Corso Formazione Formatori – corsi “Public Speaking in Azione”

Pubblicato da Jose' Scafarelli
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Corso-Formazione-Formatori-corsi-Public-Speaking-in-AzioneAncora una volta, ti racconto un altro corso Formazione Formatori di Max Formisano.

In questa occasione, ti parlo del corso “Public Speaking in Azione”.

Finora ti ho raccontato questi corsi dello stesso Master Formazione Formatori:

1 – Master Formazione Formatori: corso “Fare Formazione per motivare ed Apprendere”

2 – Master Formazione Formatori: corso “Apprendimento in Azione”

3 – Corso Formazione Formatori – corsi “PNL in Azione”

Adesso passiamo a quello che per me è stao il più bello di tutti i moduli sinora, il corso “Public Speaking in Azione”.

Public Speaking significa letteralmente “Parlare in Pubblico” (ma fa più figo se lo dici in inglese ;-) ).

Il corso si è svolto a Roma il 28-29-30 Gennaio 2011, relatori: Max Formisano (nella foto qui in alto con me), Giulia Fetto e Lilia Pavone.

Anche questo modulo del corso Formazione Formatori è stato caratterizzato dalla assoluta prevalenza di esercitazioni pratiche, rispetto alle fasi di mera teoria: sicuramente mille teorie non possono avere più efficacia del salire fisicamente sul palco a parlare per qualche minuto d’avanti a più di 100 persone…

…e a questo corso Formazione Formatori, lo abbiamo fatto tutti e spesso (almeno 3-4 volte a testa).

Ma passiamo adesso a vedere tutte le giornate di questo divertentissimo corso (di cui avevo proprio tanto bisogno):

Corso Formazione Formatori

corsi “Public Speaking in Azione”

Giorno I

L’intero corso è stato guidato da Max Formisano.

Max è stato fenomenale per come ha gestito l’intero corso, nonostante fosse febbricitante: è importante avere un esempio di professionalità direttamente da parte di chi ti insegna a diventare un Public Speaker professionista.

Nonostante la non perfetta forma, Max ci ha accolti rassicurandoci sul fatto che è normale provare paura a parlare in pubblico.

Addirittura pare che secondo alcuni studiosi, si tratti di una paura superiore a quella di morire.

Il che paradossalmente fa sorridere, perchè significa che per la maggior parte delle persone, sia peggio essere un relatore ad un funerale, piuttosto che partecipare da disteso nella bara

:-D

Ma – come dicevo – Max ci rassicura subito dicendo che il motivo di tanta paura è solo la disabitudine al parlare in pubblico.

Quindi il segreto è sempre A.I.C. [chi ha partecipato al corso sa cosa intendo :-D non posso svelarlo perchè altrimenti è la volta buona che Max mi caccia dal Master!].

Per scioglierci un pò e per iniziare a far pratica, ci hanno fatto presentare pubblicamente.

Ecco la mia presentazione iniziale, a questo punto della prima giornata:

Ad ogni modo, i segreti per parlare in pubblico sono: Essere se stessi (questo mi riusciva benissimo) ed essere attenti a ciò che accade in aula (in questo ero molto meno bravo).

Essere se stessi significa fondamentalmente “non forzarsi”, il che facilita di molto il compito perchè forzandosi non ci si riesce a divertire, mentre divertimento e apprendimento sono due concetti che vanno a braccetto.

Accorgersi dell’esterno significa accorgersi dell’animus che aleggia in sala: se il pubblico è stanco, se ha fretta, etc…

E’ facile dare attenzione alla sala, se si padroneggiano bene i contenuti di cui si sta parlando.

Quindi è essenziale prepararsi bene sui contenuti da esporre prima di parlare in pubblico.

Quindi è importante distinguere tra CONTENUTI e FORMA nella comunicazione.

I Contenuti sono i concetti, le parole che si esprimono (“quello che dico”).

La Forma è “il come” li si esprime, cioè col Verbale e il Paraverbale (se non sai cosa sono, leggi la recensione del corso Formazione Formatori sulla PNL).

