Legge di Attrazione: come modificare il proprio Karma

Legge di Attrazione Karma[Legge di Attrazione: come modificare il proprio Karma – Articolo di Andrea Necchi – Inventore Quantico]

The Secret è stato lanciato nel marzo del 2006 e da quel momento è cominciato il tormentone della domanda: la Legge di Attrazione funziona o no?

Ormai abbiamo letto di tutto, rispondere SI oppure NO è uguale, sono entrambe risposte corrette oppure entrambe sbagliate, accidenti, non ci si capisce più nulla.

Io stesso ho scritto alcuni articoli su questo argomento, e davvero tanti ne sono stati pubblicati qui su RicchezzaVera, lo stesso Josè li ha ricordati tutti in un suo recente articolo. 

Ma recentemente ho fatto una scoperta molto utile e interessante proprio su questo argomento: come far funzionare bene la Legge di Attrazione… finalmente!

La vorrei condividere con voi, ho iniziato a sperimentarla da un paio di mesi, ora vi racconto le basi e poi vi aggiornerò sui risultati.

Ma faccio un passo indietro descrivendo quali sono gli elementi da considerare per capire come possiamo spostarci dallo stato presente in cui siamo adesso ad uno stato desiderato nel prossimo futuro.

Detto in altre parole: come posso andare da dove sono adesso a dove desidero essere?

Detto in altro modo ancora: come posso davvero manifestare quello che desidero?

Questa la risposta: quello che ci impedisce di attrarre i risultati desiderati è il nostro inconscio.

Il nostro inconscio non ci aiuta per questi due motivi:

– non sappiamo come parlare all’inconscio per chiedergli supporto (The Secret ci insegna i rudimenti per farlo)

– il nostro inconscio è pieno di convinzioni limitanti (il Mantra di Metatron, per esempio, ci aiuta a sciogliere i voti di povertà che abbiamo fatto in questa vita e pure nelle altre).

La semplificazione che ho fatto non mi permette di includere tutti i motivi, ma questi due sono importanti e almeno riesco a fornire una visione di insieme comprensibile e utilizzabile: ci siamo fin qui?

Se noi consciamente vogliamo ricchezza economica ma continuiamo a non manifestarla, nella quasi totalità dei casi il motivo si nasconde nell’inconscio.

Dico “quasi” e poi capirai perché.

E dato che l’inconscio è molto più potente del conscio – è così, credimi, l’immaginazione vince sempre nel confronto con la volontà – allora non si manifesta nulla.

Questa spiegazione ha senso per me, se voglio ottenere delle cose che adesso non ho… devo risolvere quello che mi impedisce di ottenerle.

Questa visione si combina con il senso della vita, che è quello di evolversi, di risolvere ciò che ci impedisce di essere felici, di manifestare il nostro talento unico su questo pianeta.

Non bisogna illudersi che esista una bacchetta magica che dissolve i nostri problemi. Non esiste un Salvatore fuori da noi, guai se esistesse! perché ci toglierebbe dal nostro potere.

Cosa esiste allora?

Crescere e trasformare i problemi in opportunità, pulire lo spirito, guarire, lasciar andare, capire e agire, fare ciò che si desidera di buono per noi e per il mondo.

Questo ha senso per me, e a questo proposito vorrei fare un’altra affermazione forte e controversa:

Il Libero Arbitrio è più importante dell’Amore.

Ho sempre avuto la convinzione che l’Amore fosse la cosa più importante dell’Universo, ma leggendo, studiando e osservando la mia vita e quella degli altri, ho capito che non era così. Fidati, in questa nostra realtà relativa vale di più il Libero Arbitrio, è nell’assoluto che esiste solo l’Amore 🙂 e noi siamo nel relativo, fisico e duale.

Questo aggiunge ancora più senso a quello di cui scrivo sopra, cioè che dipende da noi manifestare la nostra realtà e non da un’entità esterna, anche se questa entità si chiama Legge di Attrazione!

Quindi mi assumo la responsabilità della mia realtà, e naturalmente studio e mi preparo per sapere come fare quello che desidero… ovvio, nessuno “nasce imparato” 😉

Bene, abbiamo risolto tutto?

Desidero e non manifesto? Lavoro sul mio inconscio per risolvere quello che me lo impedisce e per dargli istruzioni in una lingua che capisca, cioè immagini ed emozioni di quello che desidero… direi che ci siamo!

Sbagliato, non basta! Accidenti, ma cosa c’è ancora?

Legge di Attrazione: come modificare il proprio Karma

Qui torno ad una mia passione di lunga data, l’Astrologia.

