Reality Transurfing di Vadim Zeland – Guadagnare con le proprie Passioni

Pubblicato da Jose' Scafarelli
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[Reality Transurfing di Vadim Zeland - Guadagnare con le proprie Passioni - Articolo di Andrea Costenaro]

Ciao a tutti!

Per cominciare, un grazie a Josè che mi ospita nel suo strepitoso blog e mi dà l’opportunità di parlarvi di Vadim Zeland, che, con la sua trilogia “Reality Transurfing” ha davvero creato una corrente di pensiero importante di cui tratteremo ampiamente in questo post.

Vi consiglio, prima di leggere, di rilassarvi completamente, magari facendo un bel sorriso :) per poi concentrarvi nella lettura, in quanto sono concetti in prima battuta non così semplici da contestualizzare… chi ha già letto i libri di Vadim Zeland sa a che cosa mi riferisco.

Non è semplice riassumere il tutto in qualche riga, ma cercherò di essere il più semplice e diretto possibile.

Bene, cominciamo!

Oggi parleremo di un argomento molto interessante, ovvero estrapoleremo dalla trilogia i passaggi più significativi che ci possono aiutare a guadagnare con le nostre passioni.

Fantastico, non trovi?

Innanzitutto… come riconoscere le proprie vere passioni?

Reality Transurfing di Vadim Zeland:

come riconoscere le proprie vere passioni?

La definizione è semplice e chiara: devono essere attività che producono PER TE (e solo per te!) gioia interiore e che si svolgono con il minimo sforzo.

Ma …attenzione!

Non devono produrre risultati “a tutti i costi”!!
 “e …allora, come faccio a diventare ricco? “ :)

I risultati, per Vadim Zeland, sono frutto di una azione coordinata e risoluta, ma non sono automatici.

Sono UNA SCELTA!!!

Ecco perché molte persone non producono ricchezza con le proprie passioni!

Perché o le associano ad esperienze difficili, con risultati ottenuti o previsti a costo di sacrifico e fatica, oppure sono intimamente convinti che con delle attività paragonabile ad hobby a tempo perso non si possa realmente guadagnare, e di conseguenza restano in uno spazio delle varianti realizzabili dove necessariamente non possono produrre ricchezza, in quanto “passioni = attività gratis”!

Se invece si considera e si interiorizza la variante “passioni = attività ben REMUNERATE = ricchezza” e la si sceglie consapevolmente, questa scelta per Vadim Zeland diventa la nostra nuova realtà.

Noi possiamo scegliere la nostra fortuna senza bisogno di lottare per ottenerla!

La velocità di realizzazione dipende invece da quanto “meno coinvolti emotivamente” si è in tale scelta!

Sembra inconcepibile, quasi contradditorio e troppo semplice?

Un passo alla volta e sarà tutto molto chiaro.

Reality Transurfing di Vadim Zeland: concetto di Ricchezza

Innanzitutto, il concetto di ricchezza, come qualsiasi concetto astratto, per avere una realizzazione nello spazio delle varianti possibili deve corrispondere ad un indicatore ben preciso: abbiamo detto prima, la felicità che produce nell’individuo.

Per Vadim Zeland quindi è possibile creare ricchezza “buona”, ovvero ricchezza “duratura”, solamente se si percepisce durante la nostro opera una costante sensazione di felicità nell’agire, di “facilità” dell’esprimersi, di massima scorrevolezza nel raggiungimento del proprio fine, e infine di libertà interiore, di indipendenza dal risultato, simile alla sensazione che ha un uccello che vola e che sceglie, senza sforzo e senza fatica, dove posarsi.

Al contrario, il raggiungimento di una ricchezza priva di felicità interiore oppure ottenuta con grossi sforzi, rappresenta sicuramente un campanello d’allarme, in quanto è segnale che si sta raggiungendo lo scopo non vostro, ma di altre persone.

Questo si capisce perché, una volta raggiunta la tanto agognata ricchezza materiale, ci si sente come vuoti e ci si “boicotta”, ritornando ben presto al punto di partenza.

Tenete quindi ben presenti determinati segnali!

Se siete ricchi ed infelici, non state seguendo il fine della vostra anima, se siete felici e non ricchi, è perchè non avete ancora deciso consapevolmente di diventare ricchi con quello che vi rende felici.

Occorre che il percorso sia quindi per voi facile non in termine di RISULTATI ma di compimento… i risultati vengono solo successivamente a questo stato d’animo di gioia, di convinzione interiore senza produzione di sforzi inutili e di rapporti di dipendenza (con le persone o l’oggetto del nostro desiderio).

Occorre superare dunque una soglia che renda spontaneo questo processo, che permette di scegliere la via più semplice con tranquilla risolutezza.

Infatti, uno dei passi più importanti della Trilogia “Reality Transurfing” di Vadim Zeland afferma che rinunciando all’intenzione di ottenere (qualcosa da qualcuno, tipico dei “secondi fini”) e sostituendola con l’intenzione di dare, si ottiene ciò a cui si è rinunciato.

Splendido!

Reality Transurfing di Vadim Zeland: potenziale superfluo

Uno dei principali ostacoli che ci si crea autonomamente è quindi l’eccessiva importanza che attribuiamo ad ogni nostro gesto od opera, al quale deve, secondo la nostra mente, corrispondere un preciso risultato attendibile, a conferma e forza della propria “missione”.

Nel nostro caso, l’importanza di guadagnare dalle nostre passioni!

In realtà l’importanza è una forma di “dispersione energetica”, ovvero la produzione di energia mentale in esubero (chiamata in Reality Transurfing “potenziale superfluo”) che fa diminuire enormemente le nostre possibilità di successo.

A tal proposito intervengono sempre delle forze equilibratrici finalizzate ad eliminare questo squilibrio energetico, creando degli ulteriori ostacoli e che corrispondono a degli esiti completamente opposti alla nostra intenzione.

Questo percorso è praticamente automatico se il risultato sperato è per noi sinonimo di desiderio, inteso come attirare un qualcosa che è assente nella nostra vita la cui assenza noi percepiamo come tensione, come pressione: potete stare certi che sarà l’opposto di quanto ci aspettiamo o, ancor meglio, pensiamo di meritarci ;)

Per raggiungere la ricchezza vera (mi permetta Josè ma qui la definizione calza a pennello) occorre quindi introdurre nella nostra vita i concetti di intenzione (ovvero un’azione coordinata e potenzialmente tranquilla) che annulla la resistenza che crea l’importanza, e permette di massimizzare l’energia a disposizione per realizzare i propri obiettivi.

Solo chi è autenticamente libero nelle scelte può ridurre al minimo l’azione del potenziale superfluo e volare verso il settore delle varianti (chiamato in Reality Transurfing “onda della fortuna”) che regala la ricchezza!

Ed è questo credo personalmente sia oggi il limite principale… molto spesso ci si autoimpongono dei limiti per le circostanze esterne, volute o artificialmente create dai mass media, per impedire di guardare realmente dentro a sè stessi cosa ci rende davvero felici.

Ci sono gli “obblighi” morali, le responsabilità … tutti metodi per ridurre la nostra libertà di scelta.

Reality Transurfing di Vadim Zeland: la Pratica

Bene, belle parole, bei concetti, ma… in pratica, cosa occorre fare?

L’autore cita alcuni esempi ma qui occorre semplificare estremizzando: quando accade qualcosa che il vostro giudizio rappresenta come negativo, creando quindi in voi stessi delle sensazioni negative (rabbia, depressione e via dicendo), significa che avete trasmesso troppa importanza a tale evento.

Non è andata come volevate, perché vi immaginavate un risultato diverso!

Ma è realmente un male?

Solo in un determinato e preciso contesto che voi avete creato e che circonda solo voi.

Fatelo presente!

Riformulando tale situazione in un’ottica positiva, anche palesemente ASSURDA, si riporta la vita all’interno dello spazio delle varianti positive PER VOI, per il vostro giudizio, e di conseguenza, a breve, con tale forma mentis, verso il successo e la realizzazione materiale.

Tale processo però deve essere intimamente sincero, non forzato né finto né condito da secondi fini, altrimenti non produce i cambiamenti di direzione necessari per introdursi nel settore “fortunato”.

Fateci caso …. in The Secret la maggior parte di chi vi ha partecipato è passato in breve tempo da povertà assolute a incredibili ricchezze, in quanto hanno dovuto per cause di forza maggiore cercare e manifestare degli aspetti positivi anche in contesti totalmente negativi.

Ha creato in loro una forma mentis che ha attratto tutti gli eventi più favorevoli possibili, restando nel campo dell’attività che recava loro la massima felicità interiore!

Questo è un esempio che conferma la teoria di Vadim Zeland, pur se posta su dei modelli maggiormente empirici.

Reality Transurfing di Vadim Zeland: il denaro

Tutto questo sembra facile finché si parla di denaro,vero?

“Non ce n’è mai abbastanza, solo chi ha i soldi fa i soldi e diciture simili … “

Il denaro per molti è l’unica misurazione della bontà dei propri affari (quando abbiamo visto che non è così), ma per Vadim Zeland, abbiamo detto, solo chi segue le proprie passioni e il proprio fine, può accumulare denaro costantemente…

Chi invece dà troppa importanza al denaro (perché non ne ha, perché ha paura di perderne, per chi è avido, per chi è simbolo di potere, per chi lo rappresenta come un fine anzichè un mezzo) rientra nell’azione descritta precedentemente: sveglia l’azione di forze equilibratrici destinate inevitabilmente ad intervenire e ad allontanare il risultato voluto.

O si perde presto la ricchezza, o la felicità.

Vadim Zeland ammette che il rapporto col denaro, a causa della sua indispensabilità, è il più difficile da gestire senza creare potenziali superflui, ma spiega pure come “compensare” questo spiritualmente e praticamente.

Io ho trovato molte analogie con T Harv Eker in tal senso: col denaro occorre attenzione e riguardo ma non timore, occorre un equilibrio tra la sua funzione, il suo significato e la sua gestione …

Se per esempio si ritiene di non averne abbastanza ma si comincia ad accontentarsi con gratitudine, ci si sta già muovendo verso le onde della fortuna dove gli eventi si predispongono a vostro favore … se se ne dispone a sufficienza ma si risparmia per paura di non averne in futuro, attenzione!

Si rischia di restare senza  e non goderne …

Lascio volutamente aperte molte domande per i commenti che immagino possano nascere a tali presupposti magari poco pratici, in quanto Vadim Zeland ha dato risposte a cui si rimane letteralmente a bocca aperta.

Reality Transurfing di Vadim Zeland: conclusioni

Per concludere…

Grazie a te per la tua disponibilità alla lettura, sono certo che mettendo in pratica questo “bignami” del Reality Transurfing di Vadim Zeland molti possono capire certe dinamiche apparentemente senza senso che ci succedono, con risultati a dire il vero sorprendenti.

Personalmente ho trovato molte risposte a molti miei comportamenti e, con facilità e felicità ;) ne sono venuto a capo con gioia.

Per colori che sono maggiormente interessati, arrivederci con la recensione dell’intera trilogia del Reality Transurfing!

[Reality Transurfing di Vadim Zeland - Guadagnare con le proprie Passioni - Articolo di Andrea Costenaro - www.agmethod.com]

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[Leggi anche la recensione al libro di Vadim Zeland "Avanti nel Passato"]

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10 Commenti
  1. Grazie Andrea!
    :-)
    Veramente un vero e proprio bignami del Reality Transurfing!
    :-D
    Mi pare di capire che intendi recensire anche la Trilogia, bene!
    :-)
    1abbraccio
    Josè

  2. @josè
    Grazie a te!!! alla prossima!

  3. Può qualcosa nascere con il solo scopo di guadagnare soldi e poi trasformarsi in una passione? O non può essere definita passione, ma è solo abitudine?

  4. Il tuo articolo mi ha incuriosito molto,avevo sentito parlare molte volte di questa trilogia ma non ho ancora letto niente.

    Metterò nel carrello questi libri.

    Grazie .

  5. Barbara

    Complimenti per l’articolo… Io ho letto il primo libro ed ho iniziato il secondo, e devo dire onestamente che li sto trovando complicati ma allo stesso tempo sento nel profondo che sono cose che hanno un valore inestimabile…
    Sarei curiosa Andrea di sapere come sei riuscito ad applicarlo nella tua vita quotidiana, ma magari semplicemente devo ultimare la lettura degli ultimi due per scoprirlo da me :)….
    Grazie a te e Josè… adoro trovare in questo blog nuovi spunti e sempre più interessanti ;) ….
    Braviiiiiiii!!!!!!!!!!

  6. fabio

    Jose ha scritto:

    Grazie Andrea!

    Veramente un vero e proprio bignami del Reality Transurfing!

    Mi pare di capire che intendi recensire anche la Trilogia, bene!

    1abbraccio
    Josè

    grazie per il riassunto coinciso e molto pertinente.
    Io ho letto i primi due libri e li ho trovati molto interessanti e devo dire che pensando bene alla mia vita in generale trovo dei riscontri tangibili del trunsurfing; devo dire che ho ancora alcune difficolta’ a surfare sull’onda giusta per me, forse perche’ non l’ho ancora trovata, pero’ so bene cosa mi rende felice e cerco di metterlo in pratica il piu’ possibile ma non va sempre tutto liscio.
    Comunque non vedo l’ora di finire la trilogia, sono proprio curioso.
    Grazie ancora e ciao a tutti.

  7. Bell’articolo !
    Lo trovo geniale e interessante !
    Io credo che servirebbero seminari a riguardo ! Servirebbe il modo per poter imparare facendo. Avere dei consulenti continui per aiutarci a vivere bene. La lettura spesso si perde nel vuoto !
    Grazie mille dei contenuti !!!!!!! :D ciaoo

  8. Complimenti, bellissimo articolo!
    Io ho letto tutta la trilogia, mi hai fatto venir voglia di rileggerli.

  9. Ciao a tutti, vi ringrazio per i complimenti!
    Scusate il ritardo nel rispondervi, ma ero nella terra di Zeland,dove mi sono procurato anche gli altri libri ancora non pubblicati in Italia!
    Devo dire che ci sono molti concetti ancora da approfondire e soprattutto molti casi pratici illustrati… quasi quasi ne faccio un blog apposito che dite? :)

    Per Barbara, che scrive” Sarei curiosa Andrea di sapere come sei riuscito ad applicarlo nella tua vita quotidiana, ma magari semplicemente devo ultimare la lettura degli ultimi due per scoprirlo da me :)”

    posso dirti: innanzitutto termina la lettura dei due libri! Poi, per quanto mi riguarda, quando faccio qualche compito o lavoro,ho messo al primo posto la soddisfazione personale che ne traggo, e nei rapporti con le persone, l’armonia, la fluidità del rapporto e la riconoscenza … le cose sono cambiate, magari esteriormente per molti le cose sembrano “peggiorate”, ma la mia felicità interiore è enormemente maggiore….e la ricchezza, incredibilmente, sta arrivando. Ciao!

  10. Ciro ha scritto:

    Può qualcosa nascere con il solo scopo di guadagnare soldi e poi trasformarsi in una passione?

    Per me questo è un modo per prendersi in giro.
    Lo feci con il diritto: me lo sono fatto piacere per 10 anni.
    Poi sono stato sincero con me stesso.
    ;-)

    Barbara ha scritto:

    Grazie a te e Josè… adoro trovare in questo blog nuovi spunti e sempre più interessanti

    Prego!
    :-)
    Lieto di farteli trovare!
    :-)
    A giorni pubblico un altro articolo, sempre su Zeland.
    ;-)

    fabio ha scritto:

    Grazie ancora e ciao a tutti.

    Prego!
    Grazie a te per essere intervenuto!
    :-)

    Andrea ha scritto:

    quando faccio qualche compito o lavoro, ho messo al primo posto la soddisfazione personale che ne traggo

    Splendida questa cosa, la applicherò!
    :-)
    1abbraccio a tutti!
    Josè

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