Riguardo Contenuto e Forma, è importante che queste siano congruenti.

A tal fine, Max ci suggeriva di utilizzare una postura solida, come uno scoglio contro la marea di energia che arriva da parte del pubblico sotto forma di sguardi, pensieri e giudizi.

Per avere ben chiari i contenuti, Max ci ha spiegato addirittura come si prepare un intervento.

Qui ci sono tornati utilissimi gli insegnamenti di Andrea Di Martino sulle Mappe mentali apprese al corso Formazione Formatori sull’Apprendimento Veloce.

Infatti Max suggerisce proprio di usare le mappe mentali per ricordare le parole chiave, oppure di usare il supporto di cartoncini o slide.

Gestione dello Stress

Nel parlare in pubblico, è essenziale anche la gestione dello Stess.

In questo modulo, ho scoperto che lo stress può anche essere positivo.

EuStress è il nome che si da allo stress positivo, mentre si parla di DiStress quando si tratta di uno stress non positivo.

Per mantenersi sempre nell’EuStress ci sono degli esercizi che si possono fare.

Ce ne hanno detti tanti, in linea di massima è importante prepararsi prima di andare a parlare (come ti dicevo poco fa), fare una leggera attività sportiva (se ci si sente troppo carichi di stress), fare dei rilassamenti (ottimi gli audio di rilassamento) oppure fare una visualizzazione di ciò che si desidera accada (ponte sul futuro positivo).

Quest’ultima tecnica – la visualizzazione positiva – contrasta proprio il meccanismo automatico da cui nascono le paure: le visualizzazioni di un futuro in cui va tutto a rotoli (fenomeno definito dagli scienziati di Oxford: “Pippe Mentali“).

:-)Corso-Formazione-Formatori-corsi-Public-Speaking-in-Azione-2

Nella foto qui a destra sono concentratissimo nel visualizzarmi mentre eseguo la mia performance sul palco… (ancora sto cercando di capire chi è stato quel bastardone che mi ha fotografato a sorpresa!! :-D ).

Quando siamo sul palco, si può rallentare la morsa del DiStress facendo domande al pubblico, respirando di pancia e rallentando la velocità di movimento delle pupille (guardando più lentamente ci si rilassa).

Le domande al pubblico sono importantissime anche in fase di “decollo”, cioè appena si inizia una relazione.

Già ci diedero delle indicazioni al riguardo durante il corso Formazione Formatori “Fare Formazione per Motivare ad Apprendere”.

Altri interessanti rompighiaccio sono lo scrivere una frase alla lavagna, fare una citazione, una statistica strana, raccontare un aneddoto o una metafora, oppure, infine, incuriosire con un oggetto strano.

Lo Sguardo

Quando si parla in pubblico, bisogna persino gestire lo sguardo.

Devo ammettere che prima di sapere questa cosa, al corso di WebMarketing del Laboratorio InfoProdotti ero solito fissare solo poche persone, trascurando tutto il resto della sala.

Guardare tutti esorta all’attenzione, crea un contatto empatico e da degli importanti feedback (sempre nell’ottica di osservare ciò che accade in aula).

La Voce

Riguardo la voce, è importante che sia congruente a ciò che si dice e che ci sia un variare dei toni.

Quando si parla di voce, significa far attenzione a Tono, Volume, Pause, Velocità, Colore e Cadenza.

Per terminare un intervento, ci hanno dato altre importanti indicazioni.

La faccenda è simile a quella del decollo, quindi vanno bene per terminare un intervento: statistiche strane, audiovisivi, fare domande retoriche, citazioni, metafore e aneddoti.

Per farci introiettare questi concetti, ci hanno invitati a fare un esercizio: preparare un decollo di 3 minuti da fare dinanzi a tutta la sala.

Considerando la presentazione iniziale, a questo punto della giornata eravamo già alla seconda performance sul palco.

Corso Formazione Formatori

corsi “Public Speaking in Azione”

Giorno II e III

Trainer: Giulia Fetto e Lilia Pavone (le Formisano’s Angels)

Corso-Formazione-Formatori-corsi-Public-Speaking-in-Azione-Giulia-Fetto-e-Lilia-PavoneIl secondo e il terzo giorno sono state giornate all’insegna della pratica: esercizi, esercizi, esercizi.