In un mio precedente articolo ho descritto come sia necessario considerare il proprio Tema Natale, se vuoi saperne di più o rinfrescare la memoria, lo trovi qui.

Quindi Astrologia, Legge del Flusso, contatto con le proprie emozioni, avere chiaro cosa si desidera…insomma, usare la Legge di Attrazione rischia di essere più lungo e complesso che ottenere un Master ad Harvard 😀

Non è così, ma è anche così…meno male che l’Universo ci fornisce sempre tutte le risorse e non ci carica mai più di quello che possiamo risolvere.

Meno male che ci sono le straordinarie risorse che ci offrono José e Ana Maria, ma ora c’è anche un’altra magia che posso aggiungere a tutto quello che già conosciamo.

E qui arrivo al punto, al motivo per cui mi sono deciso a scrivere questo articolo. Voglio condividere con te una risorsa le cui origini si perdono nella notte dei tempi, descritta già nei Veda, un’antichissima raccolta di testi sacri scritti in Sanscrito a cui si riferisce tutta la cultura indiana. Ciò che descriverò appartiene a questa tradizione, che risale almeno al ventesimo secolo prima di Cristo.

Parte dei Veda è l’Astrologia Vedica, quindi ritorno ancora alla mia passione e all’origine dei miei dubbi sul reale funzionamento della Legge di Attrazione.

La domanda molto semplice – a cui ho trovato una risposta accettabile nel mio articolo che ti ho citato sopra – diceva così:

Se nel mio Tema Natale è scritto che non ho soldi, come posso chiederne tanti alla Legge di Attrazione?

Ecco perché prima dicevo “quasi”, non è solo l’inconscio che ci blocca, ma anche il nostro karma…prosegui a leggere che dopo sarà più chiaro cosa intendo.

Non è una domanda peregrina, se nel mio Oroscopo c’è scritto che ho problemi con il denaro, come posso sperare di averne tanto?

Se la mia Settima Casa è messa male, come posso sperare di avere un matrimonio lungo e felice? Non ridere, so bene di cosa sto parlando 😉

Come la mettiamo? Nel mio articolo trovavo una soluzione filosofica, ma non necessariamente il mio portafoglio ne avrebbe beneficato!

Qui arriva in soccorso la tradizione Vedica, che letteralmente ci mostra 6 percorsi che ci permettono di alterare la nostra Mappa Karmica.

Non uno, ma ben sei, tutti con l’avallo delle Sacre Scritture indiane che li descrivono con precisione e dovizia di particolari.

La Mappa Karmica è nota anche come Fato o Destino individuale, ed entra in vigore nel momento esatto in cui facciamo il nostro primo respiro, entrando così nella dualità.

Questa mappa di vita è la somma di tutte le tappe che si verificano nella vita di un individuo. Include, ma non è limitata, tutti i momenti di felicità e disperazione, la ricchezza e la povertà, il benessere e le malattie, i periodi di potere e di umiliazione, la capacità di concentrarsi e l’ansia, l’esperienza dell’amore e il fallimento delle relazioni.

Per contrastare e risolvere tutti i fattori negativi come le malattie, gli incidenti, la mancanza di lavoro e di denaro, il dolore e la mancanza di felicità, i testi sacri hanno indicato 6 percorsi karmici per rimuovere gli ostacoli… come una marea sopra i problemi, ed emergere infine vittoriosi con una sensazione di appagamento e felicità.

I testi sacri dicono sostanzialmente così 😉

I 6 percorsi per modificare la mappa karmica negativa sono i seguenti:

Mantra

Tantra

Yantra

Aushadha

Yagya

Ratna

Sarei tentato di passare direttamente al percorso che ho scelto, ma davvero merita saperne di più anche sugli altri, vorrei approfondirne uno in particolare e fare un cenno sufficiente ad inquadrarli per i rimanenti.

Seguimi e credo sarai interessato, aggiungerai sicuramente informazioni utili per te.

Legge di Attrazione: come modificare il proprio Karma

Il primo percorso per eliminare i fattori negativi è il Mantra.

Il Mantra è una formula spirituale che consiste di sillabe sacre che, quando è cantato in un modo particolare, porta alla realizzazione dei desideri.

Le limitazioni legate al canto dei mantra sono le seguenti:

1) Il mantra deve essere cantato in un modo specifico e preciso tutti i giorni in un orario particolare per avere effetti ottimali.

Molti mantra hanno anche il prerequisito di uno stile di vita celibe per tutta la procedura.

