Master Formazione Formatori: corso “Fare Formazione per motivare ed Apprendere”

max-formisano-jose-scafarelli-master-formazione-formatori-motivare-apprendereMaster Formazione Formatori: corso “Fare Formazione per motivare ed Apprendere”!

🙂

In questo post desidero condividere con te l’esperienza che ho fatto lo scorso 29 ottobre 2010 al primo corso del Master Formazione Formatori di Max Formisano: “Fare Formazione per motivare ed Apprendere”.

Questo è solo il primo modulo del Master Formazione Formatori ed è durato 3 giorni.

Ogni giornata è stata diretta da un diverso relatore, in ordine di apparizione: Max Formisano (nella foto qui a sinistra con me), Raffaele Galasso e Max Damioli.

Dei tre conoscevo soltanto Max Formisano, ma non avevo mai visto neanche lui in azione come formatore, quindi ho assistito senza alcun pregiudizio alle performance dei 3 leader di questo primo modulo.

Prima di riviverli insieme a te (ovviamente le chicche apprese sono tantissime), desidero rispondere alla domanda che probabilmente ti starai ponendo…

“Josè, ma che diamine ci sei andato a fare al corso “Formazione Formatori”?”

Bé, come forse già sai, ho i corsi del Laboratorio InfoProdotti da gestire in aula e – viste le numerose richieste – mi sto anche mentalmente preparando alla creazione di un corso di “Ricchezza Vera” e non posso quindi evitare di formarmi come formatore.

🙂

Master Formazione Formatori:

corso “Fare Formazione per motivare ed Apprendere”

GIORNO I: MAX FORMISANO

[qui c’è una foto di Max Formisano quando venne da relatore al nostro corso del Laboratorio InfoProdotti a parlare di Personal Max-FormisanoBranding]

Questa prima giornata è stata fondamentalmente dedicata al primissimo impatto con l’aula (appena si inizia un corso) e come distendere il clima…

Effettivamente – lo dico per esperienza diretta – i primissimi minuti, quelli della rottura del ghiaccio, sono i più stressanti per il formatore.

Per quanto mi riguarda, è stato più interessante conoscere l’importanza di un Patto d’Aula, cosa che avevo completamente tralasciato alla prima edizione del corso “Il Tuo Business Online Automatico in 4 giorni“.

Il Patto d’Aula è una sorta di “contratto virtuale” col quale i partecipanti esternano cosa vogliono precisamente dal corso.

In pratica rispondono alla domanda: “cos’è che voglio da questo corso?”.

E’ molto importante che i partecipanti abbiano le idee chiare in questo senso: cristallizzando gli intenti in questo modo, si evita che il corsista possa avere la sensazione di rimanere insoddisfatto perchè magari non sapeva neanche lui cosa aspettarsi dal corso.

Max ci ha anche insegnato a ristrutturare un clima negativo ad inizio corso, cosa che riguarda soltanto i casi di corsi pagati dalle aziende, per cui i corsisti sono tutti lì malvolentieri… (per fortuna non dovrei averlo mai questo problema! 🙂 ).

In questo ambito, ci ha illustrato la figura del Seminar Killer, cioè quel partecipante che non manca mai e che sembra essersi svegliato quella mattina soltanto per criticare il corso o per disturbarne lo svolgimento…

Nell’ambito della gestione del clima negativo, Max ci ha anche spiegato la differenza tra “Scetticismo” e “Pregiudizio”… molto interessante, ascolta:

“Lo scetticismo è intelligente se si mette in dubbio non solo le credenze del relatore, ma anche le proprie. Se si mettono in discussione soltanto le credenze del relatore, allora si tratta di semplice e improduttivo Pregiudizio”

Sempre per gestire le aule difficili, Max ci ha spiegato anche il concetto di Zona di Confort (la nota Confort Zone)… penso che questo concetto sia conosciuto a tutti, per cui non approfondisco…

…qualora non lo conoscessi e volessi approfondire, chiedimelo nei commenti e ci faccio un bel post.

😉

Ricapitolando:

1- Rottura del ghiaccio, Patto d’Aula e presentazioni

2- Ristrutturazione del clima negativo

3- Regole del gioco

In questa terza fase, si espongono le regole del corso, diciamo i classici “spegnete il cellulare”, “siate puntuali dop le pause”, etc.