Il secondo giorno abbiamo studiato una cosa fondamentale per qualsiasi relatore: la Gestione del Dissenso.

Lo schema è il solito:

1. Ascolto
2. Domanda (eventuale)
3. Ricalco
4. Guida

Facilissimo da capire, quasi impossibile da fare… :-) a meno che, ovviamente, non ci si eserciti fino a farla diventare un’abitudine…

;-)

Infatti, come al solito, alla teoria è seguita una lunga pratica in cui ci siamo divisi in gruppetti a praticare questa gestione del dissenso.

Altre tecniche apprese per la gestione del dissenso sono la rottura dello schema e la metacomunicazione, quest’ultima è una forma di comunicazione veramente interessante da conoscere.

Ma a parte le tecniche, alla fine il vero segreto rimane l’atteggiamento mentale: se si desidera realmente comprendere il punto di vista del dissenziente, allora ci si può anche dimenticare delle tecniche e una soluzione positiva per tutti, la si trova sempre.

:-)

A questo punto, altro esercizio (questo veramente tosto): prendere uno degli argomenti trattati e preparare un discorso da fare d’avanti a tutti… una bella sfida!

A me è toccato l’argomento dello Stress (di cui ti ho detto prima) e la foto in cui mi concentro ad occhi chiusi (quella che hai visto prima), è stata scattata mentre preparavo questa parte.

Giulia Fetto, il Trainer, è stata veramente bravissima nel darci dei feedback: mi ha colpito il modo sapiente con cui ha usato parole rispettosissime per farci notare anche i peggiori strafalcioni. Davvero brava, non ci sarei riuscito in quel modo.

Un altro interessantissimo argomento, è stato “lo Stato”.

Per “Stato”, si intende lo stato emotivo che si desidera suscitare nella platea.

L’argomento è interessante, ma un pò dispendioso e non vorrei allungare troppo questo post, come al solito, se ti interessa l’argomento, posso fare un altro post specifico su come entrare in uno stato emotivo (poichè questo è l’unico modo per suscitare lo stesso stato anche nella platea).

;-)

Corso Formazione Formatori

Conclusioni e prossimi appuntamenti:

Di tutti i moduli, questo è stato sicuramente quello che mi è risultato più utile, più pratico e più divertente.

A parte tutte le nuove amicizie che sono nate tra corsisti – devo dire, veramente un mucchio di persone simpaticissime e socievoli – il divertimento è stato frutto delle tantissime esercitazioni e soprattutto delle numerose performance sul palco.

Sono veramente felice di sapere che il prossimo corso Formazione Formatori -Il Nocciolo Duro – pare sia ancora più divertente…

Ecco il riepilogo del MASTER FORMAZIONE FORMATORI:

  • PUBLIC SPEAKING IN AZIONE (è il modulo che ho raccontato in questo post)

Se vuoi scaricare 1 ora di formazione straordinaria di Max Formisano, CLICCA QUI!

:-)

1abbraccio

Josè

PS

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3 Commenti
  1. “il bastardone” che ti ha fotografato a sorpresa sono io. :-D

    Hai scritto proprio un bel post, simpatico ma molto utile. Complimenti Josè. Continua così che sei stato bravissino al corso.
    Ruggero

  2. gabriella

    Ciao vorrei sapere quando ci sarà un corso di Ho’oponopono e se si dove verra tenuto.Inoltre vorrei sapere se si attengono proprio agli insegnamenti del dr.hew len. O se in un prossimo futuro veranno a fare un corso joe vitale o il dr.lew hen. Grazie

  3. @ Ruggero Lecce:
    Grazie a te… bastardone!!
    :-D

    @ gabriella:
    Ciao Gabriella, se fai la stessa richiesta in questo post, riceverai senz’altro una risposta:
    http://www.ricchezzavera.com/blog/ho-oponopono/ho-oponopono-il-dr-hew-len-intendeva-questo/

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