterno che ci guarda e che ci permette di vedere come tutti i nostri comportamenti, atteggiamenti, giudizi corrispondano a schemi acquisiti per via sociale e genitoriale (Vedi <strong>Meditazione sul vuoto</strong>).</p>
<p>Se riusciamo, attraverso un esercizio costante, ad attivare  questo osservatore esterno anche nei momenti della giornata, quando facciamo qualcosa o ci comportiamo in qualche modo in rapporto alle altre persone, piano piano acquisiremo <strong>consapevolezza di questi schemi</strong>, e potremo far affiorare il nostro vero Sé, non ripetendo più gli stessi errori dei nostri genitori ed <strong>evitando l’ipnosi costante della società</strong>.</p>
<h3 style="text-align: center;">Lao Tzu: Gli insegnamenti dei Mistici Contadini</h3>
<p>E’ necessario tornare a chiedersi chi siamo veramente, <strong>uscire dalla visione di un mondo fatto di cose separate</strong> e indipendenti.</p>
<p>Il <strong>vivere nella natura</strong> aiuta molto a riscoprire la nostra interdipendenza con tutte le creature e a ristabilire il contatto con la nostra essenza profonda.</p>
<p>Dobbiamo interrompere il <strong>vortice</strong> che continuamente ci costringe a <strong>produrre, consumare</strong>, ancora produrre <strong>correre affrettarsi affannarsi</strong> per poter ancora produrre e consumare, alienati da ciò che è naturale, vero.</p>
<p>Dobbiamo osservare, come hanno fatto i mistici contadini, <strong>il fluire degli elementi</strong>.</p>
<p>Come ogni cosa trovi spontaneamente una sua ragione, spesso misteriosa e <strong>sempre infinitamente bella</strong>.</p>
<p>Dobbiamo <strong>tornare semplici</strong> per poterci stupire per una goccia di rugiada su un filo d’erba.</p>
<p>Il seme del cambiamento è dentro di noi.</p>
<p>Possiamo calpestare quel filo andando a cercare in paesi esotici la nostra verità, ma <strong>quello che dobbiamo trovare è proprio dentro di  noi. </strong></p>
<p>In nessun altro luogo.</p>
<p>Nessun altro potrà darcelo.</p>
<p>Noi dobbiamo scoprirci, lasciare andare, osservare.</p>
<p><strong>[<strong>Lao Tzu: Gli insegnamenti dei Mistici Contadini - </strong>Articolo di David Ciolli - <a href="http://www.diventachisei.it" rel="nofollow" target="_blank">www.diventachisei.it</a>]</strong></p>
<p>PS</p>
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