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Ciao!
Mi dispiace scriverti questo post all’ultimo momento, ma come si dice… meglio tardi che mai!
Il 21 Giugno è il Solstizio d’estate.
Il Solstizio indica che il Sole è al suo culmine annuale e che inizia la sua fase discendente, mentre il Solstizio Invernale coincide con l’inizio della fase ascendente del Sole.
La cosa particolare è che pochi giorni dopo il primo solstizio (oggi) c’è la festa di San Giovanni, mentre il secondo solstizio, cade pochi giorni prima del giorno di San Giovanni Evangelista…
Un caso? Non credo.
Non so cosa significhi, ma credo che un significato ci sia.
Ad ogni modo, a parte fare gli auguri a tutti i nostri lettori che si chiamano Giovanni (special wishes to Giovanni, il nostro Top Commenter
), desidero renderti partecipe di un rito a cui ho partecipato ieri notte e che è un tipico rito popolare di chiara derivazione alchemica: la fusione del piombo.
Ecco come funziona:
Si prende un pezzetto di piombo (noi abbiamo usato circa 100 grammi, corrispondenti a due piombini da pesca) e lo si mette in un tegame o un pentolino (che poi si butta perchè il piombo è tossico per noi umani. E’ anche pesante da digerire…
).
Dopo pochi minuti, il piombo inizia a liquefarsi. E’ uno spettacolo che mi è piaciuto tantissimo!
Durante la fusione si fa una domanda per cui si desidera una risposta (è qui che imprimi col pensiero il piombo; secondo me, ancor più del piombo, è l’acqua di cui sto per parlarti che subisce la forza del pensiero).
A quel punto, si prende il piombo e lo si versa in un recipiente pieno d’acqua (io ne ho usato uno in vetro, perchè guardare il risultato dell’esperimento dal vetro, mentre è ancora sott’acqua, è spettacolare!
).
Fai attenzione perchè il piombo, al contatto con l’acqua fa un piccolo botto… a me ne ha fatto uno proprio forte!
Comunque, alla fine dell’opera, il piombo prende delle forme tali dalle quali si può leggere una risposta alla domanda.
N.B.: nella formula originale, il recipiente è riempito di acqua ed olio e il piombo lo si lascia lì immerso, fino all’alba (io non ho saltato questi due passi).
Figurati che preso dalla foga (in certe occasioni divento un bambino!
), mi sono anche dimenticato di fare una domanda!
Ad ogni modo, indovina cosa mi è uscito? Un simbolo inequivocabile che ha stupito tutti i presenti, questo: