Psicocibernetica

psicocibernetica[Psicocibernetica – articolo di Michele Russo]

Tantissime persone vanno in palestra per stare in forma e questo è un bene: molti lo fanno per il terrore di mettere su pancia, molte ragazze lo fanno per rassodare i glutei perché sanno che questo le renderà più attraenti, molti perché ci tengono alla loro salute.

Pochi sanno che oltre ad allenare il loro fisico possono allenare la loro mente…

si proprio così…

e la domanda che a questo punto viene spontaneo fare a te che mi stai ascoltando è: e perché dovrei allenare la mia mente?

La domanda è appropriata ed hai fatto bene a farla, fai molto bene a porti delle domande perché quando ti poni delle domande ottieni sempre delle risposte e questo è un processo che va in automatico e sfrutta il nostro S.A.R. (Sistema di Attivazione Reticolare).

Ho saputo dell’esistenza di questo S.A.R. per la prima volta grazie al mio amico Mark che mi parlò per la prima volta degli studi fatti da Emile Couè e mi parlò anche di Psicocibernetica.

Psicocibernetica

Uno dei pilastri fondamentali della Psicocibernetica è lo stimolo del ServoMeccanismo rappresentato dal Subconscio attraverso immagini e prevede la capacità da parte del soggetto di visualizzare in maniera talmente vivida da non distinguere più tra esperienza immaginata ed esperienza vera.

Questa procedura aiuta il soggetto a comportarsi “come se” e questo innesca un fenomeno di attrazione da parte del soggetto delle risorse che affermano la nuova immagine del sé.

Diciamo che questa concezione sfrutta soprattutto un canale visivo, l’immagine, ma per mia esperienza ho trovato molto efficace potenziare l’effetto delle immagini con gli altri canali rappresentazionali di cui disponiamo ossia quello auditivo e quello cenestesico.

Il potenziamento del canale cenestesico può essere fatto con pratiche di meditazione.

Mentre lo sfruttamento del canale auditivo avviene attraverso una riproposta dei famosi mantra in chiave moderna ed è questo il significato della mia proposta de “I Mantra Caldi del Potenziamento Personale”, quindi i Mantra Caldi del Potenziamento personale rappresentano una risorsa con basi scientifiche che ne dimostrano la validità.

Oltre a questo che è molto importante esiste l’esperienza personale del sottoscritto che ha potuto sperimentarne l’efficacia e può dire che i Mantra Caldi del Potenziamento Personale lo hanno aiutato a lavorare sulla propria personalità e gli stanno consentendo di trovare la migliore versione di sé stessi.

Poiché il nostro sforzo non è quello di diventare qualcuno ma di trovare il modo più bello per esprimere chi siamo veramente.

Psicocibernetica

Subito questo discorso mi affascinò e incominciai a leggere l’interessante libro di Maxwell Maltz intitolato appunto “Psicocibernetica” ho pensato subito: che strano, chissà come mai un chirurgo estetico si è messo a scrivere un libro che in qualche modo riguarda la psicologia umana…

… indagando capii subito il perché, lui si accorse che dopo interventi chirurgici riusciti alla perfezione una piccola parte dei pazienti, guardandosi allo specchio si vedeva ancora piu’ brutta di prima, ma l’intervento chirurgico era riuscito alla perfezione, come mai il paziente non era ancora soddisfatto del suo aspetto?

La risposta è rappresentata da questa semplice parola: “IMMAGINE DEL SE” ossia è inutile diceva Maltz operare un cambiamento chirurgico senza una rieducazione psicologica abbinata che sia in grado di rieducare la psiche del paziente ad una “gradevole” visione della propria persona.

Addirittura senti questa considerazione che fa l’autore: in certi casi uno sfregio sulla faccia può determinare degli effetti disastrosi sulla psiche di una persona, invece in certi altri (e ci sono degli esempi concreti) uno sfregio veniva interpretato da chi lo subiva e dai suoi pari come un segno di virilità e coraggio, per cui chi subiva uno sfregio in realtà si sentiva orgoglioso di averlo subito per ciò che questo sfregio rappresentava e questo arrivava addirittura a dare alla persona in questione delle nuove convinzioni, che portavano a delle nuove credenze che a loro volta portavano ad una nuova identità: la persona ora si vede diversamente e ha una immagine di se molto potenziante e la sua esistenza trae giovamento da questa nuova situazione.

La persona si sente più sicura di se e si sente se non bello, molto affascinante e non si sognerebbe mai di intervenire a livello chirurgico su una cicatrice che ormai rappresenta il suo punto di forza.

L’autore poi descrive situazione riguardanti certe persone con autostima “sotto i piedi” che dopo un intervento chirurgico acquisiscono addirittura una nuova identità molto potenziante e la loro vita cambia perché ora “si vedono bene” e il ciclo è sempre lo stesso: si instaura un “circolo virtuoso” che nasce da una nuova immagine del sé potenziante che porta all’installazione di nuove convinzioni, nuove credenze fino alla formazione di una nuova identità.

Sei quello che pensi di essere, diceva James Allen nel suo libro “Sei come pensi di essere”.

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PS

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