Dopo la teoria, siamo passati alla pratica con una esercitazione di gruppo in cui abbiamo simulato l’inizio di un corso…

A conclusione di questa prima giornata, Max ci ha spiegato i 3 pilastri dell’Arte Oratoria – Ethos, Pathos e Logos – e il passaggio dal Sapere al Saper Fare all’Essere.

Quest’ultimo argomento andrebbe veramente approfondito, magari con un altro post (sempre che tu me ne faccia richiesta).

🙂

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GIORNO II: RAFFAELE GALASSO

LEADERSHIP GENERATIVA

Raffaele-Galasso[Io e Raffaele Galasso, nella foto]

Raffaele Galasso è stata un’altra piacevole scoperta (dopo Max che non conoscevo come formatore).

Raffaele ci ha esposto il concetto di Leadership Generativa ed i vari requisiti indispensabili per essere un leader (colui che conduce, da “to lead=condurre“) in aula.

“Il ruolo del leader non è indicare una strada, ma è far notare che ne esistono anche altre.”

La Leadership può essere naturale o istituzionale.

Ogni relatore ha quella “Istituzionale”, ma deve sapersi guadagnare anche la leadership “naturale”, per ottenerla, bisogna applicare queste 5 discipline:

1) Padronanza Personale

2) Conoscenza dei Modelli Mentali

3) Capacità di generare Apprendimento di Gruppo

4) Capacità di generare Visione Condivisa

5) Capacità di Pensiero Sistemico

Non basterebbe un solo post per spiegare tutti questi punti a dovere, però voglio dirti che durante la spiegazione del primo punto, Raffaele ci ha spiegato un concetto interessantissimo che mi ha fatto scattare una lampadina

…tra i vari requisiti che deve avere un Obbiettivo (magari, se vuoi, possiamo farci un post anche solo su questo) ce n’è uno che mi ha colpito: l’obbiettivo deve essere Ecologico.

Obbiettivo ecologico significa “compatibile con il nostro sistema di valori e di credenze”.

Da questa cosa, mi è partito il cervello con una serie di considerazioni che racchiuderò non in un post, ma in un report (sulla Legge di Attrazione)… ma che realizzerò soltanto dopo aver terminato il 5° Passo verso la Ricchezza Vera (gli ebook che si possono scaricare gratuitamente iscrivendosi qui in alto a destra).

Tornando al corso, Raffaele ci ha fatto operare “l’estrazione dei valori” ed ecco cosa è emerso come mia personale mission:

“Voglio divertirmi creando qualcosa di nuovo per dimostrare a me stesso di poter aiutare il prossimo a realizzare la propria libertà finanziaria, avendo le palle di mettermi in discussione”

Potrebbe essere lo slogan di Ricchezza Vera!

😀

Invece questa è la Mission Collettiva (di tutti noi partecipanti):

“Essere un gruppo che con la sua unicità e nel rispetto dei valori comuni accetta le sfide del cambiamento con passione, divertimento, impegno costante e supporto reciproco per migliorare, arricchendoci e dando arricchimento”.

Molto bella anche questa, che ne dici?

🙂

A proposito del terzo punto (apprendimento di grupppo), Raffaele ci ha parlato dei livelli logici di Dilts… Ricordi il post sul vecchio blog in cui ne parlò il dott. Gennaro Romagnoli?

Ti confesso che era e rimane per me un argomento ostico… è stato l’unico argomento del corso che ho fatto fatica a comprendere… devo avere un rifiuto…

🙂

Comunque i livelli neurologici sono 6:

1. Ambiente

2. Comportamenti

3. Capacità

4. Credenze

5. Valori

6. Identità

Se un apprendimento non è su tutti i livelli, non è tale.

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GIORNO 3: MAX DAMIOLI

[Io e Max Damioli, nell’immagine]Max-Damioli

Il terzo giorno abbiamo fatto conoscenza con Max Damioli.

Max2 (per non confonderlo con il Formisano 🙂 ), è stato preceduto dalla sua fama di “personaggio particolare”, uno di quelli che “o lo ami, o lo odi”, insomma… sapevamo che non avevamo a che fare con un formatore “normale”.