In questi tempi è difficile immaginare colui che è nel massimo bisogno di una misura di riparazione stare seduto sotto un albero alle 4 di mattina, e fare questa pratica per diversi giorni di fila.

2) Il numero totale di ripetizioni del mantra spesso è enorme.

Questo numero è uno qualsiasi tra 108 a 125.000 o più.

Inoltre la quota giornaliera di ripetizioni dei mantra dovrebbe essere uguale in numero a quella del giorno precedente o anche superiore!

3) Si deve essere iniziati ad un mantra da un Guru – il precettore divino che insegnerà le sfumature più sottili del canto dei mantra e anche per trasferire una parte della sua forza spirituale.

Questo processo è chiamato Diksha e Shaktipath.

Legge di Attrazione Gayatri Mantra4) Il canto del Mantra deve essere fatto con un ritmo specifico e con un adeguato flusso di sillabe, che lavorano fondamentalmente come onde sonore.

La pronuncia esatta di ogni parola che compone il mantra è molto importante, ogni pronuncia produce onde e vibrazioni particolari.

Il canto non corretto e la scelta dei mantra sbagliati crea scompiglio nella vita di un individuo e porta molti problemi, tra i quali l’illusione.

Molte famiglie sono state distrutte dal canto casuale e non corretto del Gayatri Mantra, noto per essere il mantra più potente, divino e puro.

Alcuni iniziano cantando questo mantra indiscriminatamente dopo la lettura di una pagina web e i risultati sono litigi e scontri, che conducono frequentemente ad un’atmosfera viziosa e malsana in casa.

5) Si deve essere consapevoli del fatto che la maggior parte dei mantra proviene da Shiva e Shakti.

All’inizio del Kaliyuga (il presente arco di tempo in cui viviamo) Lord Shiva, dopo aver osservato l’abuso di mantra per manifestare fini egoistici causando dolore ad altri individui, ha fatto Kilita a tutti i mantra, cioè ha messo un lucchetto spirituale per ciascuno di loro.

La maggior parte dei mantra che vediamo oggi sono una forma modificata del mantra originale, in cui una particolare sillaba o un fattore sonoro è stato eliminato per creare un blocco spirituale, in modo da rendere il mantra disfunzionale.

Per rendere il mantra efficace dobbiamo svolgere pratiche come l’Utkilana (rimozione del blocco spirituale) e Shapodhara (rimozione della maledizione spirituale).

Gli individui che sono a conoscenza di queste pratiche sono rari.

La seconda via per modificare una mappa karmica di vita è il Tantra.

La parola tantra significa sostanzialmente un meccanismo, o un’amalgama, di procedure spirituali per portare il risultato desiderato.

Queste procedure includono, ma non sono limitate all’uso di Mudra – posizioni delle dita e delle mani, posture e asana dello yoga.
L’efficacia del tantra è intimamente dipendente dal mantra per produrre i risultati desiderati. Quindi in questo caso si applicano tutte le limitazioni elencate per i mantra: puoi immaginare il risultato!

Il terzo percorso per alterare la mappa karmica di vita è lo Yantra.

Lo yantra è un intricato schema geometrico disegnato durante il canto dei mantra ed è stato tradizionalmente considerato come la sede delle divinità sacre.

L’energizzazione degli yantra richiede una forte e coerente ripetizione di mantra, come rituali quotidiani per consacrare lo yantra.
Questo processo è necessario ogni giorno e richiede quotidianamente da 45 minuti a 2 ore.

Limitazioni come queste rendono la maggior parte degli yantra abbastanza inefficaci.

Aushadha è il quarto percorso,

in pratica significa Medicina e viene utilizzato solo in casi di malattie. Ha poco uso in altre situazioni karmiche impegnative.

Yagya è il quinto e penultimo percorso possibile di alterazione della mappa karmica.

Yagya è fondamentalmente un rito di fuoco in cui erbe e altro materiale sacro vengono offerti al fuoco, che a sua volta agisce come vettore verso la divinità sacra.

Anche lo yagya dipende dai mantra, e dai limiti dei mantra che abbiamo visto prima si può intuire quanto possa essere efficace questo rimedio.

Una tendenza malsana che spesso vediamo oggi a causa della mancanza di tempo, pazienza e devozione è di tagliare e ridurre i tempi degli yagya.

Questi yagya abbreviati non hanno alcun fondamento nelle Regole e sono stati personalizzati sostanzialmente per giustificare la pigrizia e la mancanza di tempo e risorse.

Per fare un esempio, i testi sacri menzionano che Ganpathi Homa – lo yagya di Lord Ganesh, dovrebbe iniziare nelle prime ore del mattino e terminare prima che il sole sorga su quel particolare giorno.