🙂

Ed in effetti Max2 si è rivelato tutt’altro che “normale”, per me ha proprio una marcia in più.

Sarà che ha trattato argomenti più vicini a quelli che trattiamo su RicchezzaVera, sarà che è un simpaticone che punta sempre a far divertire e a divertirsi, sarà che non se frega niente di niente di come viene giudicato dal prossimo… ma a me è piaciuto veramente tantissimo!

Ho visto parecchi formatori all’0pera e lui mi è sembrato proprio un fuoriclasse…

Tanto per far capire il personaggio, ti cito una delle sue massime:

“Bisogna essere deficienti almeno una volta al giorno per 10 minuti, altrimenti siete deficienti nei momenti in cui meno ve l’aspettate!”

Max-DamioliFa riferimento al suo suggerimento di mettersi il naso rosso e di guardarsi allo specchio quando c’è qualcosa che non va… entro pochi secondi una parte di noi che guarda lo specchio, non potrà far a meno di ridere… e il problema automaticamente viene affrontato con un nuovo atteggiamento.

🙂

Il naso rosso (quello da clown) è una “interruzione di modulo”, è uno strumento di risveglio.

Lo sto sperimentando e devo dire che è veramente potentissimo!

[Ci ha anche dato una spiegazione scientifica del concetto di stupidità, il che potrebbe essere oggetto di un altro post 😉 ]

Max ci ha poi esposto lo schema della comunicazione:

Mittente > messaggio (mezzo-qualità-codice) > destinatario

Il tutto nell’ambito di un Contesto (che è l’elemento preponderante): se ti scrivo Ti Amo qui sul blog è un contesto, se vengo a bussarti alla porta alle 3 di notte e ti dico la stessa frase, il contesto è molto diverso e l’impatto comunicativo sarà completamente diverso.

Ma l’argomento principe della giornata è stato quello che hanno definito come UGO, ossia il modo in cui con i presupposti si costruisce la realtà.

E’ stata una vera e propria lezione di manifesting, come cioè creare la propria realtà modificando il modo di pensare.

Penso che anche questi concetti li inserirò nel report di cui ti ho parlato prima (quello che farò dopo il 5° ebook 😉 ).

Infine ci ha anche detto i 5 imperativi che distruggono l’autostima… e anche di come i Pregiudizi ci rovinino la vita…

ma penso che a questo punto il post sia diventato anche troppo lungo, quindi semmai possiamo riparlarne in un’altro

😉alex-bellini-jose-scafarelli-master-formazione-formatori-corso-motivare-apprendere

Master Formazione Formatori:

corso “Fare Formazione per motivare ed Apprendere”

CONCLUSIONI

In conclusione, penso che si sia trattato di uno splendido primo modulo.

A parte il valore aggiunto di aver conosciuto tantissime persone stupende – inclusi Andrea Lagravinese (nella foto qui a sinistra) e Alex Bellini (nella foto qui a destra) – posso dire di aver integrato in me una serie di competenze di cui avevo proprio bisogno per poter gestire una sala dal vivo.

Penso sinceramente che un corso del genere sia veramente indispensabile oggi per chiunque voglia diventare un formatore (di professione o nella vita).

andrea-lagravinese-jose-scafarelli-master-formazione-formatori-corso-motivare-apprendereNon essendo un seminario a basso costo, Formazione Formatori è riservato soltanto a chi è fortemente motivato a fare questa scelta, se ti va di venire al prossimo modulo e di aggregarti al nostro stesso gruppo, clicca qui e richiedi informazioni allo staff della Formisano Training.

Spero che questo post ti sia piaciuto e ti sia servito per vivere anche tu in parte le emozioni che ho vissuto io in questo primo modulo del Master.

Desidero salutarti con una frase che ci ha detto il mitico Max Damioli a proposito di sé stesso in aula come formatore e che giro a te e a tutti i lettori di Ricchezza Vera:

La differenza tra me e voi è che voi senza di me rimanete delle persone, io senza di voi non ho motivo di essere.

Quindi siete molto più importanti voi di me.

Grazie per essere qui.

🙂

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Si, lo voglio adesso!

1abbraccio

Josè

PS

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