Quello che invece oggi vediamo è il Ganpathi Homa condotto in modo casuale in qualsiasi momento della giornata. Il numero di mantra è variato a seconda dei vincoli di tempo disponibile. Il risultato inevitabile è poco o nessun beneficio.

Ed ora ecco il sesto e ultimo percorso per modificare la nostra mappa karmica: Ratna o la pietra preziosa.

Questa soluzione che i Veda ci spiegano sembra troppo bella per essere vera.

Basta indossare una pietra preziosa che rappresenta il pianeta da correggere, montata in un anello da mettere su uno specifico dito e dimenticare tutto. La mattina seguente ci si sveglia in Paradiso con tutti i desideri soddisfatti 😀 😀

Sì, in realtà è così per davvero, anche se in toni meno sensazionalistici, ma se la spiego meglio diventa più comprensibile e credibile.

Diciamo subito che non esiste la pietra del denaro, quella che acquisto, indosso e risolvo tutti i miei problemi economici!

Ricorda che ho iniziato parlando di Astrologia, quindi pensare alla “pietra del denaro” è come pensare che l’oroscopo del mio segno che leggo sulla rivista descriva esattamente me e non una generalizzazione divertente su tutti quelli che appartengono al mio segno.

Quindi si parte da un’analisi del proprio Tema Natale, servono giorno, mese e anno insieme a ora precisa di nascita e località; su questi dati viene realizzato il Tema Natale, che viene quindi analizzato e incrociato con i nostri desideri.

Hai problemi di salute?

Desideri risolvere problemi di lavoro o di relazione?

Definisci un desiderio, due o massimo tre su cui vuoi concentrarti, possibilmente in una visione a lungo termine.

Mi spiego meglio, la salute, o la prosperità, non sono solo un problema contingente, ma uno stato auspicabile sempre.

Quindi l’analisi dei dati di nascita è filtrata attraverso il desiderio che esprime il consultante, e da questo si ricava una relazione scritta che definisce il pianeta, o i pianeti, su cui intervenire attraverso l’uso di una o più pietre.

Legge di Attrazione Karma RatnaQueste pietre devono essere montate su un anello – a volte in opzione un pendente – di un metallo stabilito, e indossate su un determinato dito.

Gli anelli sono preparati in un momento propizio dal punto di vista astrologico, così come devono essere indossati in un momento ben definito – un determinato giorno e precisa fascia oraria – dopo una cerimonia che ha alcuni elementi obbligatoriamente presenti, come per esempio candele e incenso.

Ma come funziona il percorso Ratna?

I testi vedici assegnano ad ogni pianeta una o più pietre, non necessariamente preziose, anche se alcune lo sono sicuramente, come per esempio smeraldo, rubino, zaffiro e topazio; dove non ci si potesse permettere una pietra preziosa – Navratna – di adeguata caratura, la tradizione prevede delle pietre sostitutive – Uparatnas – altrettanto efficaci ma normalmente meno costose.

Solo l’analisi del Tema Natale permette di capire quale pietra, o pietre, è necessaria per sostenere o equilibrare un aspetto significativo. Nel mio caso per esempio, ho una pietra che equilibra e una che espande, ciascuna per un pianeta che lo riguarda (per i più curiosi, Rahu – Nodo Lunare Nord – e Mercurio).

Le pietre devono essere naturali e non trattate, neppure termicamente, luminose e senza inclusioni o difetti, di peso in carati compreso tra un minimo e un massimo assegnato dall’analisi astrologica, e montate su un metallo anch’esso assegnato – normalmente argento e in alcuni casi oro, a volte a scelta del consultante se entrambi i metalli fossero compatibili.

Una volta che l’anello è stato indossato nel momento stabilito, va mantenuto al dito sempre, o almeno tolto il più raramente possibile, e soprattutto mai fatto provare ad altri.

Non indossare altri anelli con pietre se non sai la compatibilità con quelli assegnati, potrebbero esserci problemi.

A questo punto gli effetti limitanti dell’aspetto planetario sono sostenuti e/o riequilibrati e ci si può aspettare i risultati desiderati. La Legge di Attrazione a questo punto funzionerà senza le limitazioni karmiche che ci portiamo dietro dalla nascita.

Se vuoi sapere come fare, diccelo condividendo l’articolo e commentando 🙂

A presto.
Ogni bene.

[Legge di Attrazione: come modificare il proprio Karma – Articolo di Andrea Necchi – Inventore Quantico – EnergyWater.it]

PS.
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